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Toscana: Elena Pampana eletta presidente regionale delle Acli

Pisana, 44 anni, laureata in Giurisprudenza. Dal 2008 al 2016 è stata nella presidenza provinciale delle Acli di Pisa come responsabile sviluppo associativo (dal 2012 al 2016 come vicepresidente provinciale con delega allo sviluppo associativo). Dal 2016 al 2024 nella presidenza regionale come responsabile sviluppo associativo (dal 2022 come vicepresidente regionale con delega allo sviluppo associativo).

Abbiamo intervistato Elena:

Come hai incontrato le Acli?

Ho conosciuto le ACLI nel 2007 quando ero una volontaria della Lega Consumatori di Pisa: grazie a questa esperienza ho conosciuto la dirigenza provinciale delle ACLI di Pisa e mi sono appassionata ai progetti in cui l'associazione era impegnata.

Sei la prima donna a ricoprire questo ruolo? Senti una responsabilità maggiore?

Sono la prima donna ad essere eletta Presidente Regionale ma non sento una responsabilità maggiore perchè sono convinta del ruolo fondamentale che ha il lavoro di squadra più che quello di una singola persona.

Quale è il compito delle Acli in questa fase nel tuo territorio? 

In primis parlare con la politica, senza essere di parte ma prendendo posizione, non confondendo la partecipazione con il tifo.

Dobbiamo continuare ad occuparci di sociale partendo dallo studio e dall’approfondimento dei temi, ma senza perdere mai di vista la messa a terra di azioni concrete.

Abbiamo di fronte un momento complesso per l'associazionismo di promozione sociale, per questo dovremo supportare l'attività delle sedi provinciali.

E in futuro?

Un volano per il futuro è la progettazione.

Oltre alla capacità di intercettare risorse economiche, lavorare per progetti consente di supportare le comunità con azioni volte a dare risposte a specifici bisogni sociali.

Sarà necessario sviluppare maggiormente le competenze che le ACLI Regionali hanno e continuare nella progettazione condivisa con i territori.

Tutto questo non rinunciando a valorizzare l’innovazione sociale ed associativa che la progettazione porta con sé e perfezionando il modo di comunicare l’impatto sociale che la realizzazione dei progetti ha sui territori coinvolti.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

È il Congresso che ha individuato come priorità e consegnato al Consiglio Regionale i temi del welfare, del lavoro, dello sviluppo associativo e della formazione. Su questi lavoreremo tutti insieme cercando di coniugare l'approfondimento di questi argomenti con una progettualità sociale capace di dare concretezza alle nostre idee.

Questa la composizione del gruppo di lavoro (presidenza + deleghe di consiglio) al completo per il quadriennio 2024-2028: 

Elena Pampana, presidente regionale (e presidente regionale del Patronato);

Manuela Pisaniello, vicepresidente Regionale (delega al Welfare),

Debora Baldi (nuove forme di partecipazione),

Stefano Gelsumini (Responsabile amministrativo),

Marta Guerrini (vita cristiana),

Leonardo Cappellini (US Acli),

Elena Lo Giacco (Coordinamento Donne),

Lorenzo Bravetti (formazione ed animazione di comunità),

Riccardo Sestini (politiche giovanili),

Mariachiara Cantini (servizio civile),

Luigi Fanciulli (FAP), Grazia Ambrosino (lavoro),

Emilio Monciatti (turismo culturale).

CASERTA: SERGIO CAROZZA CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

E’ Sergio Carozza il nuovo presidente provinciale delle Acli di Caserta: lo ha eletto il consiglio provinciale nella sua prima convocazione dopo il Congresso.

Carozza, casertano, laureato in giurisprudenza e specializzato in diritto del lavoro, lavora da anni come avvocato fiduciario di imprese ed organizzazioni sindacali.

Lo abbiamo intervistato:

Sergio quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Oggi, lo spirito con cui rivesto questo ruolo è profondamente radicato nella consapevolezza della forza collettiva e nella resilienza della nostra comunità. Rispetto all’inizio del primo mandato, sento di aver acquisito una maggiore maturità e serenità nell’affrontare le sfide, accompagnate da una profonda gratitudine per il contributo degli altri. Gli ostacoli superati hanno rafforzato il senso di appartenenza e il desiderio di lavorare per un futuro condiviso, ispirandomi al messaggio evangelico di servire gli ultimi e costruire una società più giusta e fraterna. Questo percorso mi ha donato una fiducia più solida nella possibilità di trasformazione sociale, con uno sguardo più attento alle opportunità e ai limiti, e un approccio fondato sull’ascolto, sull’umiltà e sul rispetto.

 

Qual è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

In questa fase, le Acli di Caserta si impegnano su più fronti:

- Supporto alle fasce vulnerabili: realizzare ed offrire servizi di assistenza e progetti specifici per rispondere ai bisogni di chi affronta difficoltà economiche, lavorative e sociali.

- Promozione della partecipazione e della legalità per rafforzare una cultura di cittadinanza attiva, del bene comune e della solidarietà.

Guardando al futuro, il compito delle Acli sarà quello di:

- Favorire l’inclusione sociale e culturale, per vivere l’accoglienza.

- Educare le nuove generazioni alla responsabilità civile e ai valori della giustizia sociale.

- Rafforzare le reti di collaborazione con altre realtà locali, nazionali e internazionali.

- Innovare i servizi per rispondere alle necessità emergenti della comunità.

 

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

La priorità sarà rendere le Acli di Caserta un pilastro della società locale, capace di unire tradizione e innovazione per rispondere ai bisogni emergenti.

Gli obiettivi principali includono:

- Promozione del lavoro dignitoso e inclusivo.

- Formazione di nuove generazioni: Investire su giovani e operatori sociali per garantire un ricambio generazionale consapevole e qualificato, nella prospettiva evangelica di essere "lievito" per il futuro.

- Dialogo intergenerazionale e interculturale: Creare ponti tra tradizioni e modernità, culture e generazioni diverse.

Questa strategia punta a costruire una comunità più forte, solidale e capace di affrontare le sfide future con coraggio e speranza.

 

La Presidenza è così composta:

Antonio De Blasio, Vicepresidente Vicario;

Michele Zannini, Vicepresidente;

Giovanni Fabozzi, Segretario responsabile funzione sviluppo associativo;

Gerardo Di Muro, Segretario di Presidenza con delega all'amministrazione;

Nicoletta Ruotolo, Segretario con delega volontariato, terzo settore e formazione.

 

Sono componenti di diritto:

Giuseppina Dello Siesto (US ACLI);

Vincenzo Quintigliano (CTA);

Annalisa Rossi (GA);

Zannini Michele (ACLI TERRA);

Gerardo Di Muro (FAP ACLI);

Angela Di Donato (Coordinamento Donne). 

VITERBO: ELENA BOCCI ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il nuovo Consiglio provinciale ha eletto Elena Bocci Presidente delle Acli. 

54 anni, Ricercatrice in Psicologia Sociale, Sapienza Università di Roma.

Abbiamo scambiato due parole con lei:

Elena come hai incontrato le Acli?

Ho incontrato le Acli attraverso la collaborazione con Renzo Salvatori, Consigliere Nazionale, già Presidente delle Acli Provinciali di Viterbo e attuale Vice Presidente Vicario con il quale condividiamo anche una lunga esperienza di volontariato presso la Caritas Diocesana di Viterbo.

Sei la prima donna a ricoprire questo ruolo.Senti una responsabilità maggiore?

Sì, sono ben consapevole dell’importanza di variabili come il genere e l’età ma sono tranquilla perché ben supportata da Vice Presidenti con ampia esperienza. L’unione fa la forza!

Quale è il compito delle Acli in questa fase nel tuo territorio?

Durante il XXVII Congresso Provinciale che si è svolto il 12 ottobre scorso, le Acli di Viterbo si sono impegnate nel “patto tra le generazioni” per una società futura più ricca e consolidata.

Si tratta di un tema attualissimo, rilanciato con il Giubileo 2025 che incoraggia il dialogo intergenerazionale.

Il nostro è un impegno formalizzato recentemente ma consolidato a Viterbo da una storia di oltre vent’anni, nell’ambito di un progetto nazionale coordinato dal Laboratorio Incontri Generazionali dell’Università degli Studi di Milano. Nelle comunità locali viterbesi il patto tra le generazioni è stato declinato in attività di sostenibilità socio-culturale e ambientale con gli studenti delle scuole di diverso ordine e grado e i nonni dei centri sociali, dei Circoli Acli ecc.

 E in futuro?

La strada è tracciata ma il percorso è ancora lungo.  I ragazzi di oggi sono spesso “connessi” ma non comunicanti. Tuttavia, i risultati di ricerche diverse mostrano che il patto tra le generazioni può assumere connotazioni inaspettate, mediante l’incontro e la socializzazione.

 Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Favorire le sinergie all’interno della rete ACLI e nei rapporti con le realtà pubbliche e private, formali e informali delle comunità locali. Il nostro slogan è: “Socializzare le generazioni, socializzando le Istituzioni!”

Presidenza eletta:

 Salvatori Renzo - Vicepresidente Vicario

Patacchini Sanzio - Vicepresidente

Carlantoni Rossana - Responsabile Sviluppo associativo

Mancini Serena - Responsabile Amministrazione

Lorenzini Augusto - Segretario

Perniconi Franco - Segretario

Ruggeri Giovanni - Segretario

Falcinelli Anna - Segretario

Agnese Boriosi – Responsabile Coordinamento Donne

ENNA: MARIA GIOVANNA GIOVENI ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il nuovo Consiglio provinciale scaturito dal Congresso ha eletto alla unanimità l’avv. Maria Giovanna Gioveni quale nuovo Presidente delle Acli.

Maria Giovanna Gioveni, 34 anni, nel 2014 ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l'Università di Catania ed attualmente svolge la professione di avvocato. Dal 2018 collabora con ENAIP di Enna come docente di diritto e tutor. 

L’abbiamo intervistata:

Come hai incontrato le Acli?

Ho conosciuto le Acli nel 2016 per via del servizio civile svolto presso il Caf Acli di Enna.

Sei la prima donna a ricoprire questo ruolo? Senti una responsabilità maggiore?

Sì, sono la prima donna a ricoprire questo ruolo, non sento una responsabilità maggiore. Le persone che mi affiancheranno in questa nuova esperienza sono valide e capaci ed insieme faremo squadra per gli interessi dell'associazione su tutto il territorio provinciale.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Queste le priorità del mio mandato:  diffondere in maniera capillare il Sistema ACLI con i suoi servizi (Patronato ACLI, ENAIP, CAF, ACLI COLF, U.S.ACLI, ACLI DONNE, Fondazione ecc) in tutti i Circoli ACLI della Provincia; creare presso ogni circolo ACLI appositi SPORTELLI DI ASCOLTO con volontari e servizio civile;  istituire SPORTELLI DONNA per sostenere le donne in difficoltà attraverso azioni concrete di aiuto, orientamento e supporto; promuovere iniziative di formazione e sensibilizzazione sui temi della pace e della giustizia sociale; rafforzare la rete di solidarietà e supporto alle famiglie, ai lavoratori e a tutte le fasce deboli quali disoccupati, giovani in dispersione scolastica, anziani soli, donne in difficoltà; collaborare con le istituzioni locali e nazionali per sviluppare nuovi progetti che favoriscano l’inclusione sociale e il benessere della comunità. 

BELLUNO: PIETRO RANON CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Ranon, 80 anni, pensionato, dirigente industriale di società multinazionale.

Consigliere comunale, assessore e sindaco del comune di Trichiana, negli anni 70-90 e 2004-2009.

Iscritto inizialmente alle Acli nei primi anni ’60. Consigliere provinciale Acli dal 2016 e Presidente dal settembre 2021.

Lo abbiamo intervistato:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Tre anni fa, al momento della scomparsa del Presidente Cadorin, abbiamo preso l’impegno di dare continuità alla legislatura, iniziata tra le difficoltà originate dalla pandemia e proseguita con un’attività molto ridotta a causa dello stato di salute del Presidente.

Abbiamo lavorato assiduamente, gruppo di Presidenza e Presidenti di Circolo, nell’intento di rivitalizzare l’associazione a livello locale e centrale. Il Congresso appena concluso ha visto la conferma del gruppo di lavoro che, anche in virtù dell’aggiunta di nuovi elementi, opererà in continuità cercando di completare il percorso tracciato.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Ritengo che la priorità sia intensificare l’attività di sensibilizzazione rivolta a cittadini ed istituzioni sui temi della Pace, della Democrazia, del Lavoro, dell’Ambiente.

Il diritto-dovere della Partecipazione alla vita comunitaria, riconoscere concretamente al Lavoro la dignità ed il ruolo sociale che la Costituzione afferma, la ricerca di uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente, l’accoglienza nei confronti di chi viene da guerre, violenze e fame, la creazione di condizioni che rendano possibile una effettiva integrazione: sono temi che valgono per tutti i territori e sono la ragione della nostra presenza sociale.

Si aggiungono, poi, temi specificatamente locali, connessi al calo demografico, alle difficoltà di un territorio provinciale interamente montano inserito tra 2 regioni a statuto speciale.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Rivitalizzare il Movimento nelle diverse aree della Provincia attraverso l’attivazione di nuovi circoli ed ampliando la presenza dei Servizi sul territorio, sollecitare il ricambio generazionale, sono i nostri obiettivi.

Ancora, fare squadra con tutte le realtà del mondo Acli, in particolare Enaip, che rivolge la sua attività al mondo dei giovani. 

Ricercare e favorire la collaborazione con le associazioni che operano nel sociale, iniziando da quelle che con noi condividono i valori cristiani: Parrocchie, Caritas, Scout, ecc., favorendo la concreta attivazione di iniziative comuni.

Presidenza eletta:

RANON Pietro - Presidente

MENEGAT Livio - Vice presidente – rappresentanza in acli veneto

DE COL Fiorenzo - Eventi provinciali, social, archivio sede

CASAGRANDE Giuseppe - Comunicazione, eventi provinciali, rapporti con la diocesi

TROIAN Mario           

ZAMPIERI Tomaso - Patronato, amministrazione, consiglio acli Veneto                 

Incarichi a consiglieri:

DE BENEDICTIS Gaetano - tematiche del Lavoro

ZANIN Christian - tematiche del Lavoro

MASUT Francesco - Pace ed Eventi collegati

PADOVA: MAURIZIO DREZZADORE ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio provinciale delle ACLI di Padova, riunitosi l’8 novembre per la sua prima seduta, ha designato Maurizio Drezzadore come nuovo presidente dell'associazione.

Originario di Padova, Drezzadore vanta una significativa militanza nell'ambito ACLI, iniziata negli anni '70, in cui ha ricoperto importanti incarichi come segretario provinciale di Gioventù Aclista, membro della presidenza provinciale, presidente regionale delle ACLI Veneto e membro della presidenza nazionale.

«Un obiettivo prioritario del quadriennio di mandato – dichiara Drezzadore – è promuovere la partecipazione per difendere e rafforzare la democrazia attraverso un’azione sociale nei territori, con la priorità di tutelare i diritti e superare le diseguaglianze. E ancora rafforzare l’interlocuzione con le istituzioni locali con l’intento di potenziare la sussidiarietà che, soprattutto in tempi di limitatezza di risorse pubbliche come quelli odierni, dovrà trasformarsi da “delega gestionale” affidata dai Comuni alle organizzazioni sociali a forme di coprogettazione più efficaci nel cogliere i bisogni e più capaci di organizzare risposte mirate».

Primo banco di prova per l’esercizio della democrazia saranno le elezioni nei Consorzi di bonifica, il prossimo 15 dicembre: «Come Acli scenderemo in campo con la coalizione Consumatori e agricoltori per promuovere la partecipazione dei cittadini alla gestione delle acque e per tutelare il territorio – spiega sempre Drezzadore –, assicurando una maggiore salvaguardia dagli eventi estremi che causano inondazioni o siccità».

Sono stati eletti anche i nuovi componenti della presidenza: Marco Di Silvestre, Federico Filoso, Francesco Lazzarin, Anna Grigolon, Umberto Boschetto e la nuova vicepresidente, Monica Buson.

Drezzadore succede a Gianni Cremonese, alla guida dell’associazione da un decennio, che assume ora l’incarico di coordinare le attività dei servizi e la presidenza della Acli Service oltre ad entrare in presidenza come invitato permanente.

SVIZZERA: GIUSEPPE RAUSEO CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE DELLE ACLI

Giuseppe Rauseo è nato a Locarno (Svizzera) il 17 giugno 1969 e fino al 1993 ha vissuto a Biasca. In possesso della doppia cittadinanza dal 1999 (italiana e svizzera), coniugato con Rosa e padre di Martina di 30 anni, vive a Lugano dalla fine del 1993.

Dal 1999 ad oggi gestisce una società di servizi linguistici che si occupa di formazione linguistica e traduzioni.

Nel 2019 ha assunto la direzione della società di servizi formativi ENAIP Internationaler Bund GmbH attiva a Lucerna e Zurigo.

Rauseo è stato vicepresidente delle ACLI Svizzera tra il 2012 e il 2016, divenendone presidente nell’ottobre 2016. Tra il 2014 e il 2021 è stato vicepresidente della Federazione delle ACLI Internazionali (FAI). Dal 2016 è membro del Consiglio Nazionale ACLI Italia e dal 2015 è membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

Lo abbiamo intervistato:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Dopo 8 anni di presidenza, ho accettato con lo spirito di servizio di sempre l’invito a ricandidarmi rivoltomi dal Consiglio nazionale uscente delle ACLI Svizzera lo scorso mese di settembre a Berna. Fin dal 2016 ho cercato di interpretare tutti i mandati con passione associativa, con attenzione e cura nelle relazioni, coinvolgendo e valorizzando tutte le componenti del nostro sistema sull’esempio lasciatomi in particolare dall’amico e maestro Luigi Zanolli, che abbiamo ricordato al Congresso di Lucerna a 10 anni dalla sua scomparsa.   

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

La nostra rete in Svizzera comprende 32 circoli (con oltre 3000 soci), 10 uffici di Patronato (più diverse permanenze). Le ACLI Svizzera partecipano alla gestione del Liceo Vermigli di Zurigo, fondato nel 1978 e appartenente al polo scolastico italiano di Zurigo. Non possiamo non citare il nostro bimestrale “il Dialogo” (che ha superato abbondantemente il traguardo del 30° anno di pubblicazione). Speriamo che questa pubblicazione possa finalmente essere estesa a tutte le ACLI all’estero per il tramite della FAI. Vi è poi la bella realtà di ACLI Servizi Ticino (AST) che con la gestione di alcuni mandati pubblici sul tema dell’integrazione degli stranieri e delle discriminazioni razziali è ormai una realtà riconosciuta e apprezzata. Proprio sulla scia di questa esperienza ticinese, nel 2022 le ACLI Svizzera hanno iniziato a riflettere sull’opportunità di estendere questi servizi nelle altre regioni linguistiche con la costituzione di una nuova Associazione (ACLI Servizi Svizzera). Un progetto che per il momento è stato congelato, ma che auspico venga realizzato nel prossimo mandato.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Il nuovo mandato che ci accingiamo ad inaugurare dovrà riprendere a fare formazione di nuovi dirigenti a vari livelli, riprendendo il progetto realizzato tra il 2022 e il 2023, per arrivare nell’arco del prossimo biennio a un ricambio generazionale non più procrastinabile se vogliamo garantire alle ACLI un futuro. Contestualmente sarà fondamentale avviare un lavoro di ristrutturazione del sistema ACLI in Svizzera, che a partire dalle opportune modifiche statutarie, possa consentire una gestione più snella e incisiva della nostra azione. Ci vogliamo impegnare sempre di più sul territorio sulle tematiche sociali, rinnovare le collaborazioni con il mondo sindacale (con l’adesione all’organizzazione mantello Travail Suisse e con le convenzioni con i sindacati Syna e OCST) e trovare sinergie e fare rete con altre organizzazioni e con l’ente pubblico, sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Il nuovo Consiglio nazionale si riunirà il 18 gennaio 2025 e in quell’occasione sarà formalizzata la composizione della Presidenza e le relative deleghe.

FROSINONE: MAURIZIO PAOLUCCI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Maurizio Paolucci è stato confermato presidente delle Acli di Frosinone.

60 anni, appassionato della montagna. Ha passato gran parte della sua vita negli scout e oggi continua a farne parte attraverso il MASCI. E’  "geneticamente" votato allo studio (sua madre, che era ebrea, gli ha donato l'amore per la conoscenza). Ha 3 lauree: in Scienze Politiche, in  Economia e in Scienze storiche (con una tesi sulle Acli dal 44 al 60), parla discretamente l'Inglese e male il Tedesco e l'Ebraico moderno.

Si interessa di contabilità del Terzo Settore da oltre 30 anni e questo è anche il suo mestiere, ma ha anche un contratto per l'insegnamento di Storia dei Movimenti Cattolici in Italia dal dopoguerra ad oggi presso l'Istituto Leoniano.

Ha due figli ormai grandi, Federica e Lionello.

Lo abbiamo intervistato:

 Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Nulla è cambiato rispetto ai due anni precedenti. Lo spirito è, e rimane, quello del servizio nei confronti di un territorio che vive alcune emergenze importanti come la desertificazione antropica, la denatalità, la mancanza di lavoro e l'inquinamento ambientale.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Le risorse disponibili non consentono di incidere in maniera determinante rispetto alle problematiche di cui sopra ma certamente il compito delle Acli sarà sempre quello di partecipare attivamente ai tavoli di concertazione in tutte le sedi possibili per dire la propria sui nodi chiave e le criticità del nostro territorio. L'obiettivo principale dei prossimi anni è veder realizzato l'obiettivo dei 4 presidi provinciali: Anagni/Frosinone/Cassino/Sora che rappresentano gli assi portanti della provincia per i quali stiamo lavorando già da due anni. Frosinone e Cassino sono due realtà consolidate, Anagni è ormai una realtà da pochi mesi, mentre Sora sarà l'obiettivo 2025/2026. 

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Il lavoro della Presidenza delle Acli di Frosinone sarà incentrato su due obiettivi principali:

a) l'autonomia dei servizi; dopo 7 anni di commissariamento abbiamo dimostrato l'affidabilità delle Acli di Frosinone e crediamo di "meritare" una sede di Patronato autonoma e una Service provinciale. Consapevoli dei limiti della provincia in termini di popolazione e di estensione territoriale, riteniamo però di avere ormai tutte le carte in regola per l'autonomia,

b) dare sempre maggiore visibilità rispetto alla nostra presenza, negli ultimi due anni abbiamo quadruplicato i circoli e il tesseramento, abbiamo messo in campo azioni tese a creare reti virtuose con altre realtà associative, con le Diocesi e le Abbazie; nel 2023 abbiamo inaugurato "Tempo delle Acli". Una festa dedicata a noi con la partecipazione attiva dei circoli, una festa che si è ripetuta quest'anno proprio ad Anagni e che ha visto protagonista la nostra associazione formata dai migranti del Ghana. Nel 2025 saremo invece impegnati in un vero e proprio festival dei circoli a Cassino. 

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