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CHIAVARI: LUCA VALENTE ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio provinciale del primo ottobre 2024 ha eletto presidente Luca Valente con voto unanime.

Luca frequenta le Acli di Chiavari dal 2001 e dal 2008 al 2012 è stato presidente di circolo; nel corso del successivo quadriennio è stato responsabile dello sviluppo associativo e poi presidente del CdA di Acli Service Chiavari.

Lo abbiamo intervistato:

Luca perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ritengo che sia stato un percorso lineare, di impegno e di crescita naturale all’interno del sistema Acli di Chiavari e della Liguria.

Avendo maturato all’interno del sistema Acli (Circoli, Responsabile Sviluppo Associativo provinciale di Chiavari, Presidenza regionale Acli Liguria, Presidente Acli Service Chiavari srl, Responsabile Patronato Acli  La Spezia) una significativa esperienza in questioni con forte rilevanza sociale e  in materia di questioni associative ho pensato che  ricoprire il ruolo di presidente (aiutato da un gruppo di lavoro motivato e coeso) sia  stata la naturale conseguenza del  mio impegno, della mia costanza e del mio mettermi sempre a disposizione delle nostre ACLI.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Chiavari, oggi?

Dopo diversi anni nei quali ci siamo adoperati come presidenza e come soci per mettere in sicurezza economica, finanziaria e patrimoniale i servizi principali delle Acli a Chiavari ritengo che adesso sia l’ora di tornare ai circoli ovvero riportare le strutture di base (anche quelle più lontane) al centro della nostra attenzione per poterle rilanciare e far si che possano  continuare o tornare ad essere le nostre sentinelle sul territorio e fungere da cinghia di trasmissione per tutte le istanze e le necessità dei nostri Soci e dei  cittadini residenti.

Quale è la priorità del tuo mandato?   

Mantenere e - dove possibile - migliorare il rapporto fra la sede e i circoli e fra la sede e i soci.  Le Acli di Chiavari hanno un numero importante di strutture (ad oggi 42) che insistono su un territorio molto vasto e di conseguenza è molto impegnativo raggiungerle e mantenersi in contatto con loro soprattutto quando i presidenti delle strutture di base  usano poco e mal volentieri i nuovi mezzi di comunicazione ma desideriamo considerare questa peculiarità come un’opportunità per continuare ad avere e (dopo la pandemia) riprendere a riportare al centro il rapporto umano senza schermi e senza barriere. Un compito impegnativo ma che rientra e completa quella che è la nostra mission.

 

La Presidenza è così composta (in attesa di GA e FAP):

Luca Valente – presidente;

Marco Bo - vicepresidente vicario;

Giuseppino Granelli – Responsabile allo sviluppo associativo;

Gianluigi Zignaigo – Segretario con delega al Patronato;

Chiara Bo - Responsabile provinciale Coordinamento donne con delega all’amministrazione

ANCONA: MARCO ZAGAGLIA ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il nuovo Consiglio provinciale nella giornata del 7 ottobre ha eletto il 29enne di Castelfidardo e membro del Circolo Acli Crocette Marco Zagaglia risultato primo tra gli eletti con 89 preferenze al Congresso provinciale svoltosi il 29 settembre.

Lo abbiamo intervistato:

Marco perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ho dato la mia disponibilità a diventare Presidente perché per me le ACLI non sono mai state solo un’associazione, ma una vera e propria comunità di riferimento. Sono cresciuto all’interno del Circolo ACLI Crocette, a Castelfidardo (AN), e fin da giovanissimo ho visto quanto l’associazionismo potesse fare la differenza per le persone, per il territorio e per la costruzione di legami forti tra i cittadini. Ho sempre sentito il desiderio di contribuire attivamente e questo percorso mi ha portato, nel gennaio 2021, a essere eletto Presidente Provinciale dell’Unione Sportiva delle ACLI di Ancona. Durante quel mandato (tutt'ora in corso), l’Unione Sportiva è cresciuta notevolmente, arrivando a contare 19 società affiliate e oltre 2500 soci. È stata un’esperienza fondamentale, che mi ha fatto comprendere ancora di più le potenzialità dell’azione sociale delle ACLI. Diventare Presidente Provinciale delle ACLI è una naturale evoluzione di questo percorso, un modo per continuare a lavorare per il bene della comunità e per far crescere ulteriormente questa grande rete associativa.

Quale pensi sia il mestiere delle ACLI ad Ancona, oggi?

Oggi, le ACLI ad Ancona hanno il compito di rafforzare i Circoli, perché Circoli forti creano comunità forti. Veniamo da anni complessi, segnati dalla pandemia e da un contesto normativo in costante evoluzione con l’entrata in vigore del nuovo Codice del Terzo Settore. Molti Circoli hanno sofferto, altri sono riusciti a resistere, ma tutti hanno bisogno di maggiore supporto per affrontare le sfide attuali. Il nostro ruolo è accompagnare queste realtà, offrire loro il sostegno necessario per accrescere la loro resilienza e per tornare ad essere punti di riferimento attivi e vivaci nel territorio. Non possiamo dimenticare, inoltre, l’importanza dei nostri servizi, come il CAF e il Patronato, veri presidi sul territorio, e il grande lavoro delle nostre associazioni specifiche come l’Unione Sportiva ACLI, la FAP ACLI e i Giovani delle ACLI. Questi servizi e associazioni rappresentano un patrimonio unico, che dobbiamo continuare a valorizzare e potenziare.

Qual è la priorità del tuo mandato?

La mia priorità è crescere: in termini di numeri, di attività, di Circoli e di soci. Ma voglio anche assicurarmi che nessuno venga lasciato indietro. La Presidenza deve tornare ad essere un punto di riferimento costante per tutti i Circoli della Provincia. Voglio che ci sia un dialogo continuo, che i Circoli si sentano ascoltati e sostenuti, soprattutto in un momento storico in cui le difficoltà organizzative e le sfide tecnologiche e normative possono sembrare insormontabili. Credo fermamente che, lavorando insieme, puntando su un'adeguata formazione ed una diffusa comunicazione, possiamo non solo consolidare la nostra presenza sul territorio, ma far crescere l’intero sistema ACLI, dando vita ad una realtà sempre più forte, inclusiva e innovativa.

La Presidenza è così composta: 

Marco Zagaglia - Presidente; 

Francesco Gambella – Vice Presidente Amministratore;

Marco Antonelli – Segretario;

Paolo Lucilla – con delega allo Sviluppo Associativo;

Alice Manoni – con delega alla Formazione;

Emiliano Cionna – con delega ad Eventi e Progetti;

Elisabetta Piangerelli – con delega alla Comunicazione;

Luciano Isolani - componente

PARMA: ENRICO FERMI RICONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio provinciale eletto dal Congresso ha riconfermato Enrico Fermi Presidente provinciale.

Enrico è in Consiglio provinciale dal 1992 e ha ricoperto quasi tutti i ruoli all’interno delle Acli e dei Servizi.

Facciamo due chiacchiere con lui:

Enrico, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

 

Ho accettato la riconferma perché mi è stato chiesto unanimemente da tutti i Consiglieri.

Ho accettato anche perché rispetto al precedente mandato sono affiancato da un Consiglio molto rinnovato, con diversi giovani e donne; mi è stato chiesto di “accompagnarli”, e nella Presidenza, rispetto alla precedente, ci sono quattro nuovi ingressi. Ho accettato inoltre perché abbiamo un nuovo circolo, con diversi volontari attivi; è una biblioteca sociale, molto frequentata e nota in città, con altre realtà collegate (microcredito, doposcuola, laboratorio Consultami con sostegno a famiglie, recapito Patronato).

 Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari in Parma, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Le priorità sono: intensificare i rapporti con i circoli con un maggior legame tra loro e i servizi, mantenere e se possibile intensificare i già ottimi rapporti e collaborazione con la Curia, il forum provinciale terzo settore, il mondo cattolico e politico cittadino ed altre associazioni quali confcooperative, Ucid, associazione nazionale partigiani cristiani. Altro obiettivo è mantenere e rafforzare la già forte sintonia tra tutto il sistema (Acli, U.s. Fap, Enaip). Dare più responsabilità al gruppo giovani G.A e cercare di aumentare la nostra presenza con i circoli.

Attraverso l’attività dei circoli, e soprattutto all’attività in carcere con nostri volontari, vogliamo dare un sostegno alle persone più fragili e contribuire a ridurre le disuguaglianze presenti nella nostra società.

Ultimo obiettivo trovare una sede più accogliente nella quale unire tutti i Servizi.

La Presidenza è composta:

Fermi Enrico, Presidente provinciale;

Galimi Pasquale Leone; Vice presidente vicario e tesoriere;

Zani Giorgio, Responsabile Sviluppo Associativo;

Zannoni Gianfranco, Pastorale Sociale e del Lavoro e Fap;

Levato Pio Francesco, Servizio civile e rapporti con G.A;

Messina Mattea Antonia, Servizio legale

Rosina Annalisa, Sito web.

Oltre ai componenti di diritto:

Erasmi Silvana, Us. Acli;

Fabiola Bruno, G.A. con la delega ai Social.

Trieste: Manuel Zerjul riconfermato Presidente Provinciale delle Acli

Manuel Zerjul è stato riconfermato Presidente nella prima riunione di Consiglio del 3 ottobre, dopo essere stato in carica per la prima volta nel 2022.

Lo abbiamo intervistato:

Manuel quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sicuramente maggior consapevolezza del ruolo che si ricopre, dovuta sia dall'esperienza maturata sia dal voto di fiducia appena ricevuto da tutta l'Associazione. Sono conscio delle sfide future e del ruolo che le Acli svolgono all'interno della comunità. Questo mi riempie di orgoglio, responsabilità e voglia di fare. 

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari in Trieste, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Ci sono diversi aspetti su cui l'Associazione è chiamata ad operare: il cambiamento climatico, l'invecchiamento della popolazione, le migrazioni e la rotta balcanica, le disabilità e il lavoro povero. Credo però che le Acli debbano ripensarsi organizzativamente per strutturare le attività: a sostegno dai lavoratori non solo in un'ottica di erogazione di servizi. Non dobbiamo dimenticarci che siamo nati nelle fabbriche, nei campi e negli istituti professionali, sempre al fianco dei lavoratori e a sostegno delle loro famiglie. Tutti i lavoratori: anche quelli che sono al di fuori dei comparti più blasonati e che spesso mancano di tutele e rappresentanza. A loro dobbiamo rilanciare le nostre azioni e il nostro pensiero nel prossimo futuro.

Il 3 ottobre, è stata eletta anche la nuova Presidenza:

Mirsada Teta – Vicepresidente;

Alberto Meli; Consigliere

Stefano Bravin; Consigliere;

Luca Codega; Consigliere;

Valentina Benedetti, Consigliere.

CATANIA: IGNAZIO MAUGERI RICONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE ACLI

 

Ignazio Maugeri è stato riconfermato all’unanimità Presidente per il quadriennio 2024-2028.

Ha svolto il ruolo di Presidente del Patronato Acli Catania, delle Acli Service Catania, dell’Enaip Asaform Sicilia e delle Acli Catania.

Ha conseguito una laurea in ingegneria civile e una in economia aziendale e ora sta studiando per la specialistica in scienze economiche.

E’ stato  volontario di Protezione Civile per 10 anni.

Ha  fondato l’Associazione Movimento per la rinascita giovanile nel 2011 nel comune di Mascalucia in provincia di Catania. Ha fondato nel 2015 sempre nello stesso comune il Circolo Acli San Vito dedicandolo alla memoria del Santo Patrono.

 

Lo intervistiamo:

 

Ignazio quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Vorrei consolidare le attività promosse nel precedente mandato e cominciare quelle che non sono arrivato a fare. Sento un rinnovato impegno grazie al riconoscimento dei circoli. Ho proposto una presidenza giovane, che fa il suo esordio per la prima volta nell'organo amministrativo. 

Quali pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato?

La priorità sarà quella di gettare le basi per le Acli Catanesi del futuro. Daremo spazio a nuove idee e a nuovi approcci alla solidarietà  e alla promozione nel tessuto sociale locale di quei temi come pace, lavoro e dignità, che contraddistinguono la nostra associazione da più di 70 anni. 

Credi che nel tempo alcune priorità sono diventate necessarie? Dobbiamo pertanto porre maggiore attenzione a queste?

Stiamo vivendo un cambiamento epocale con la digitalizzazione ed intelligenza artificiale. La priorità è trovare nuovi modi di approccio alla promozione ed educazione dei nostri valori, nelle nostre comunità, nei nostri circoli. Le nuove generazioni saranno fondamentali nell'affrontare questi nuovi scenari.


La Presidenza provinciale Acli Catania è così composta:

Vincenzo Leone, vicepresidente vicario, responsabile amministrativo Acli Catania e segretario Fap Acli Catania;

Dario Bussolari, vicepresidente con delega al servizio civile;

Vincenzo Coppola, vicepresidente con delega alla legalità;

Giulia Nania, segretario con delega ai rapporti tra le associazioni e ai rapporti interculturali;

Natascia Arcifa, segretario con delega alla progettazione europea;

Salvatore Mirabella, segretario con delega alla disabilità e fragilità.

Componenti che entrano di diritto:  

Laura Costa, responsabile provinciale del Coordinamento Donne Acli Catania;

Gianluca Castelli, coordinatore Giovani delle Acli Catania con delega alla sanità;

Francesco Tosto, presidente US Acli Catania

Invitati:

Giuseppe Todaro, con delega ai rapporti esteri e rapporto con il calatino;

Nunzia Insabella, con delega ai rapporti istituzionali;

Mario Sciacca, con delega al lavoro;

Laura Arena, con delega allo sviluppo delle attività territoriali;

Maurizio Pizzino, presidente Acli Terra Catania.

PALERMO: FRANCESCO TODARO ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Francesco Todaro è stato eletto dal primo Consiglio che si è riunito il 4 ottobre. 62 anni, sposato da 32 anni con tre figli è un appassionato di trekking e quando può ama viaggiare.

Lo abbiamo intervistato dopo la sua nomina:

Francesco, perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Sin dal periodo universitario sono stato impegnato nel mondo dell’associazionismo sociale. La mia formazione proviene dall’Azione Cattolica presso l’Arcidiocesi Monreale, dopo essere stato presidente parrocchiale, per anni ho fatto parte della presidenza diocesana come responsabile adulti. Nel 2007, come avvocato civilista e giuslavoralista, sono stato chiamato a curare per le Acli di Palermo il servizio legale e vertenze. Il primo obiettivo è stato quello di costituire l’ufficio di conciliazione delle vertenze di lavoro, con lo scopo di mettere a disposizione un servizio per comporre bonariamente il contenzioso, in modo da garantire in tempi ragionevoli la tutela dei diritti del lavoratore ed evitare per quanto possibile di fare precipitare in un giudizio i cui tempi e l’alea spesse volte finiscono per frustare ogni legittima ragione di giustizia e nel contempo tenere insieme anche le ragioni del datore di lavoro.

Nel 2006 mi è stato chiesto di entrare in presidenza con il ruolo di vice presidente provinciale delle Acli di Palermo e negli ultimi quattro anni ho assunto anche la delega di presidente del Patronato.

La disponibilità a fare oggi il Presidente, pertanto, è maturata gradualmente in ragione del crescente impegno associativo e dall’incoraggiamento dei tanti amici con cui in questi anni ho lavorato insieme per fare crescere nella nostra città e provincia le Acli; inoltre, dinanzi alle tante sfide che ci presenta una realtà complessa e difficile quale è quella di Palermo, era arrivato il tempo, come dice Don Mazzolari, di “sporcarmi un po' più le mani nell’impegno associativo”.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Palermo, oggi?

La città metropolitana di Palermo ancora è una terra dai molti diritti inesigibili, o molto spesso dove si continua a scambiare il diritto come se fosse un favore. In questo ambito, stante uniti insieme, ci giochiamo molto del nostro impegno di aclisti per dare per prima cittadinanza piena al diritto al lavoro, ad un lavoro libero e dignitoso, alla formazione, alla cura e all’assistenza delle persone, alla tutela dell’ambiente e contro la mafia e un’illegalità diffusa in tanti ambiti anche delle istituzioni. Il lavoro se ci pensiamo è enorme, ma sono consapevole che non siamo soli a spingere in questa direzione. Ritengo che i tanti legami, tessuti in questi anni, con il mondo sindacale e del terzo settore, dovranno essere sempre più rafforzati, in modo da dare risposte più efficaci ai tanti soggetti vulnerabili che vivono nelle nostre città. Inoltre, dobbiamo acquisire maggiore coscienza collettiva delle nostre fedeltà acliste ed essere più consapevoli dei talenti che ci sono stati dati e saperli mettere bene a frutto.

Quale è la priorità del tuo mandato? 

Come si intuisce, la lotta alle disuguaglianze, alle tante povertà e per una più diffusa giustizia sociale assume priorità. Per fare bene ciò, dobbiamo dare attenzione allo studio e alla formazione dei nostri dirigenti e del nostro personale dei Servizi (Caf e Patronato). Tenendo fede alla grande testimonianza del nostro don Pino Puglisi che era solito dire: “se ognuno fa qualcosa insieme possiamo fare molto”.  

 

La nuova Presidenza risulta così composta:

 

Carbone Gaspare, Vice Presidente vicario con delega allo Sviluppo Associativo, Attività Innovative nell’ambito Agricolo e Tutela dell’Ambiente;

Francesco Costanzo, Vice Presidente con delega alle Politiche attive del Lavoro, alla Coesione Sociale e alla Formazione Professionale;

Tatiana Beninati, Segretario con delega alle Politiche Giovanili e Welfare;

Epifanio Cannariato,  Segretario con delega ai rapporti con i Servizi e le Strutture di Base;

Mimmo De Lisi, Segretario con delega alle  Politiche Familiari  e Turismo Sociale;

Luciano D’Angelo, Segretario con delega alla Progettazione e Rapporti Terzo Settore;

Nino Tranchina, Segretario con delega al Patronato e Politiche per la Pace e Legalità;

Nunzia Guzzo, Coordinamento Donne Acli;

Giuseppe Turdo, Segretario Giovani Acli;

Ignazio Beninati, Us. Acli;

Salvatore Saverino, Fap Acli.

REGGIO CALABRIA: CLAUDIO SERGIO ROMANO’ ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Claudio Sergio Romanò, 55 anni, laureato in economia e commercio, aclista ormai di lungo corso, ha collaborato nel sistema dei servizi Acli (Caf e Patronato) sin dal 1996 per via della sua professione di commercialista. Nel ricoprire diversi ruoli operativi e di amministrazione, si definisce un professionista votato al sociale avendo esteso le sue competenze al mondo del terzo settore cui ha dedicato gran parte della sua vita lavorativa e personale.

Due parole con il Presidente: 

Perchè hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Componente della Presidenza provinciale e regionale della Calabria da diverse legislature, grazie alle quali ho maturato l’esperienza nelle dinamiche associative, ho accettato l’incarico di guidare le Acli di Reggio Calabria per il prossimo mandato, così come richiestomi unitariamente dal consesso provinciale. La mia candidatura quindi, è stata richiesta, accolta e condivisa e questo mi rende particolarmente felice per il grado di apprezzamento, fiducia e riconoscenza che la mia figura è riuscita a guadagnarsi nel tempo. Il confronto continuo con tanti amici aclisti, sia a livello locale che nazionale, il senso di appartenenza e la condivisione sincera nei vari organismi Acli di cui ho fatto, e di cui faccio ancora parte, mi hanno incoraggiato ad accettare questo ruolo che mi impegnerò a portare avanti nel miglior modo possibile ed in piena condivisione.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Reggio Calabria, oggi?

Le Acli di Reggio Calabria hanno già l’onere di dover essere un punto di riferimento per il territorio ed oggi, il ruolo che rivestono nella società civile, e il loro “accreditamento” presso le istituzioni locali, impongono una particolare cura nella loro guida. Il messaggio, che le Acli reggine dovranno preoccuparsi di portare sempre avanti, è quello di promuovere il bene comune; compito che statutariamente abbiamo assunto difendendo il lavoro, la dignità umana e la promozione dei diritti anche attraverso i nostri servizi, oggi assai graditi dalla nostra utenza. Le Acli di Reggio pur muovendosi in un contesto sociale dalle mille difficoltà, rappresentano sempre e comunque un baluardo di certezze per molti, per coloro che hanno perso le speranze, per coloro che trovano ristoro alle loro ansie e soluzione ai propri problemi. Questo deve renderci orgogliosi e motivati a continuare nel rispetto di quel simbolo che da 80 anni ci accomuna in un'unica visione.

Il “mestiere” delle Acli però deve andare oltre, creare correnti di pensiero, dibattito e confronto. Creare e partecipare a contesti in cui sapersi esattamente collocare, quali interlocutori attendibili nel proporre soluzioni e nell’affrontare le problematiche di una società in continua, e non sempre benigna evoluzione. Il nostro ruolo deve quindi corrispondere ad un valore aggiunto, perché ci riteniamo interpreti qualificati e competenti di queste istanze provenienti dal territorio.

Quale è la priorità del tuo mandato?

Insieme alla nuova Presidenza vogliamo rafforzare il radicamento delle Acli sul territorio, potenziando la rete anche con le altre associazioni del terzo settore, e naturalmente, intrattenendo buone relazioni con il mondo sindacale e delle istituzioni. Particolare importanza assumerà il rilancio del sistema ACLI nell’ottica dell’integrazione dei servizi, il consolidamento della presenza delle Acli nella Diocesi, la valorizzazione dei giovani, cui dovremo dare sempre maggiore risalto, per consentire attrattività, fidelizzazione e senso di appartenenza. Non di secondaria importanza quindi, il tema della formazione, cui crediamo di dover dedicare particolare attenzione, per incoraggiare questo doveroso percorso insieme a loro.

Il Consiglio Provinciale ha eletto la nuova Presidenza:

Romano’ Claudio Sergio, Presidente provinciale, delega Servizi, Vita Cristiana

Filippo Maria Moscato – Vice Presidente, delega Rapporti istituzionali

Pitasi Oliviero Davide – delega Progettazione Sociale e Cooperazione

Haydamashchuk Oksana - Segreteria amministrativa, delega Sviluppo Associativo

Vitaresi Antonella – delega Welfare, inclusione e disabilità

Marra Giuseppina - Servizio civile, Coordinamento Donne Acli

Cosenza: Maria Donato eletta Presidente provinciale Acli

 

Il XXVI Congresso delle Acli Provinciali di Cosenza è stato celebrato lo scorso 21 settembre a Belvedere Marittimo (CS) nella sala del “Borgo S. Agostino”.

Il primo Consiglio Provinciale si è tenuto presso la sede delle Acli Provinciali in Cosenza il 27 settembre e ha eletto Presidente Maria Donato.

Maria Donato, di professione Avvocato, formatasi nell’Azione Cattolica ha rivestito ruoli di responsabilità nella Caritas Parrocchiale e Diocesana. Da oltre quindici anni tesserata Acli, membro di Presidenza e dal 2020 responsabile Provinciale delle Acli Colf.

A colloquio con Maria:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

La mia formazione nell’associazionismo di stampo Cattolico, mi ha fatto approdare alle Acli oltre 15 anni fa. Come volontaria, nella convinzione che ognuno di noi debba mettere i propri “carismi” a servizio degli altri, ho messo a disposizione delle  Acli le mie capacità umane e professionali. Ho ricoperto dei ruoli dirigenziali ma quando mi è stata proposta la Presidenza,  non nascondo di aver avuto un momento di titubanza dettata dalla grande responsabilità che il ruolo comporta e dalla necessità di conciliare gli impegni associativi con quelli lavorativi e familiari. Ma ho deciso di accettare poiché credo nei principi che ispirano le Acli e che ne caratterizzano il “fare”! E insieme ai miei amici Aclisti, che mi saranno di grande supporto, sono certa che potremo dare il nostro piccolo contributo per rendere migliore la società in cui viviamo.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Cosenza,  oggi?

Cosenza e la sua provincia, come molte città del mezzogiorno, combatte con gli annosi problemi della disoccupazione, dello spopolamento e della povertà crescente. Le Acli in un contesto così difficile dal punto di vista sociale, possono creare “speranza” attraverso l’ascolto, l’accoglienza, le attività aggregative e i servizi che offriamo. Fondamentale è poi la collaborazione con le Amministrazioni locali e le associazioni che condividono i nostri principi, affinché la rete di solidarietà sul territorio garantisca supporto a chi vive ai margini!

Quale è la priorità del tuo mandato? 

Con uno stile “Evangelico e Sobrio” le Acli di Cosenza, nei prossimi quattro anni, avranno come priorità quella di essere il “luogo dove è possibile incontrare dei “santi della porta accanto”, che non finiscono sulle prime pagine dei giornali, ma a volte cambiano concretamente le cose, in bene” (dal Discorso del Santo Padre Francesco alle ACLI nell'ottantesimo anniversario di fondazione).

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