azsociale logo

azsociale logo

SALERNO: DANIELE MANZOLILLO CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il consiglio provinciale ha eletto Daniele Manzolillo come presidente provinciale per il prossimo mandato.

Tesserato dal 1990 allorquando le Acli  tornarono a diffondersi  nel suo paese. Nel 2012 è diventato membro del consiglio provinciale di Salerno e nel 2016 è stato nominato vicepresidente, ruolo che ho ricoperto fino al 2020 quando ne è diventato Presidente.

Dall’unione matrimoniale con Antonella   sono nate due adorabili ragazze Aurora Maria e Ilaria Maria.

Dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli, è tornato a risiedere nel suo paese natio, Teggiano, dove ha ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore dal 2004 al 2014.

Avvocato e giurista d’impresa, ha sempre apprezzato lavorare e condividere la vita con i giovani motivo per il quale ha affiancato con piacere l’attività di docente di scienze giuridiche.

Sempre attivo nel campo sociale, ha svolto varie mansioni sia nella comunità parrocchiale che in quella diocesana.

Lo abbiamo intervistato:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Lo spirito rimane pressoché lo stesso, se non addirittura più simile alla prima volta. Se prima mi sono presentato come primus inter pares, ora lo faccio come presidente operaio, come mi sentivo nel mio circolo di provenienza, per contribuire in modo più incisivo alla costruzione di quel Noi che reputo essenziale in ogni ambito, poiché ritengo che il compito di ogni Presidente all'inizio del suo mandato sia quello di organizzare l'associazione incoraggiando ciascun socio a mettere a disposizione la propria esperienza a beneficio di tutti. Ho accettato di diventare Presidente nonostante le incertezze logistiche e lavorative, essendo le ACLI più di una semplice associazione per me, ma una comunità di riferimento. Da giovane, insieme ad alcuni amici, abbiamo creato il Circolo ACLI Camminare Insieme di Teggiano poiché ero e sono convinto che l'associazionismo potesse avere un impatto positivo sulle persone, sul territorio e sulla creazione di legami solidi tra i cittadini.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato?

Ritengo che il futuro della società sarà determinato dai temi della dignità, del lavoro, dei diritti, della partecipazione, della famiglia e della pace. Noi delle ACLI Salernitane vogliamo continuare a svolgere il nostro ruolo di cura delle comunità, essendo i vicini operosi che agiscono senza essere pubblicizzati dai media, come ci ha ricordato il Santo Padre. Allo stesso tempo, vogliamo essere un'ispirazione e una spina nel fianco per le istituzioni, che spesso trascurano la cura quotidiana per cercare approvazioni virtuali, ignorando le fragilità della nostra società.

O credi che nel tempo alcune priorità magari a Salerno, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Un importante obiettivo di questo mandato sarà quello di promuovere e incentivare le nuove generazioni, dobbiamo favorire la creazione di GA nella nostra provincia, poiché i giovani sono una risorsa vitale che va incoraggiata, alimentata e valorizzata se vogliamo continuare ad essere protagonisti nel futuro. I giovani devono essere i nostri occhi e le nostre orecchie sul territorio promuovendo progetti di servizio attrattivi nella zona di riferimento. In aggiunta, è fondamentale che ci concentriamo sul mantenimento e sulla crescita dei 28 circoli esistenti, insieme all'attrazione di nuovi soci, organizzando regolari assemblee di circolo per coinvolgere i membri nei progetti e farli sentire parte di una comunità collaborativa al fine di rinnovare la nostra rete associativa. Sarà necessario riservare ampio spazio alle riunioni periodiche tra i presidenti di circolo, non solo per valutare insieme lo stato di salute delle nostre Acli e le eventuali criticità, ma anche per favorire la conoscenza reciproca tra i circoli, aiutare quelli più giovani ad integrarsi nel gruppo, affrontare dettagliatamente questioni di interesse relative ai nostri servizi di Patronato, Caf, e di educazione per creare un senso di appartenenza come una grande famiglia

Presidenza con le deleghe.

Gianluca Mastrovito - Vice Presidente vicario con delega alla FSA  et Presidenza Servizi

Antonella Venturiello - Vice Presidente Pari Opportunità –Legalità

Natalia Ferrara Spina - Amministratore - Servizio Civile (RLEA)

Eugenio Mastrovito - Immigrazione Cooperazione sociale, Pace e Stili di Vita

Verdevalle Silvio   -Attività innovative e  Aree Interne.

Altri consiglieri con delega all'interno del consiglio provinciale

Antonio Mastellone - beni comuni

Nicola Iuliano  - scuola e formazione

Elisabetta Caputo e  Francesco - Politiche giovanili

RIMINI: MARCO TAMAGNINI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Marco Tamagnini è stato confermato presidente provinciale delle Acli di Rimini.

Il Consiglio provinciale dell’8 ottobre lo ha eletto per il prossimo quadriennio alla guida dell’Associazione.

Nato a Rimini nel 1961, architetto e dipendente comunale, sposato con due figli, Marco Tamagnini da oltre quarant’anni fa parte delle Acli.

Viene eletto nel Consiglio provinciale all’età di 23 anni e non ne è più uscito. Ha ricoperto numerosi incarichi, è stato più volte membro della Presidenza provinciale Acli, ha ricoperto e ricopre il ruolo di consigliere nell’Associazione Sergio Zavatta onlus.

Fanno parte della Presidenza delle Acli di Rimini:

Emanuele Magnani vicepresidente, sviluppo associativo,

Giuliana Zangheri, rapporti con la Curia,

Sabrina Zanetti, rapporti con amministrazione comunale e associazioni,

Manuela Angelini, comunicazione e social media;

Tamagnini curerà i rapporti con i Servizi.

BERGAMO: ROBERTO CESA ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Lunedì 7 ottobre, durante la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale Roberto Cesa, referente dell’area lavoro e membro del consiglio di circolo di Dalmine, è stato eletto presidente delle ACLI Provinciali di Bergamo.

Roberto Cesa, 31 anni, è laureato in Economia presso l'Università di Tubinga e l'Università di Pavia, ha precedentemente lavorato come consulente fiscale presso PwC, dal gennaio 2020 lavora presso le ACLI di Bergamo come responsabile dell'area lavoro ed è membro del CdA di Fondazione ENAIP Lombardia.

Condivide la vita con Irene e i piccoli Noemi e Samuele.

Lo abbiamo intervistato:

Roberto, perché hai dato la disponibilità a fare il Presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

La mia disponibilità a diventare presidente delle Acli di Bergamo nasce innanzitutto da un percorso di consegna intergenerazionale che Daniele Rocchetti e la presidenza provinciale hanno avviato nel quadriennio 2020-24. Il percorso, guidato dalla formatrice Maria Grazia Magazzino voleva dare vita ad una leadership condivisa ed ecologica che favorisse sì un cambio generazionale ma soprattutto puntasse ad una responsabilità singola e collettiva. Ho iniziato a lavorare alle Acli di Bergamo nel 2020 e, sin da subito, mi sono occupato di lavoro. In particolar modo, insieme ai volontari e allo staff delle Acli, abbiamo dato vita ad una rete di sportelli lavoro, presidi territoriali che provano a introdurre soggetti ai margini del mercato del lavoro. Lo abbiamo fatto con lo strumento delle borse lavoro e negli ultimi anni gli scenari si sono ampliati. Dopo diversi ragionamenti condivisi con lo staff, la presidenza, i circoli e i dirigenti delle Acli ho dato la disponibilità a candidarmi alla presidenza delle Acli di Bergamo. 

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Bergamo?

Mi piace definire le Acli di Bergamo odierne un amalgama di competenza e generosità. Le linee di sviluppo dell'associazione credo siano due: la formazione e la promozione sociale. Nei prossimi quattro anni metterò a punto con la presidenza e il Consiglio provinciale una serie di questioni che ritengo cruciali. In primo luogo, vorrei mettere lo stile democratico al centro dei nostri processi e organi: il Consiglio provinciale che mi ha eletto deve essere uno spazio agito e vivo, meno di ratifica e più di dibattito. In secondo luogo, riconosco un’esigenza organizzativa importante; in questi ultimi anni l’associazione si è espansa molto ed è chiara l’urgenza di darsi una struttura interna più solida, soprattutto per dare la giusta riconoscibilità ai diversi volti che oggi rappresentano le ACLI a Bergamo. Guardando oltre il nostro perimetro, mi piacerebbe potenziare e avere il coraggio di rilanciare l’integrazione con gli enti di formazione, con la cooperazione sociale e con le altre realtà che afferiscono al nostro sistema.

Quale è la priorità del tuo mandato?

In cima alla lista dei bisogni sociali del nostro territorio riconosco "l’emergenza casa": cosa significa fare housing sociale oggi a Bergamo? Il territorio bergamasco vive questa emergenza, i nostri sportelli ce ne offrono testimonianza concreta quotidianamente.

Vorrei poi continuare il processo di costruzione di una nuova classe dirigente: il Congresso ha messo in luce un processo di consegna intergenerazionale che non si esaurisce oggi. È uno dei grandi meriti del mio predecessore, Daniele Rocchetti, che ci lascia anche un’altra eredità inestimabile: quel provare a "vivere da credenti nella città degli uomini" di cui lui è stato maestro. Politica e spiritualità sono due aspetti fondanti del nostro movimento; a questo proposito, daremo vita a due commissioni permanenti all’interno del Consiglio provinciale.

Da ultimo, qualche suggestione sul tema lavoro. Lavoriamo per consolidare i progetti che mirano all’occupazione femminile e per irrobustire i nostri servizi: Patronato, CAF, Sportelli Lavoro e Sportelli Sociali. Potenzieremo infine il nostro supporto alle persone immigrate. Senza paure, né barriere: sogno - facendo nostro l'insegnamento di Papa Francesco - delle "ACLI in uscita"

Il 21 ottobre  in occasione della seconda convocazione del Consiglio provinciale è stata eletta la nuova Presidenza delle Acli di Bergamo:

Dario Acquaroli con delega  all’abitare;

Bergamini Maurizio, presidente di Acli Service Bergamo e Patronato Acli;

Cucinotta Noemi con delega al lavoro;

Di Gaetano Valeria con delega alla formazione;

Gusmini Romana con delega al welfare;

Maffioletti Corrado con delega allo Sviluppo Associativo e all’animazione di comunità;

Noris Daniela con delega alla vita cristiana e alla spiritualità;

Loredana Poli con delega alla politica,

Chicco Re, assistente spirituale e membro invitato.

MACERATA: OTTORINO TORRESI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il 17 ottobre si è riunito il Consiglio provinciale che ha eletto all’unanimità Torresi Ottorino come nuovo Presidente provinciale.

Ottorino è nato nel 1955 a Morrovalle (Mc) , residente a Montecosaro (Mc) sin dall’età’ di 8 anni.

Coniugato da 40 anni con Cadia e padre di Luca.

Lo abbiamo intervistato:

Ottorino, perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

La mia disponibilità non è stato mai un problema.

Sono stato presidente del mio circolo a Montecosaro per 14 anni, nel consiglio provinciale per 8 anni ed in Presidenza Provinciale per 4 anni quindi dare la disponibilità a ricoprire questo ruolo è stato automatico come per tutti i membri della Presidenza Provinciale uscente a dare la loro. Nel tempo ho maturato la mia appartenenza alle Acli come fondamentale nella mia vita; come un qualcosa che sento mi ha cambiato in positivo e quindi in dovere di ridare all’associazione. Ho avuto esperienza come manager di azienda e presidente Confindustria Macerata per il settore accessori e quindi già abituato a lavorare con responsabilità e soprattutto in gruppo.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Macerata oggi?

In questi anni di Presidenza Scoppa abbiamo lavorato con i problemi causati dal terremoto del 2016 e dai grossi disagi dovuto al covid.

Questi grandi eventi hanno sicuramente mutato il tessuto sociale della nostra provincia anche dal lato economico e di vita quotidiana.

Molto abbiamo fatto per dare sostegno alle comunità soprattutto dell’entroterra ma credo che sarà necessario tornare ad offrire luoghi di incontro e confronto provando a dare sostegno alle famiglie, formazione ai giovani per riappropriarsi di propri spazi di vita dando attenzione ai nuovi modi di stare insieme e di comunicare. Guardare al futuro senza dimenticare da dove veniamo sarà fondamentale.

 

Quale è la priorità del tuo mandato? 

Secondo me sarà necessario dare nuova vita all’associazione incentivando il tesseramento di nuove persone ed il consolidamento di quanto già in essere. Partendo dalle nostre fedeltà (alla democrazia, alla Chiesa, al lavoro ed al futuro) dobbiamo tornare a fare formazione nel territorio e per il territorio sfruttando la varietà delle professionalità presenti nel nostro tessuto sociale e la grande ricchezza dei nostri servizi del Punto Acli Famiglia, Patronato e Caf.

 

 

MOLISE: ENZO SCIALO' CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

 Il Consiglio Regionale Acli riunito a Termoli per l’elezione del Presidente ha confermato Enzo Scialò per il prossimo quadriennio 2024/2028.

 

Lo abbiamo intervistato:

Enzo, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sono stati quattro anni particolarmente dolorosi, in particolare per la pandemia da Covid-19,  dai tanti conflitti ma anche dentro la riforma del codice del Terzo Settore dove c’è stato un impegno notevole con le nostre strutture di base ma anche tanta collaborazione, e qui voglio ringraziare le Acli per averci dotato degli strumenti utili alla gestione attraverso la piattaforma Proximo.

Oggi accettando la sfida del futuro in continuità con quello che abbiamo fatto in questi anni e lo abbiamo dimostrato lavorando in rete e incrementando le attività, le politiche associative, i servizi, le sedi e la professionalità di operatori e dirigenti, per valorizzare tutto ciò in un nuovo itinerario ambizioso e concreto.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari nel Molise, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

La prospettiva è quella di costruire dentro il processo di integrazione nuovi assetti organizzativi, lavorando da un lato ad una più piena valorizzazione dei gruppi dirigenti attraverso la formazione e la chiara responsabilità politica e strategica e dall'altro costruendo una struttura organizzativa efficace sugli obiettivi della crescita e del massimo uso delle potenzialità del sistema aclista.

Un soggetto forte della società civile, del terzo settore, della partecipazione in grado di far uscire il nostro territorio dalle secche del provincialismo, lavorando nelle ACLI come lavoro sociale ed associativo nelle comunità: aprirsi alle altre associazioni, rilanciare la nostra presenza nelle parrocchie, come chiesa tra la gente. La nostra organizzazione ha l’obiettivo primario, attraverso i servizi, di rendere esigibile i diritti di cittadinanza, di ogni singolo cittadino, quindi le politiche del Welfare e la centralità della persona.

 

COMPOSIZIONE DELLA PRESIDENZA REGIONALE

Enzo Scialò- Presidente

Giovanna Viola - Vice Presidente con Delega Ai Rapporti Istituzionali

Davide Di Riscio - Responsabile Sviluppo Associativo

Rosanna Sabbracone - Responsabile Amministrazione

Elisabetta Tartarino - Responsabile Coordinamento Donne

Nestore Mogavero - Acli Terra

Libero Barone - Fap Acli

Asia Franceschelli - Giovani Delle Acli

FIRENZE: ANDREA TOGNETTI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Lo ha eletto il nuovo Consiglio provinciale convocato a seguito del Congresso del 12 ottobre.

Andrea Tognetti è un ex Dipendente della sanità, dove ha svolto il ruolo di Direttore del Personale di Radiologia. Ha anche fatto per diversi anni il sindacalista per la sanità Toscana.

E’ Presidente del CRAL dipendenti della sanità Fiorentina.

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il Presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Credo nel ruolo del Presidente Acli per una risposta al disagio sociale. Il mio percorso è di otto anni nel consiglio di presidenza delle Acli Fiorentine.

Quali pensi sia il mestiere delle Acli a Firenze, oggi?

Le Acli nell’area Fiorentina dovranno interloquire con il mondo produttivo e istituzionale e far che si occupino di famiglia, socialità e disagio.

Quale è la priorità del tuo mandato?

Sostenere e rafforzare il senso d’appartenenza alla vita cristiana e creare opportunità per risolvere i problemi dei più deboli.

Presidenza eletta:

FRANCESCO POTESTIO - Vice presidente vicario con delega Sviluppo Sociale

FAILLI FRANCESCO - Vice presidente

BALDI STEFANO - Cultura e Turismo

GUARDUCCI GIACOMO - Giovani

ROBERTA MARCHIANI - Percorso di vita Cristina

MICHELA SENZACQUA - Cultura e Turismo

CUNEO: ELIO LINGUA CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Elio Lingua è stato confermato mercoledì 16 ottobre 2024 dal Consiglio provinciale, presidente delle Acli provinciali cuneesi, di cui è stato direttore per 35 anni. Classe 1954, dopo la pensione, raggiunta nel 2015, ha continuato a impegnarsi con grande passione a favore delle Acli, come vice presidente vicario durante la presidenza Didier, come segretario regionale della Fap e in tanti altri ambiti, in cui l’Associazione ha potuto contare sulla sua capacità organizzativa, sul suo senso del dovere, sulla sua sensibilità e spirito di amicizia. Sposato con Vilma Beltramo, venuta a mancare il 3 giugno di quest’anno, da lui accompagnata e sostenuta con forza e affetto durante la malattia che l’aveva colpita, Elio ha due figlie, che gli hanno regalato 6 nipoti, l’ultimo nato proprio a fine settembre. 

Lo abbiamo intervistato:

Elio, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Inizio questo nuovo mandato ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto la mia candidatura e che mi hanno confermato la loro amicizia e il loro impegno a lavorare insieme per il bene delle nostre Acli. Ho dato la mia disponibilità a candidarmi nuovamente, perché negli anni scorsi in cui ho già portato avanti questo incarico, ho potuto contare su una squadra di presidenza che ha lavorato molto e bene: abbiamo dato e ricevuto tanti stimoli operando con i circoli, siamo venuti a conoscenza di tante ottime iniziative realizzate nel sociale e questo spirito di unione ci ha aiutato a fare insieme un tratto di cammino. Abbiamo ancora molto lavoro da fare e lo porteremo avanti con entusiasmo.

Siamo orgogliosi di far parte di un’associazione nata 80 anni fa, che è presente da quasi 80 anni nella nostra provincia.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari a Cuneo, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

In questo mandato penso che ci siano delle priorità da portare avanti con ulteriore impegno, senza peraltro, tralasciare quello che è stato fatto finora, a livello di presenza nei circoli, tra la gente e in tutti gli ambiti di azione in cui abbiamo lavorato: le donne, i giovani e la democrazia.

Negli ultimi quattro anni il Coordinamento Donne Acli Cuneo ha fatto molti passi avanti, coinvolgendo tante persone nuove e organizzando iniziative che hanno incontrato il favore della gente: per tutto il lavoro svolto ringrazio di cuore la coordinatrice Barbara Castellano. Sosterremo con convinzione le proposte che saranno ideate, per far crescere sempre di più la presenza femminile nelle Acli cuneesi.

Per quanto riguarda i giovani, abbiamo già un buon gruppo di soci e dirigenti (più di trenta sono i presidenti di circolo con meno di 35 anni di età) che hanno dato la loro disponibilità ad impegnarsi in progetti interessanti, che riguardano tematiche ed iniziative rivolte in particolare a loro, ma anche atte a favorire un dialogo intergenerazionale che riteniamo molto promettente per il futuro.

Infine la democrazia: dobbiamo sostenerla e promuoverla sempre di più, favorendo la partecipazione attiva della gente, magari anche con delle iniziative mirate di formazione. Abbiamo l’Enaip e, come Acli Cuneo, facciamo parte di un’associazione culturale denominata “Neapolis” che può contare sulla collaborazione dell’Università Cattolica di Milano: potremmo organizzare corsi per far conoscere la politica e per preparare i giovani e gli adulti ad una maggiore partecipazione democratica.

Le cariche nella Presidenza provinciale: 

Elio Filippo Lingua - presidente provinciale Acli Cuneo

Paolo Giordano - vice presidente vicario

Maria Angela Tallone - vice presidente

Brignone Luisa -  segretario provinciale

Piergiorgio Previotto - segretario provinciale

Dallarovere Ferruccio -  segretario provinciale

Via Franco di Cuneo -  segretario provinciale

Fanno parte di diritto della presidenza provinciale:

Don Flavio Luciano -  accompagnatore spirituale delle ACLI Provinciali

Carluzzo Pietro - coordinatore dei giovani delle ACLI

Barbara Castellano - responsabile del Coordinamento Donne

Attilio Degioanni - presidente provinciale U.S. ACLI

Bruno Massa - presidente onorario e vicepresidente delegato CT ACLI e ACLI Service s.r.l

Raffaele Fattoruso  - segretario provinciale FAP e coordinatore promotore sistema ACLI

Mario Tretola - presidente provinciale Ipsia

Origlia Renato - presidente sede zonale di Savigliano

Giovanni Zavattero -  presidente sede zonale di Cuneo.

IMPERIA: MARCO ROVERE CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Marco è nato ad Albenga (SV) trentatré anni fa e, da sempre, vive a Ranzo, in provincia di Imperia, a metà strada tra le Alpi e il mare.

Dopo la maturità classica nel Liceo Statale di Albenga (SV), ha studiato Giurisprudenza, svolto tirocinio presso uno studio notarile e, completata la pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale di Genova, ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense presso la Corte di Appello di Genova.

Da sempre impegnato in ambito ecclesiale - parrocchiale e diocesano- ed associativo, tra le altre cose, è stato Consigliere Nazionale ACLI in quota Giovani delle ACLI dal 2014 al 2017 e Presidente Provinciale USACLI: oggi, oltre ad essere, nelle ACLI, Presidente Provinciale e Vice Presidente Regionale Vicario, è Vice Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale della Diocesi di Albenga-Imperia.

E’ appassionato di cucina e di escursionismo: ha percorso tre volte alcuni tratti del Cammino di Santiago, il Cammino di Oropa, il Cammino di Francesco da Firenze a La Verna, e compiuto molteplici traversate ed ascensioni a vette fino a 3000 metri circa d’altitudine nella Alpi Liguri, Marittime e Cozie.

Lo abbiamo intervistato:

 

Marco, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Lo spirito è quello di proseguire, con semplicità, per quello che sono, questa avventura che è fatica e bellezza nella prospettiva di continuare a metterci i miei "cinque pani e due pesci". Le ACLI, dalla mia Valle Arroscia sino alla realtà nazionale, sono casa: sono contento, coi miei talenti ed i miei limiti, di fare la mia parte, non sono un Presidente perfetto, ma felice di poter condividere quello che è, di "mettere in circolo" quel po' di passione associativa, ecclesiale e civica che porto nello zaino del mio cammino.

Non è facile, perché penso siano molte le competenze ed attenzioni oggi richieste ad un Presidente Provinciale, ma penso sia una sfida che sia bello cogliere e per cui scommettere.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari ad Imperia, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione.

Ritengo che le priorità sia quella di continuare a gettare semi di vitalità nel nostro tessuto associativo, di rendere queste nostre ACLI feconde, nella loro dimensione interna e nel loro essere lievito di fraternità nel nostro territorio, nel loro intreccio di associazione e di servizi: la strada è quella delineata dai documenti che compongono la mozione congressuale che abbiamo approvato al nostro Congresso Provinciale: ACLI che si riconoscono senza alcuna riserva nell’orizzonte di cristianesimo e nel cammino ecclesiale di annuncio del Vangelo nel nostro tempo tratteggiato dal magistero petrino di Papa Francesco, bussola di un rinnovato impegno personale ed associativo di vivere l’umanità nuova che ha in Gesù, Risorto in cammino con noi, il suo primo testimone e maestro, ACLI che ritengono irrinunciabile il riferimento alla Costituzione della Repubblica, “magna charta” del nostro Stato sociale e del suo, talvolta esposto a pericoli, prezioso patrimonio di diritti e doveri, libertà e responsabilità, ACLI  che avvertono necessità di recuperare, proiettandole nel futuro, forme originali di presenza e dinamica connessione tra movimento e servizi, ACLI che animano iniziative di formazione associativa e socio-politica, che siano seme concreto dell’orizzonte di cristianesimo nella luce della Parola e di partecipazione civica nel segno della Costituzione.

Con Marco Rovere in Presidenza Provinciale:

Massimiliano Settime - Vice Presidente Provinciale Vicario, con delega al supporto generale al Presidente e al Patronato

Giuseppe “Pino” Raimondo, - Vice Presidente con delega al lavoro

Piero Claveri - con delega al comprensorio della Valle Arroscia

Flavio Di Malta - con delega ad azione sociale e formazione associativa

Alessandro Limon -  con delega al comprensorio intemelio

Clara Iadarola - Responsabile Coordinamento Donne.

Sottoscrivi questo feed RSS