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PAVIA: ANDREA DAMIANI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

E’  Andrea Damiani il nuovo Presidente delle Acli pavesi. Ad eleggerlo è stato il Consiglio provinciale riunito il 17 ottobre. Damiani è un grande esperto del mondo della cooperazione sociale e del lavoro.

Lo abbiamo intervistato:

Andrea perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Le Acli sono per me casa e scuola di vita. Mio papà fu presidente provinciale di Pavia negli anni 60; ho sempre sentito parlare in famiglia dei valori delle Acli. Tutta la mia famiglia ha sempre offerto il proprio impegno sociale e politico in varie enti (Acli, Unicef, villaggi sos, ecc.) cercando di tradurre i valori in testimonianza personale e concretezza. Ho avuto una lunga militanza nel Movimento, mi occupo di cooperazione sociale. È stato quindi quasi naturale offrire le mie modeste capacità al servizio delle Acli.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Pavia oggi? 

Le acli Pavesi sono conosciute per la qualità dei servizi erogati e per competenza dei propri operatori. Il mestiere delle Acli dovrebbe essere quello di mettere al centro il movimento come Identità forte dal punto di vista culturale politico e sociale sui temi della pace, sostenibilità e diritti dei migranti e delle persone fragili della nostra società.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Gli Ets come le Acli oggi hanno bisogno di riflettere sul modello organizzativo e di gestione tema assai complesso. A Pavia ci sforzeremo di condividere "meticciandoci" tra di noi e con le persone che incontreremo nei Servizi, nei progetti per offrire una nuova proposta collegiale di partecipazione attiva dei cittadini e soprattutto dei giovani. Altro tema fondamentale la formazione per una nuova partecipazione: argomento molto sentito nelle organizzazioni di terzo settore. Tornare quindi ad un movimento partecipato.

La Presidenza eletta:

Andrea Damiani  – Presidente, Raccordo con le articolazioni regionali e nazionali, coordinamento risorse umane (HR), Formazioni

Riccardo Rovati  – Vice  Presidente Vicario, Rapporti con ETS, Rapporti con Patronato, Coordinamento Risorse Umane

Matteo Spairani – Amministratore di Sistema, Rapporti con Acli Service, Andamento economico del Sistema, Bilanci/bilancio consolidato, Responsabile gestione Risorse

Dario Orbelli Biroli  – Andamento economico del Sistema, Bilanci/bilancio consolidato, Rapporti con il Patronato

Pierangelo Fazzini – Rapporti con enti pubblici, rapporti con Istituzioni

Pierfrancesco Damiani – Sostenibilità, Pace, Immigrazione, Welfare e politiche sociali

Luigi Cucchi   - Responsabile Sviluppo Associativo, Sviluppo Associativo e rapporto con i Circoli, Comunicazione, Promozione e Cura del volontariato

Stella Bellaviti – Responsabile Coordinamento Donne, Progettazione sociale condivisa, Comunicazione, Coordinamento del personale, Acli/Aps e rapporti con i Circoli

Giandomenico Goi – Us. Acli

Enzo Garolofi – Direttore Enaip, Politiche del Lavoro e formazione

UDINE: RACHELE ZANOLLA ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Rachele Zanolla appartiene alle Acli da sempre, perché la passione aclista l’ha respirata in famiglia.  E’  cresciuta nel circolo Acli di Ruda, paese della bassa friulana, ricco di passione politica e di impegno civile. Si è  formata in Gioventù Aclista, in esperienze a livello locale, provinciale e nazionale che hanno lasciato il segno.

E’ sempre stata consigliere provinciale e membro di presidenza, assieme ad un gruppo dirigente che tanto le ha insegnato. Lavora in Enaip Friuli Venezia Giulia coordinando da anni un importante progetto e due gruppi di lavoro che coinvolgono tutte le sedi regionali. Una laurea in Lettere classiche nel cassetto.

Abbiamo scambiato due parole con lei:

Rachele perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

Vivo la responsabilità di fare la presidente come disponibilità all’associazione perché il gruppo di presidenza possa elaborare e realizzare un progetto che, facendo tesoro di una storia importante, rivitalizzi la presenza delle Acli nel nostro territorio.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Udine, oggi?

Ho accettato questa avventura non tanto per fare cose, ma perché credo che ci sia ancora bisogno di Acli, anche a Udine: nello stare nella Chiesa con la nostra peculiarità, nell’essere pungolo rispetto ai valori democratici, nell’attenzione al mondo del lavoro. Vorrei percorrere la strada che ci indicano le nostre fedeltà assieme ad altri compagni: associazioni, movimenti e realtà che condividono stili e obiettivi.

Quale è la priorità del tuo mandato? 

La quarta fedeltà, quella al futuro. Temi ad esempio come la pace, l’ecologia integrale, la sinodalità nella Chiesa non possono non interpellarci come Acli anche a livello locale. E poi, so di non essere originale, i giovani: la sfida è quella di ringiovanire la presenza aclista nella nostra provincia.

La presidenza è così composta:

Chiara Dean - Vice Presidente Vicaria e Responsabile Sviluppo Associativo

Adriano Saccomano - Vice Presidente e delegato a Formazione e Vita cristiana

Franco Blasini - Acli Service e celebrazioni ottantesimo

Stefano De Marco - Patronato

Gianni Passone - Responsabile Amministrativo

Ludovico Rigonat e Giorgio Morocutti - Presidenti di circolo in rappresentanza del territorio

Elisabetta Zoff - Coordinamento Donne

PISA E LUCCA: ANDREA VALENTE CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Il primo Consiglio provinciale, eletto dal 27° Congresso, si è riunito il 14 ottobre 2024 e ha confermato Andrea Valente alla guida dell’Associazione.

49 anni, sposato con Agnese, ha due figli, Matteo e Marta.

E’ sempre stato impegnato nell’Azione Cattolica Ragazzi, prima in parrocchia e poi in diocesi. Successivamente è stato co-responsabile della Pastorale Giovanile diocesana.

A partire dal 2011, ha iniziato il percorso all’interno delle Acli provinciali di Pisa che si è rafforzato negli anni con i diversi presidenti.

Lo abbiamo intervistato:

Andrea, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Essendo entrato in corsa al precedente Presidente, ho da subito detto che non sarei stato un presidente “ponte”. Nel primo anno ho cercato di leggere in maniera personale la realtà associativa delle Acli di Pisa che poi sono diventate Acli di Pisa e Lucca ufficialmente dopo il congresso del 5 ottobre u.s.

Partendo dalla storia del Piccolo Principe, direi che il tratto che mi ha contraddistinto in questo mio mandato è stato quello di “riconoscere che la rosa ha le sue imperfezioni, significa accettare la complessità delle relazioni, apprezzare l’unicità degli altri e impegnarsi a costruire legami autentici e significativi nonostante le difficoltà”. Spesso come presidente delle Acli mi sono trovato a sentirmi inadeguato, imperfetto di fronte alle responsabilità di questo ruolo che mi è stato dato-donato…credo che sia abbastanza normale avere dubbi sulle proprie capacità e riconoscere questi sentimenti è stato il primo passo per trasformarli in motivazione. Con questi sentimenti, proseguo il mio mandato dei prossimi quattro anni.

 

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari a Pisa, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Partendo dal significato dell’acronimo “Acli”, mi preme evidenziare proprio la C come il tratto qualificante, quello che secondo me tiene tutto insieme e che da un valore, un senso che le altre tre lettere da sole non avrebbero.

Questo legame si manifesta in diversi modi:

con l’origine cattolica perché promuove valori cristiani, con la Dottrina sociale della Chiesa a cui le Acli si ispirano profondamente, con la formazione e la spiritualità per le proposte di riflessione spirituale e formazione etica che proponiamo, con la collaborazione con la Chiesa in quanto le Acli devono collaborare con le parrocchie, con le diocesi di appartenenza per promuovere iniziative sociali, educative e di volontariato pur essendo indipendenti dalla gerarchia ecclesiastica.

In sintesi la C di Acli, rappresenta l’identità cristiana dell’Associazione che riempie, colma e occupa la sua missione e il suo impegno nel sostenere i lavoratori, promuovere la giustizia sociale e contribuire al bene comune.

Le nostre realtà stanno chiaramente subendo un cambiamento, dobbiamo investire nella diversificazione dell’offerta, coinvolgendo sempre di più i soci nella progettazione di nuove attività perché si sentano protagonisti e parte integrante del processo garantendo così che il circolo/associazione rimanga un punto di riferimento importante nella comunità e nel Paese.

La Presidenza risulta così composta:

Silvia Innocenti - Vicepresidente vicario                             

Lorenzo Bravetti - Vicepresidente                                       

Luca Ciucci - Vicepresidente                                    

Paolo Amato - Responsabile amministrativo                      

Rachele Antonelli - Responsabile sviluppo associativo

FOGGIA: VALENTINA SCALA RICONFERMATA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Durante la prima riunione del nuovo Consiglio provinciale delle Acli di Capitanata, Valentina Scala è stata confermata alla guida dell'Associazione, nel segno della continuità e per rafforzare l’impegno associativo sul territorio.

L’abbiamo intervistata:

Valentina, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Il mio primo mandato è iniziato nel segno di una dolorosa perdita, l’associazione era sconvolta e spaventata, io più di tutti, perché fare il Presidente senza le consegne di chi ti ha preceduto non è facile, quindi scelsi una leadership condivisa, creando per necessità una straordinaria integrazione di sistema che è riuscita in questi anni a consolidare e rilanciare circoli e servizi, molta attenzione è stata rivolta all’interno perché l’associazione aveva bisogno di ritrovare sicurezza, stabilità e adeguarsi all’impostazione di una Presidente che, avendo un lavoro impegnativo, doveva massimizzare tempi e definire bene obiettivi e compiti. Con lo strabismo che solo le Acli sanno avere, sicuramente negli anni trascorsi, si è avuto modo di curare anche in parte relazioni e progetti esterni. Questo secondo mandato in continuità con il precedente consoliderà quanto impostato nel precedente, quindi leadership condivisa, integrazione di sistema, cura dell’esistente (circoli e servizi), attenzione alla rete e alle progettualità, in più punta su un rafforzamento e rilancio della presenza sul territorio (nuovi circoli o nuove forme di adesione), investe sull’innovazione in un’ottica ampia (giovani, digitale, progetti, forme di partecipazione), quindi, dando più spazio alla creatività e alla capacità generativa dell’associazione, dedicherà tempo e impegno per avviare nuovi processi e favorire nuove forme di partecipazione.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari a Foggia, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Come ho spiegato in occasione del consiglio dell’11 ottobre che mi ha riconfermato Presidente, al di là della delega specifica che ciascun componente la nuova presidenza ha, ci saranno tre priorità trasversali a tutte le deleghe e precisamente:

- Facilitare partecipazione, con particolare attenzione, anche se non esclusiva, ai giovani.

- Presenza e rilancio nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove le Acli invecchiano con grandi difficoltà nel ricambio generazionale

- Riprendere e curare lo story telling, cioè la narrazione che facciamo della nostra associazione, per far appassionare e innamorare le persone, quindi puntando sulla formazione, sulla comunicazione, sui      progetti, ma anche sulla presenza diffusa, sulla politicità dei circoli e dei servizi.

Infine, altro grande impegno emerso dal Congresso è l’attenzione alla città capoluogo, che non solo non è la più brutta città d’Italia, ma ha molte potenzialità e ricchezze inespresse che vanno valorizzate, raccontate diversamente e promosse, come va promossa la cittadinanza attiva, il civismo consapevole e responsabile, perché senza Foggia (uscita da un triste e lungo commissariamento) è difficile il rilancio dell’intera provincia, la città capoluogo deve essere il volano per un ritrovato orgoglio e protagonismo civico, al quale le nostre Acli non possono non dare un prezioso contributo, con le attenzioni specifiche che ci caratterizzano, agli ultimi, ai più deboli, ai fragili

La nuova Presidenza provinciale delle Acli di Capitanata, eletta in Consiglio provinciale, è costituita da:

Francesco Tella - Vicepresidente Vicario con delega alla vita cristiana e ai rapporti con il terzo settore, Fap

Antonio Donato La Sala - Vicepresidente con delega al dipartimento politiche sociali e welfare

Antonio Russo - Responsabile funzione sviluppo associativo

Saverio Paparesta Segretario con delega alla formazione di sistema

Tiziano Clemente Segretario con delega al lavoro e all'innovazione tecnologica

Domenica Pipoli Segretario con delega al dipartimento progettazione ed eventi associativi

Giuseppe Maria Andrea Marrone Segretario con delega alla comunicazione e informazione

Calugi Rosanna Responsabile amministrativo

Rita Amatore Responsabile Coordinamento Donne

VARESE: FILIPPO CARDACI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

L’ 11 ottobre durante la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale, Filippo Cardaci è stato eletto Presidente.

Classe 1982, è laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano ed è avvocato nella città di Varese dal 2014. Si occupa prevalentemente di diritto dell’immigrazione e dell’asilo. In passato è stato assessore ai servizi sociali a Malnate (VA), un comune in provincia di Varese in cui è cresciuto.

Lo intervistiamo:

Filippo, perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Le ACLI, lo dico spesso, sono la mia seconda famiglia, sono una seconda casa: ho cominciato come volontario del servizio civile nel lontano 2005 e sono stato poi operatore dello sportello immigrati fino al 2012. Alle ACLI sono cresciuto umanamente e professionalmente. Dal 2006 il mio impegno volontario all'interno dell'associazione si è intensificato sempre di più, dall'ingresso in presidenza provinciale fino all'elezione a presidente provinciale.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Varese, oggi?

Forse il "mestiere" principale alle ACLI di Varese è l'ascolto. Ascolto di chi è in difficoltà con la burocrazia, ascolto di chi cerca un incontro con l'altro, in uno dei nostri 52 circoli della provincia. Poi i mestieri delle ACLI varesine sono tanti, dai servizi ai progetti e alle attività dei circoli, ma l'ascolto e l'accoglienza non mancano mai.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Sorriso e fragilità. Sono queste le due parole che vorrei guidassero il mio mandato nei prossimi quattro anni. Sorriso perché vorrei che alle ACLI, entrando in un circolo o accedendo a uno dei nostri numerosi sportelli, ogni persona sia accolta con calore, come se fosse a casa. E fragilità perché è soprattutto alle persone fragili che le ACLI devono rivolgersi, a coloro che non hanno lavoro o che, pur lavorando, non riescono ad arrivare alla fine del mese, a coloro che non riescono più ad avere accesso alle cure mediche, a coloro che, per il solo fatto di essere stranieri, sono vittime di leggi e prassi ingiuste.

La Presidenza è composta: 

Cardaci Filippo - Presidente, Pace e Internzionale;

Maria Carmela Tascone - Vicepresidente vicario, amministratore del Sistema; 

Francesca Botta - Responsabile Sviluppo Associativo

Dario Cecchin - Segretario, Terzo Settore, Coordinamento Associazioni Specifiche;

Sergio Beghi - Segretario, Lavoro e Welfare

Nadia Cucchi - Segretario Immigrazione;

Giovanni Senaldi, Segretario, Transizione  Ecologica e Digitale;

Daniele Moriggi -Segretario

Luciana Sanarico - Segretario, Coordinamento Donne;

Vittorino Balzan - Consigliere provinciale, Stili di Vita;

Carlo Naggi e Ruffino Selmi - Consiglieri  provinciali, Spiritualità

 

VERCELLI: CESARE DANEO RICONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Cesare Daneo è stato riconfermato alla guida delle Acli della provincia di Vercelli. L’elezione – avvenuta lunedì 7 settembre – arriva dopo il XXVI Congresso Provinciale che si è svolto a Vercelli lo scorso 28 settembre.

Scambiamo due parole con il Presidente:

Cesare, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Lo spirito è sempre lo stesso di quando mi sono insediato quattro anni orsono, tuttavia accompagnato da un considerevole bagaglio di esperienza: organizzativo, senza mai tralasciare il karma politico e sociale del mio territorio.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari a Vercelli, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Ci sono tante priorità quando sei a capo di un sistema complesso come quello aclista, altrettanto stimolante e generativo. La continuità a rafforzare le sedi dove si svolgono più servizi, ma meno attività di movimento, quei circoli che hanno un passato importante nella nostra provincia e devono ritornare ad avere una collocazione incisiva nel nostro movimento, dicevo la continuità è una prima priorità e rappresenta una congiunzione tra passato, presente e futuro, in primo luogo favorendo e stabilendo saldamente la figura del promotore sociale. Direi che un'altra delle priorità della mia 2^ presidenza è avere, forgiare ed ampliare la voce politica delle nostre Acli a tutti livelli istituzionali sul territorio vercellese.

L’attività della Presidenza provinciale uscente, unitamente a tutto il quadro dirigente dell’associazione, si è sviluppata su due piani distinti, ma convergenti nella direzione di dare visibilità e concretezza alla nostra azione associativa.

Piano interno organizzativo: - cura dei circoli con particolare riferimento all’adeguamento delle nostre strutture di base alle normative previste dalla riforma del terzo settore; - coordinamento e armonizzazione dell’attività dei servizi con particolare attenzione a garantire la loro presenza articolata sul territorio; costante monitoraggio dei risultati e delle problematiche della rete dei circoli e del sistema dei servizi; l a ricostituzione di Acli Terra per dare voce e spazio a una dimensione importante dell’economia e della società vercellesi

Piano Associativo esterno: le Acli provinciali si sono impegnate in una serie di attività rivolte all’esterno dell’associazione stessa ricercando alleanze e collaborazioni proficue. In questo contesto ricordiamo:

- l’accordo quadro di collaborazione con Banca del Tempo;

- la partecipazione al tavolo delle associazioni vercellesi per l’accoglienza dei profughi ucraini e per migliorare in generale la situazione dei richiedenti asilo presenti sul territorio; 

- l’istituzione della borsa di studio per neo laureati infermieristica intitolata a Giacomo Dattrino;

- la partecipazione attiva alle iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche della sanità e dell’autonomia differenziata in collaborazione con i sindacati; 

- i progetti di cooperazione internazionale: Risos rivolto alla Costa d’Avorio che si aggiunge all’impegno costante di Ipsia Vercelli a favore della Scuola Estrela do Mar di Inhassoro;

- l’avvio del progetto Riparto sul sovraindebitamento;

- la partecipazione attiva all’organizzazione e allo svolgimento della Giornata nazionale del Ringraziamento tenutasi a Vercelli nel novembre 2023.

Concludo sostenendo fortemente che dobbiamo come donne e uomini Acli essere testimonianza e portatori di cambiamento, avendo sempre nella mente la frase di Grandi “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

 

La Presidenza risulta così composta:

Cesare Daneo - Presidente con delega coordinamento allo sviluppo associativo e organizzazione circoli
Luca Sogno – Vicepresidente con delega coordinamento servizi e Caf
Maura Forte -  Consigliere con delega allo sviluppo associativo
Giuseppe Marcodini – Consigliere con delega rapporti con i circoli valsesiani
Michele Pretti – Consigliere con delega al Patronato in qualità di presidente del comitato provinciale del Patronato stesso

REGGIO EMILIA: MONICA MAFFEI CONFERMATA PRESIDENTE PROVINCIALE ACLI

Il Congresso del 28 settembre 2024 ha eletto il nuovo Consiglio provinciale che ha confermato Monica Maffei Presidente provinciale.

Monica quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sicuramente ho maggiore consapevolezza dell’importanza di fare rete tra i circoli e valorizzare quelle peculiarità di ciascuna struttura di base.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari a Reggio Emilia, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

La priorità è il lavoro sui circoli: è necessario potenziare la rete tra loro; il nostro territorio storicamente vede una forte presenza di circoli Arci. i Le nostre strutture si trovano prevalentemente sull’appennino Tosco-Emiliano e lungo la via Emilia. Le zone delle nostre montagne vedono il circolo come luogo di incontro ricreativo o di ritorno al paese, mentre i circoli lungo la via Emilia sono piu’ circoli di servizio (fiscale e previdenziale).

Entrambe le tipologie sentono forte il bisogno di confrontarsi e stare in rete, sia per condividere momenti ricreativi che per affrontare tutti i nuovi obblighi del Runts.

La Presidenza eletta:

Monica Maffei - Presidente

Laura Montanari - Vice Presidente

Paolo Mammi - Segretario con delega allo Sviluppo Associativo

Marino Mammi - Segretario

Osvaldo Mari - Tesoriere

Lodi: Anteo Calcamucchio riconfermato Presidente provinciale delle Acli

Il Consiglio provinciale di Lodi nella sua seduta del 4 ottobre 2024 ha confermato per la seconda volta, Anteo Calcamucchio Presidente provinciale.

76 anni, iscritto al Circolo Acli San Giuseppe di Casalpusterlengo. Sono rientrato, come volontario, alle Acli dopo il pensionamento nel 2004 e dal 2008 faccio parte della Presidenza delle Acli provinciali lodigiane aps.

Lo abbiamo intervistato:

 

Anteo, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

È un impegno che ho accettato sapendo bene a cosa andavo incontro. A dire il vero, anche nello scorso mandato, lo sapevo bene, in quanto, in questi ultimi 16 anni, trascorsi sempre in Presidenza, ho ricoperto il ruolo di Responsabile allo Sviluppo Associativo per ben 12 anni e, da Presidente provinciale, altri 4.

Nel mandato precedente, a causa del Covid e dell’entrata in vigore del Regolamento del terzo settore, l’impegno principale è stato quello di aiutare i Presidenti dei Circoli a superare i momenti difficili che abbiamo dovuto affrontare facendo ricorso anche alle nuove tecnologie. Si è proceduto alla formazione tecnica dei dirigenti, per assolvere agli obblighi imposti dal Covid e, quindi, dalle normative emanate dal Ministero della salute mentre, per quanto riguarda il RUNTS, dalle normative emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Tuttavia, nonostante i problemi sopracitati, in questi anni, abbiamo realizzato uno studio sul nostro territorio dal titolo  “Lodi: Per una crescita che non lasci indietro nessuno”, per capire i bisogni e fare proposte per migliorare le varie situazioni.

Inoltre, abbiamo aperto due sportelli, uno per il lavoro e uno per la famiglia. A breve, apriremo anche lo sportello di Facilitatore digitale e una sede ENAIP accreditata.

Abbiamo partecipato a parecchie iniziative con altre Associazioni laicali e con l’ufficio della Pastorale sociale della nostra diocesi.

Quali pensi siano le priorità di questo mandato? Credi che nel tempo alcune siano diventate più importanti ? E dobbiamo porre maggiore attenzione?

Dobbiamo riscoprire il nostro ruolo nella società contemporanea alla luce dell’insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa e delle ultime Encicliche per tradurre in scelte politiche quanto si pensa e si crede.

Dobbiamo dare priorità alla formazione dei dirigenti e soci dei nostri Circoli per conoscere, con l’aiuto delle nuove tecnologie, i bisogni del proprio territorio per servirlo meglio.

Importante il mantenimento dei nostri sportelli: Lavoro, Famiglia e quello di Facilitatore digitale, la partecipazione alle Consulte e ai tavoli organizzati dall’ASST del territorio in merito alle Case di Comunità.

Porre attenzione e incrementare i nostri rapporti con le altre Associazioni per essere più incisivi e propositivi per quanto riguarda il lavoro, welfare, famiglia, giovani, salute e pace, nei confronti delle Amministrazioni ed Enti preposti.

Infine promuovere l’impegno politico dei cittadini con la realizzazione di scuole di formazione di politica sociale.

La Presidenza risulta così composta:

Calcamucchio Anteo - Presidente provinciale, Responsabile Sviluppo Associativo con delega alla Vita cristiana;

Gavina Maurizio - Vicepresidente vicario;

Grazioli Giovanni Maria - Vicepresidente con delega alla famiglia;

Manzoni Luisa Maria - Responsabile Amministrativa e Presidente del Patronato;

Peviani Angelo - Segretario con delega ENAIP;

Albanesi Cesarina - Delegata Aval.

Rota Angelo - Delegato FAP.

Lemal Isabelle - Presidente Comitato provinciale US ACLI.

Dr. Curti Sergio  - Responsabile Organo di controllo

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