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BIELLA: BUTTAFUOCO VINCENZO CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Nella riunione del Consiglio provinciale eletto dal Congresso è stato confermato Vincenzo Buttafuoco, classe 1971; papà di due ragazzi di 11 e 16 anni, è Ingegnere ambientale e svolge la libera professione nell'ambito della consulenza ambientale.

Conosce le Acli dall'inizio degli anni novanta e con loro ha condiviso ventenne l'esperienza dei gemellaggi con i campo profughi dell'ex Jugoslavia.

Lo abbiamo intervistato:

Vincenzo, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Lo spirito è lo stesso, diversa è la consapevolezza. Oggi come in occasione della mia prima elezione a presidente delle Acli di Biella sento questo ruolo come un servizio ad una organizzazione che mi ha dato molto e che ritengo possa dare molto ai territori che abita. Dopo quattro anni ho maggior consapevolezza della complessità del nostro sistema e della necessità di soluzioni organizzative sempre nuove in grado di rispondere ad esigenze in continuo mutamento.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Il biellese è  un territorio che da anni cerca con fatica di reinventarsi dopo la crisi del tessile. È un territorio ricco ma non sempre capace di vedere e valorizzare le sue potenzialità. È un territorio vecchio, l'età media della provincia di Biella e una delle più alte di Italia, in cui i giovani sono pochi e consapevoli che con molta probabilità saranno costretti ad andarsene. In questo contesto le Acli sono chiamate a ricostruite comunità, a tessere legami e connettere mondi e sensibilità diverse. Più in generale le Acli, non solo Biella, dovrebbero essere custodi di speranza. In un mondo in cui le ragioni per disperare purtroppo sono molte e reali, le Acli soprattutto con il loro quotidiano fare, dovrebbero dimostrare che spendersi per il bene comune ha comunque un senso, anche quando non se ne vedono i risultati.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Nello scorso mandato le Acli di Biella si sono concentrate sull'adeguamento dei loro spazi fisici associativi e dei servizi. A Biella, grazie anche al contributo del Patronato Nazionale, abbiamo cambiato sede e ora fortunatamente disponiamo di uffici ariosi e accoglienti, ovviamente ci sarebbe ancora molto da fare, ma il miglioramento rispetto alla vecchia sede è significativo ed evidente a tutti. A Ponzone, altra sede zonale in una delle Valli del biellese, grazie al lavoro instancabile di una promotrice sociale "Marghe", che ci ha (purtroppo) lasciati l'anno scorso, abbiamo avuto una donazione che ci ha permesso letteralmente di raddoppiare gli spazi della nostra sede.

Ora questi spazi vanno vissuti al meglio e animati.

Purtroppo in questo mandato abbiano anche assistito ad una significativa riduzione dei nostri circoli territoriali. Abbiamo, non senza dispiacere, deciso di chiudere alcuni circoli per i quali non riuscivamo a garantire un gruppo direttivo.  La nostra presenza territoriale dovrà essere una priorità per il prossimo quadriennio. Da un lato dovremmo rafforzare i circoli esistenti aiutandoli a promuovere iniziative sociali e culturali. Dall'altra sarà importante verificare la possibilità di affiliare nuovi circoli per aumentare la nostra capillarità territoriale.

In questo sforzo di rilancio della nostra presenza territoriale sarà sicuramente strategica e generativa la collaborazione che abbiamo avviato con una associazione giovanile locale, HopeClub, che abbiamo deciso di ospitare nella nostra nuova sede. Con loro stiamo avviando un progetto ambizioso e stimolante: trasformare la nostra vecchia sede in un alloggio per rispondere alle esigenze abitative di chi esce dal carcere.

CALABRIA: DAVIDE PITASI ELETTO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

Sabato 26 ottobre si è riunito il Consiglio Regionale che, all’unanimità, ha eletto il nuovo presidente Regionale, Davide Pitasi. 

Reggino e presidente nel mandato 2020-2024 delle Acli di Reggio Calabria, succede a Moscato, con l’intento di proseguire nella direzione già tracciata dai dirigenti uscenti. E’ stata anche definita la composizione della presidenza regionale: Maria Donato, Alessandro Astorino, Tommaso Pupa, Claudio Romanò e Filippo Moscato quali componenti indicati dal presidente, oltre a Giamaica Puntillo, presidente nazionale Acli Colf quale invitata permanente, Saverio Sergi per la Fap Acli Calabria, Giuseppe Campisi per Acli Terra Calabria, Santina Bruno quale coordinatrice regionale Donne Acli e Pierfrancesco De Napoli per l’U. S. Acli Calabria.

SARDEGNA: MAURO CARTA CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

Il consiglio regionale delle Acli ha confermato Mauro Carta come presidente delle Acli regionali della Sardegna. 

Originario di Gesico nella Trexenta, Mauro Carta è laureato in economia e commercio, ricercatore e consulente; ha lavorato nel settore della progettazione comunitaria, della cooperazione internazionale e delle politiche per il lavoro e per le imprese. Autore di numerose pubblicazioni e ricerche sul fenomeno dello spopolamento e sui flussi migratori della Sardegna, si occupa da diversi anni degli emigrati sardi. Per due mandati è stato presidente delle Acli provinciali di Cagliari e presidente di Ipsia Sardegna; in questi ruoli si è occupato di promozione sociale e formazione, di partecipazione dei giovani ai percorsi di educazione non formale e di mobilità internazionale. Si è inoltre interessato di sostegno alla creazione d’impresa, di volontariato e cooperazione nei Balcani e in Africa.

“Continuiamo col lavoro svolto finora – il suo commento dopo la conferma- convinti che il nostro ruolo in Sardegna sia quello di mantenere il nostro sistema di valori e lavorare sulla formazione di capitale umano; crediamo che solo facendo un lavoro sui giovani si possa ripartire, ricucendo gli strappi della società sarda che appare sempre più lacerata”.

La nuova presidenza è composta da Giuseppe Fresu vice presidente (Salute), Benedetta Iannelli vice presidente (progettazione e innovazione), Antonello Caria (Welfare e Terzo Settore), Valeria Casu (Sviluppo associativo), Francesco Pitirra (Reti, università e giovani), Francesca Marras (Famiglia e tutela dei diritti), Domenico Murgioni (Coesione territoriale), Luisella Sanna (amministrazione e organizzazione).

LAZIO: GRAZIANO SCIARRA CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

E’  stato riconfermato con voto unanime presidente delle ACLI del Lazio nel corso della riunione del Consiglio Regionale a seguito del XIV Congresso regionale. Un risultato importante che testimonia la fiducia, la stima e l’apprezzamento per il lavoro svolto fino a oggi.

Con oltre 40 anni di esperienza e dedizione all’associazionismo, in particolare nell’ambito del tempo libero e del turismo sociale Sciarra, avrà il compito di proseguire il suo impegno con le ACLI laziali nel segno del Bene Comune e del dialogo costante con i territori e le comunità locali.

Lo abbiamo intervistato:

Graziano, quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Avendo fatto già l'esperienza di 3 anni come Presidente Regionale devo riconfermare la mia personale e crescente vicinanza per un Movimento che merita la mia passione e collaborazione soprattutto sul territorio dove i problemi sono sempre tanti e diversi a seconda di come si modifica la comunità locale.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Abbiamo formulato con la nuova Presidenza Regionale un piano semplice ma concreto: ripartire dai Circoli con un progetto di intervento per dotare di specializzazione questo mattone fondamentale del Movimento. Stimolare i Presidenti provinciali ad un maggior coraggio nell'agire sul territorio. Realizzare il grande impegno del 2025, il Giubileo, con in concorso delle Sedi provinciali del Lazio.

NUOVA PRESIDENZA REGIONALE:

GRAZIANO SCIARRA - Presidente

ANTONIO DE FRANCESCO  - V .Presidente Vicario con delega allo sviluppo associativo e ai servizi

ELENA BOCCI V. Presidente con delega alla famiglia e al Welfare

LUIGI SALINI V. Presidente con delega  sviluppo del territorio

VALERIO VASALE Amministrazione

MAURIZIO PAOLUCCI Presidente regionale Patronato

MONIA D'OTTAVI Comunicazione

MEMBRI DI DIRITTO

FAIDA DI SANTO  resp. Pari Opportumità

PAOLO ANEDDA U.S.ACLI

FRANCO PERNICONI FAP

FERMO: MARIO BONIFAZI NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Bonifazi, 44 anni docente di filosofia, è stato eletto nella prima riunione del consiglio provinciale scaturito dal congresso che ha chiuso una fase di commissariamento della provincia.

Il Presidente  ha detto "la provincia di Fermo è relativamente piccola ma vi trovano posto molte iniziative in ambito culturale, artistico e ricreativo, sociale-educativo, benefico, ecc. Le Acli intendono essere parte integrante di tale fermento, grazie alle attività svolte dai propri circoli sul territorio. L'orizzonte è sempre quello dell'amicizia e della collaborazione, non solo interna, ma nei confronti di tutte le associazioni che, nella provincia, lavorano per i medesimi scopi e obiettivi.

Il consiglio provinciale delle Acli di Fermo ha anche approvato la nuova presidenza che accompagnerà il presidente Bonifazi per il prossimo quadriennio.

Ne faranno parte il vicepresidente Loris Germani, Chiara Galloppa, Cecilia Nesparoli e Giulio Vesprini.

VENETO: CRISTIAN ROSTEGHIN ELETTO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

È Cristian Rosteghin il nuovo presidente delle Acli regionali del Veneto. Il nuovo Consiglio regionale, riunitosi il 25 novembre a Padova per la sua prima seduta, lo ha eletto come successore di Andrea Citron, che come previsto dallo statuto associativo ha lasciato l’incarico dopo due mandati. Si è conclusa così la fase congressuale delle Acli venete: un lungo cammino di democrazia interna che ha coinvolto oltre 17 mila soci, avviato lo scorso giugno con le assemblee dei 130 circoli attivi nel territorio della regione e culminato nel Congresso regionale celebrato lo scorso 9 novembre a Rovigo.

Veneziano, 53 anni, Cristian Rosteghin è il direttore del Caf Acli Venezia. La presidenza regionale delle Acli è solo l’ultimo tassello di un lungo percorso di impegno all’interno del Sistema Acli, iniziato nei primi anni Duemila e che negli ultimi anni lo ha portato a ricoprire la carica di vicepresidente regionale, consigliere nazionale e componente del CdA nazionale di Caf Acli. Dal 2018 è portavoce del Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà.

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ci sono dei momenti in cui occorre prendersi le responsabilità in prima persona. Dopo un fruttuoso e ricco percorso fatto insieme con l’amico Andrea Citron (il mio predecessore in Veneto) si sono create le giuste condizioni associative e personali per spendere in questo ruolo. Quando, in vista del congresso e dell’obbligato rinnovo, abbiamo cominciato a parlare di una mia possibile candidatura non nascondo di aver avuto qualche titubanza legata all’impegno nel svolgere tale servizio ma poi grazie alla condivisione con tanti amici e dirigenti del Veneto, ed un confronto con Emiliano (che da sempre mi ha incoraggiato nel fare questa scelta), ho superato i dubbi ed ho intrapreso il cammino.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli nella tua regione, oggi?

Il Veneto è una delle regioni in cui storicamente la nostra associazione è più radicata. Ritengo che sia importante recuperare il nostro ruolo “politico”, far sentire la voce delle Acli sui grandi temi su cui si gioca il futuro del nostro territorio. A partire, restando sulla stretta attualità, da autonomia differenziata e sanità pubblica. Sentiamo il dovere di fungere da stimolo, da pungolo sia ai cittadini che alle istituzioni, promuovendo l’elaborazione di riflessioni e approfondimenti e facendoci carico di una visione a lungo termine per il bene comune che troppo spesso è mancata negli ultimi anni.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Nell’anno dell’ottantesimo della fondazione delle Acli sentiamo forte il dovere di rilanciare l’impegno a favore delle nostre comunità, sulla spinta degli stili d’azione che ci ha indicato Papa Francesco all’udienza del 1° giugno. Vogliamo dare risposta ai bisogni delle persone, a partire da chi è più in difficoltà, facendo leva sul patrimonio umano e professionale che abbiamo accumulato negli anni, rappresentato dalla nostra rete associativa, ma anche da servizi, associazioni specifiche, cooperative ed enti di formazione. Per questo vogliamo rilanciare in particolare due ambiti. Da un lato quello della progettazione sociale, per dare nuovo slancio allo spirito di servizio che da sempre ci anima e renderlo sempre più aderente ai nuovi bisogni emergenti nelle nostre comunità. Dall’altro lato quello della formazione interna, magari ipotizzando di organizzare una sorta di “Subiaco veneta”, per crescere come associazione e coinvolgere nuove persone, magari tra i giovani, in grado di portare nuove energie e stimoli.

In Presidenza:

Claudio Bolcato, Carlo Cavedon, Maurizio Drezzadore, Luca Gianesella, Pierangelo Molena, Laura Vacilotto , Tomaso Zampieri. Roberta Cusin (Coordinamento Donne) Renato Burato (US Acli)   (al momento non sono state attribuite le deleghe, lo faremo con la prima presidenza… in un ottica di partecipazione e corresponsabilità).

 

EMILIA ROMAGNA: PAOLO PASTORELLO ELETTO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

Il Consiglio regionale delle ACLI EMILIA ROMAGNA APS, nel primo incontro del 25 novembre 2024, dopo il 15° Congresso “Il coraggio della pace” ha eletto all’unanimità Presidente regionale per il prossimo mandato Paolo Pastorello, che avvicenda Luca Conti di cui è stato il vicepresidente.

Paolo Pastorello, già presidente delle ACLI Provinciali di Ferrara, Vice Presidente delle ACLI Emilia Romagna e Consigliere nazionale ACLI, nel ringraziare i Consiglieri per la fiducia accordata, ha detto “il mio impegno sarà dedicato per tenere unite le ACLI emiliano romagnole nel solco dei nostri valori e della nostra storia, nel dare supporto alle sedi provinciali, assicurare sostegno ai nostri servizi Patronato e CAF oltre che a tutte le realtà del sistema aclista, avendo attenzione e cura del patrimonio rappresentato dai nostri circoli.

Insieme siamo soggetto attivo della società civile capace di fare elaborazione politica ed animazione territoriale anche con gli altri protagonisti del Terzo Settore, offrendo contributi per la costruzione di una società più equa, solidale, partecipata, inclusiva, nel solco della grande tradizione democratica emiliano-romagnola; operatori di pace, cooperatori per il bene comune, a servizio delle nostre comunità”.

Il Consiglio regionale ha inoltre eletto la nuova squadra di Presidenza, affidando le responsabilità di vicepresidente vicario a Odo Rocchi (Forlì) e di vicepresidente a Monica Maffei (Reggio Emilia).

Della squadra della nuova Presidenza regionale ACLI fanno parte: Giuliano Babini, Luca Conti, Enrico Fermi, Mauro Gambaccini, Cecilia Guietti, Pietro Natale, Walter Raspa, Silviana Siggillino e Marco Tamagnini.

Partecipano inoltre i responsabili di ACLI Donne Alessandra Righini e U.S. ACLI Lucio Mioni.

ABRUZZO: GIUSEPPE PLACIDI CONFERMATO PRESIDENTE DELLE ACLI

 Il nuovo Consiglio Regionale si è riunito il 21 Novembre u.s. per eleggere il Presidente Regionale ed ha riconfermato il Presidente uscente Giuseppe Placidi anche per il prossimo quadriennio.

Placidi è  iscritto alle Acli di L’Aquila dal 1967.

E'  stato insegnante di matematica ai corsi di formazione Enaip, Direttore Enaip del C.F.P. di Sulmona, Direttore provinciale di Enaip.

Dal 1970 al 1975 è stato impiegato presso la Sit Siemens di L’Aquila.

Poi ha vinto il concorso quale funzionario nella Regione Abruzzo e successivamente vincitore di concorso come dirigente nella stessa Regione Abruzzo.

E'  stato responsabile del servizio “Bollettino Abruzzo” fino al 2008, anno in cui è andato in pensione.

E'  stato impegnato politicamente nella D.C. ed è stato dal 1982 consigliere, assessore e sindaco nel comune di L’Aquila.

Dal 2004 al 2009 è stato consigliere alla Provincia di L’Aquila.

Ha ricoperto la carica di Presidente dello IACP di L’Aquila.

Dal 2008 ad oggi nelle Acli ha ricoperto l’incarico di Segretario della FAP D’Abruzzo, Presidente della Acli d’Abruzzo riconfermato nell’ultimo congresso per un ulteriore mandato.

La presidenza Regionale delle Acli Abruzzo è così composta:

Presidente: Giuseppe Placidi;

Vicepresidente Vicario: Mario Centi, Presidente Acli Provinciali L’Aquila;

Vicepresidenti: Luca Ranghelli (Presidente Acli Pescara), Antonello Antonelli (Presidente Acli Chieti) e Paola De Federicis (Presidente Acli Teramo).

 

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