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ROVIGO: ROBERTA CUSIN CONFERMATA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 Il consiglio delle Acli di Rovigo, nella sua prima convocazione dopo il congresso, ha confermato  Roberta Cusin  presidente provinciale per il prossimo quadriennio.

Certamente la sua formazione e la sua professione giocano un ruolo importante. Roberta Cusin  esercita da quasi trent'anni la professione di avvocato e si occupa in particolare del diritto di famiglia e delle persone vulnerabili. Presiede dal 2019 il Comitato per le pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Rovigo, ragione per cui il tema dell'eliminazione delle discriminazioni che a qualunque titolo impediscono la realizzazione della persona umana le sono cari e sono il suo impegno principale.

Abbiamo intervistato Roberta:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Certamente affronto questo secondo mandato con maggiore consapevolezza rispetto al primo.

Le difficoltà che abbiamo incontrato nella gestione del COVID hanno da un lato presentato momenti di sconforto ma hanno rinsaldato la convinzione di dover essere presenti maggiormente sul territorio. Il nostro Polesine, lungo e stretto presenta tanti piccoli centri dove i circoli sono l'unico luogo di aggregazione per vincere la solitudine e l'isolamento. Il rapporto con i nostri servizi continua ad essere un momento di incontro in particolare per le persone vulnerabili e quindi maggiormente in difficoltà a dialogare con il settore pubblico che sempre più richiede delle competenze che queste persone non hanno.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Certamente è un compito in continuità con i valori ed il servizio che le Acli hanno sempre avuto. I grandi temi della nostra associazione saranno quindi sempre l'orizzonte che guiderà anche questo nuovo quadriennio. Nello scorso mandato ci siamo fatti carico di una importante opera di sensibilizzazione sul tema della parità di genere e la prevenzione del fenomeno della violenza contro le donne. Questo ci ha permesso di continuare un'esperienza di volontariato all'interno del Carcere di Rovigo con un nuovo progetto affidato al circolo Acli di Frassinelle Polesine in prima persona, ma anche di continuare a metterci in rete con tante piccole realtà di accoglienza ed aggregazione  presenti sul territorio.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

La mia priorità insieme alla Presidenza  di rafforzare i circoli anche in ordine agli adempimenti che la normativa del terzo settore impone offrendo un servizio di consulenza che li aiuti a superare le difficoltà e l'imbarazzo in modo che non ci siano momenti di sconforto e tentazioni di abbandonare la forma associativa per seguire uno spontaneismo che porta il territorio a diventare sterile. Il desiderio è di riuscire a dare forma associativa ad alcuni gruppi spontanei che in questi anni abbiamo incontrato anche attraverso una collaborazione con altre associazioni laicali per essere presenti in maniera significativa nella pastorale locale in particolare nella pastorale sociale e del lavoro.

Le presidenza provinciale è composta:

LUCA GIANESELLA vice presidente

VALERIA TURCATO per i rapporti con i servizi

BERNARDO BOMBONATO per i rapporti con ENAIP veneto

PATRIZIA ANGELONI per lo sviluppo associativo

CHIARA PASTORELLO con funzione di segretaria.

Piemonte: Mara Ardizio confermata Presidente regionale delle Acli

Il 1°  consiglio regionale delle Acli del Piemonte, riunito mercoledì 20 novembre presso il Centro Studi Sereno Regi s a Torino, ha eletto, con l’unanimità dei voti, presidente regionale Mara Ardizio.

Mara Ardizio, 49 anni originaria di Bellinzago Novarese, sede di uno storico circolo, ha già alle spalle una lunga militanza aclista: consigliere nazionale dal 2008, presidente provinciale delle Acli di Novara dal 2016 e vice presidente regionale dal 2021 con delega allo sviluppo associativo.

Due parole con la Presidente……..

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

Ho dato la mia disponibilità ad assumere la carica di Presidente Regionale per gli ultimi 8 mesi di questo anno per condurre le ACLI Piemonte al Congresso Regionale  che si è svolto nel mese di novembre, nella mia relazione Congressuale ho rinnovato la mia disponibilità nel ruolo di Presidente Regionale per il prossimo quadriennio perché credo sia importante la continuità del lavoro fin qui svolto.

Quale pensi sia il mestiere delle ACLI in Piemonte oggi?

Le ACLI del Piemonte sono una realtà importante, come tesseramento e Strutture di Base, siamo la seconda Regione d’Italia. Ritengo che il mestiere delle ACLI in Piemonte nei prossimi anni sia quello di continuare a portare avanti alcuni temi come la Legge sul gioco d’azzardo e sulla sanità.

Sarà importante accompagnare le Province e dare supporto ai nostri Circoli e Associazioni Sportive impegnate nella Riforma del Terzo Settore e nella Riforma dello Sport, perché la base associativa costituita dai Soci e dai Circoli è l’essenza del fare ed essere ACLI. 

Sarà importante inoltre continuare a dialogare sia al nostro interno come Sistema ACLI Piemonte con le nostre Associazioni Specifiche, con i nostri Servizi, sia all’esterno con le Istituzioni, con il Forum del Terzo Settore e con tutte le altre realtà Associative e Sindacali perché abbiamo tante sfide che ci attendono nei prossimi anni.

Quale è la priorità del tuo mandato?

Il mio mandato avrà come priorità il continuare ad essere un punto di riferimento e di accompagnamento per i territori; questo lo ritengo possibile attraverso il lavoro di squadra della Presidenza Regionale e soprattutto punto fondamentale sarà il dialogo e la chiarezza nei rapporti che dovranno esserci tra i dirigenti a tutti i livelli. Sarà importante la formazione: valoriale, specifica e tecnica e la continuità del Coordinamento Regionale Sviluppo Associativo di Sistema ACLI.

Ringrazio tutta la mia Presidenza Regionale e tutti i Presidenti Provinciali che mi hanno sostenuto in questa mia candidatura e che sicuramente mi accompagneranno e aiuteranno nei prossimi quattro anni per il bene delle ACLI del Piemonte.

Un'altra domanda leggendo le deleghe assegnate, ci spieghi cosa ha portato a sottolineare i temi comunità e sostenibilità?

La declinazione della delega amministrazione,  sottolineando la sostenibilità, è quindi stata una scelta di qualche anno fa che ora abbiamo voluto mantenere ed indica una sensibilità specifica che abbiamo come Regione. La sostenibilità, ambientale ma anche sociale, deve diventare sempre più un approccio che orienta  le scelte economiche quotidiane.

Anche il legare la delega progettazione ai Giovani e alla Comunità è una conferma di una scelta in continuità che intende la progettazione non come qualcosa di puramente tecnico ma come uno dei modi di essere Acli e contribuire a costruire comunità con una attenzione particolare alle nuove generazioni. 

Subito dopo l’elezione della Presidente e su sua proposta si è passati alla formalizzazione della composizione della Presidenza:

Daniela Grassi -  Vice Presidente Vicario con deleghe alla Formazione, Pace e Stili di Vita, Vita Cristina, Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale;

Gianclaudio Santo -  Vice Presidente con deleghe alla Progettazione,  Giovani e Comunità;

Cesare Daneo- con deleghe al Welfare e all’Immigrazione;

Elio Lingua -  con deleghe alle Politiche di sviluppo aree territoriali fragili,

Liliana Magliano -  con deleghe all’Amministrazione, Risorse ambientali e Sostenibilità e Responsabile Regionale Coordinamento Donne ACLI Piemonte;

Piergiorgio Previotto- con delega alle Politiche attive del Lavoro

Massimo Tarasco - Presidente regionale Patronato Acli,

Ai nominati si aggiungono i membri di diritto:

Fausto Costero - Presidente regionale Us Acli,

Mauro Ferro - Presidente regionale Cta,

Rosanna Carlevaris - Segretario regionale Fap Acli,

Roberto Santoro, invitato permanente- Presidente Enaip Piemonte.

Mara Ardizio ha mantenuto per sé le deleghe allo sviluppo associativo di sistema e alla comunicazione.

TRENTO: WALTER NICOLETTI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

E’ stato eletto con il voto unanime dal Consiglio Provinciale.

Walter Nicoletti, giornalista, classe 1962. Laureato in filosofia,  giornalista professionista dal 1991. Dai primi anni Duemila esercita il mestiere di giornalista come freelance con partita Iva. La scelta della libera professione è dovuta alla passione per i territori alpini e l’interesse per l’agricoltura di montagna. E’ conduttore della rubrica televisiva Buonagricoltura e mantiene strette collaborazioni con diverse testate legate al mondo rurale alpino. Dal 2006 è responsabile dell’Ufficio stampa delle Acli trentine presso le quali si è occupato anche di formazione, fondando la Scuola di Comunità.

Lo abbiamo intervistato:

Walter, come hai incontrato le Acli?

Frequento le Acli dai primi anni 80 quando anche in Trentino l’associazionismo pacifista dette vita alla battaglia contro l’installazione dei missili a Comiso e successivamente intraprese la campagna per la denuclearizzazione del nostro territorio provinciale.

Da allora le Acli aprirono le loro porte a molti giovani come me facendosi conoscere ed inaugurando una nuova stagione di impegni sui temi della lotta alle spese militari e alla corsa al riarmo, campagne che, a differenza di quello che succede oggi, ebbero una rilevanza tutt’altro che trascurabile negli accordi fra Usa e Urss sulla riduzione degli armamenti e della corsa al nucleare.

Grazie alle Acli molti di noi poterono crescere con una sensibilità nuova rivolta sia alle tematiche della pace, sia al rispetto dell’ambiente e della giustizia sociale.

Ricordo con gratitudine a riguardo gli insegnamenti di alcuni amici sacerdoti vicini alle Acli quali Giuseppe Grosselli, Vittorio Cristelli e Marcello Farina che sono stati i miei maestri rispettivamente sul piano dell’azione sociale, del giornalismo, dello studio e della ricerca.

Il mio impegno nel movimento è poi proseguito nel corso degli anni Novanta e primi anni Duemila grazie alla collaborazione che intrapresi con le Acli Terra sul versante della formazione. Allora i corsi, rivolti ai produttori agricoli, ma non solo, affrontavano le tematiche dell’agriturismo, ma soprattutto del turismo rurale e del turismo del vino. Grazie a figure come Fausto Gardumi e Gino Sartori, ho intrapreso una collaborazione che ha portato all’elaborazione partecipata di alcuni progetti significativi quali le Strade del Vino della Vallagarina e delle Colline Avisiane, la Strada della mela delle Valli di Non e di Sole, i patti territoriali della valle di Cembra e della valle di Gresta.

Parallelamente a tutto questo sono entrato progressivamente a far parte degli organi dirigenti delle Acli fino a ricoprire la carica di Vicepresidente vicario negli ultimi due mandati con presidente Luca Oliver.

Quale è il compito delle Acli in questa fase nel tuo territorio? E in futuro?

Il compito delle Acli in questa fase riguarda innanzitutto la pace in quanto il rifiuto della guerra e la presa di distanza da qualsiasi schieramento oggi in conflitto rappresenta la garanzia per ragionare attorno ad un futuro sereno per l’Europa ed il nostro paese. Dire no alla guerra significa ristabilire il senso della verità e della giustizia e creare i presupposti per un modello di sviluppo equo e democratico. Tutti i ragionamenti sulla transizione energetica, l’economia civile e circolare e la sostenibilità cadrebbero nel vuoto se l’orizzonte diventasse quello di un conflitto globale. Ristabilire le ragioni della pace significa pertanto riprendere il difficile cammino della democrazia così come delineato dalla Costituzione, superando tutte le problematiche che ostacolano ancora oggi un cammino di equità e giustizia sociale.

L’obiettivo da perseguire nel medio periodo riguarda poi il rilancio dei Circoli e la formazione anche al fine di ampliare la nostra base sociale. È necessario rilanciare la formazione a tutti i livelli, sia all’interno delle nostre associazioni e servizi, sia fuori, ovvero nei confronti della comunità trentina. Serve fare formazione sia sui temi del volontariato e della partecipazione, facendo crescere un sentimento di gratuità ed altruismo, sia a livello di classe dirigente e sul terreno della politica. Oltre al volontariato e alla partecipazione, temi centrali saranno la cultura cooperativa, l’Autonomia, la gestione partecipata dei beni comuni e la politica come servizio.

Per quanto riguarda la rigenerazione dei Circoli intendiamo proseguire con l’esperienza degli Animatori di comunità. Si tratta in questo caso di giovani adeguatamente formati che accompagnano le nostre realtà territoriali in esperienze di rilancio e riorganizzazione individuando azioni commisurate alle effettive potenzialità e punti di forza di ogni singola realtà. Altro obiettivo sarà quello di estendere l’esperienza degli Operatori di comunità (volontari presso i nostri servizi) a tutte le vallate del Trentino e a tutti i Circoli.

Quale sarà la priorità nel tuo mandato?

La priorità del mio mandato riguarda il ricambio generazionale che intendiamo portare avanti con una specifica delega in Presidenza. Nei prossimi anni dovremo affrontare il problema del progressivo invecchiamento dei nostri quadri dirigenti e per questo è necessario agire in fretta su due fronti: la crescita culturale dei giovani attraverso la formazione e l’ingaggio di nuove disponibilità, competenze ed intelligenze da parte della società civile. Certo, sono necessari anche dei filtri culturali ed etici, in quanto la partecipazione è e dovrà essere collettiva e condivisa, ma è molto opportuno che le Acli attingano alla disponibilità gratuita e volontaria di un’ampia fascia di cittadini e cittadine disponibili ad offrire agli altri una parte importante e significativa del proprio tempo libero.

Presidenza Acli Trentine eletta:

Walter Nicoletti Presidente - Coordinamento generale organizzazione, Pace, Scuola di Comunità, rapporti con il personale e l’utenza, rapporti istituzionali

Francesco Campaci Vicepresidente Vicario - Rappresentante dei giovani, delega all’ambiente

Luisa Masera Vicepresidente - Rappresentante della FAP con delega ai progetti intergenerazionali e salute

Riccardo Cargnel - Delega al Welfare, volontariato e animazione di comunità

Nicola Simoncelli - Delega all’economia e lavoro

Cristian Bosio - Delega alla casa, tutela del cittadino e consumatore

Orietta Coser - Responsabile Coordinamento Donne

Michele Mariotto - Responsabile amministrativo con delega all’Organizzazione unitaria

Joseph Valer - Segretario provinciale con delega allo Sviluppo associativo

Anna Baldessari - Invitata permanente con delega alla comunicazione

BOLZANO: KITTY DE GUELMI ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Kitty de Guelmi, avvocato civilista, iscritta alle ACLI dal 2000 in Presidenza Provinciale ACLI dal 2001, componente del Comitato Direttivo del Patronato Acli dal 2020 al 2024, presidente della commissione affari sociali e lavoro presso la Diocesi e presente in varie realtà di volontariato.

L’abbiamo intervistata:

 

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

Provengo da una famiglia aclista e sono da sempre ancorata ai valori ed agli ideali dell’Associazione. Mio padre prima, ed io poi, siamo stati legali del Patronato Acli dando un contributo attivo alle tante battaglie a tutela degli assistiti. Ho avuto la fortuna di conoscere le persone che hanno costruito le ACLI a Bolzano e per questo è stato per me naturale impegnarmi nell’Associazione, anche nei suoi momenti difficili. Mi rendo conto che dare la disponibilità a ricoprire il ruolo di Presidente provinciale mi porta nuove responsabilità, ma ho  anche la convinzione di poter contare su una presidenza che è formata da persone amiche e determinate che collaboreranno con me per il bene dell’Associazione.

Quali pensi sia il mestiere delle Acli nella tua provincia, oggi?

Le Acli hanno sempre avuto in provincia di Bolzano un importante ruolo nel promuovere il dialogo e la pacifica convivenza dei gruppi linguistici anche nelle fasi più critiche del passato. Esse sono sempre state un importante spazio di confronto laddove la diversità deve esser considerata una ricchezza. Questo nostro impegno continuerà per il bene comune. Oggi ovviamente la nostra società muta in continuazione e bisogna avere cura di intercettare le nuove sfide che ci attendono sempre nello spirito di condivisione, dialogo, fede e solidarietà.

 

   Quale è la priorità del tuo mandato?

Sicuramente l’obiettivo primario delle Acli provinciali di Bolzano sarà di sostegno e vicinanza    ai nostri circoli sul territorio, favorendo le sinergie sia all’interno delle Acli che nei rapporti esterni nella società, cercando anche di essere più presenti con iniziative di sensibilizzazione sui temi della giustizia sociale. Si dovranno cercare inoltre modalità che ci rendano più attrattivi per i giovani.

La Presidenza eletta è composta da:

Kitty de Guelmi – Presidente

Paolo Berlanda – vicepresidente vicario rapporti con il CAF

Luciano Nervo  rapporti con Patronato, IPL e Commissione Prezzi

Ivo Plotegher  rapporti con il Patronato

Luciana Fiocca  rapporti con Consulta Diocesana

Rosanna Tonazzolli rapporti con Bassa Atesina

Maddalena Chiocchetti

Rodolfo Frisiero

Maria Rosa Patruno  responsabile Sviluppo Associativo e Responsabile Coordinamento Donne

CROTONE: RIZZUTO PIETRO ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Nato a Crotone nel 1963, ha studiato a Catanzaro presso l'Istituto Tecnico Agrario dove si è  diplomato. Dopo aver frequentato l'Università e precisamente la Facoltà di Agraria di Portici (NA), si è  prevalentemente dedicato alla gestione dell'azienda di famiglia. 

Attualmente, dopo aver ceduto l'azienda, si dedica  prevalentemente al volontariato.

E’ sposato e ha una figlia laureata in Economia e Commercio presso l'UNICAL.

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Premesso che è da molti anni che frequento le Acli di Crotone, e a vario titolo ho prestato il mio tempo come volontario in diverse iniziative che le stesse Acli hanno avviato sia nella città di Crotone che in provincia. Delle Acli ho sempre condiviso la missione e l'attaccamento ai principi ispiratori della dottrina sociale della chiesa. Per questi motivi e soprattutto per i rapporti instaurati, quando mi è stato chiesto un impegno più importante, non ho esitato a dare la mia disponibilità.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli nella tua provincia,  oggi? 

Per quanto mi riguarda e per l'esperienza fatta in questi anni di volontariato, penso che il mestiere delle Acli sia quello di dare voce alle persone, che non riescono, attraverso altre organizzazioni (sindacati e partiti per esempio), ad avere riconosciuti i propri diritti. 

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Il mio mandato sarà incentrato sulle attività portate avanti dai presidenti che mi hanno preceduto e sicuramente cercherò di apportare del mio, sempre con lo spirito collaborativo, con chi ha gestito le attività e i vari servizi delle Acli di Crotone.

La composizione della Presidenza delle Acli di Crotone è la seguente:

Rizzuto Pietro Presidente provinciale;

Pupa Tommaso Vice presidente vicario con delega al Patronato Acli;

Mariano Santo Componente di presidenza con delega a componente del Cda Acli Service Crotone

PESCARA: LUCA RANGHELLI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il  XXV Congresso provinciale delle Acli pescaresi che si è tenuto presso la Sala Parrocchiale della Chiesa di Sant'Andrea a Pescara, ha nominato il Consiglio che,  riunitosi, ha confermato  Luca Ranghelli.

 Abbiamo scambiato due parole con lui:

 Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Come si può leggere dalla relazione congressuale, il  primo mandato è iniziato con la pandemia del Covid 19 e terminato con la morte di mia madre e ad oggi non riesco a farmene una ragione. Sono stati 4 anni davvero impegnativi, sia da un punto di vista organizzativo che gestionale, non solo per la parte associativa ma anche dei servizi (Caf e Patronato), la progettazione, il servizio civile, il 5x1000 ecc.

Lo spirito di questo mandato penso sia più maturo, riflessivo, attento, lungimirante e consapevole di dare un contributo, insieme alla mia presidenza e consiglio provinciale, di idee, pensiero e radicamento territoriale di tutto il sistema Acli. 

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Le priorità di questo mandato, oltre a consolidare, efficientare la parte organizzativa e gestionale sopra richiamate, è porre maggiore attenzione alle strutture di base (i Circoli). La riforma del terzo settore, il R.U.N.T.S., l'introduzione dell'iva (speriamo non avvenga), hanno creato una serie di insicurezze, incertezze e fragilità nei circoli Acli. Grazie al supporto della sede provinciale, abbiamo alleggerito il carico burocratico delle piattaforme digitali, normative e riforme che spaventano i presidenti dei circoli. Continuerò/emo a stare vicino alle strutture di base, ma non basta, è prioritario rilanciare, motivare e rigenerare i circoli, attraverso il coinvolgimento dei giovani in sinergia con gli anziani, non sarà facile ma ci proveremo. 

La Presidenza eletta:

 

Luca Ranghelli - Presidente

Elga Ricci - Vicepresidente Vicario

Antonio Iachini - Vicepresidente

Andrea Fulvio Patroncino - Responsabile Sviluppo associativo

Sonia Giansante - Responsabile Amministrazione

Agnese Ranghelli - Segretario (delega): Progettazione e rapporti con Enti, Associazioni.

TERNI: MANILA TELLINI CONFERMATA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Manila ha 68 anni,  sposata da 44 anni con Alberto Belli , anche lui impegnato nell’associazionismo. 

E’ socia delle Acli dal 1989. Ha collaborato con Enars e US Acli di cui è stata segretaria all’organizzazione  e consigliera provinciale. Inoltre è  stata consigliera Provinciale  delle Acli di Terni, Consigliera Regionale di Acli Umbria, Responsabile Provinciale e Regionale del Coordinamento Donne e ha fatto parte, per le Acli, del Centro Pari Opportunità del Comune di Terni  e dell’Associazione Terni Donne.

E’ stata  referente del Progetto Parrocchie e ha partecipato agli incontri di formazione insieme a suo marito. Ha collaborato con Enaip TR e PG per i corsi di formazione rivolti  ai lavoratori domestici e agli immigrati. Dal 2004  ha ricoperto anche il ruolo di OLP.

Ha svolto servizi presso il CAF e dal 2002 è stata dipendente delle Acli in servizio presso il Patronato come responsabile di sede Zonale ubicata presso una parrocchia.

Abbiamo intervistato Manila:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sicuramente con lo stesso spirito di servizio con cui mi sono resa disponibile all’inizio del primo mandato e sempre più convinta che è necessario  lavorare insieme,  con i dirigenti, gli operatori, i volontari ed anche   con altre associazioni  per dare risposte adeguate ai bisogni delle nostre comunità.

Allora uscivamo da una pandemia che aveva in qualche modo modificato i nostri stili di vita e creato non pochi problemi alle varie attività, alle persone, alle famiglie. Si è cercato di tornare pian piano alla normalità  ma ogni giorno si presentano nuovi bisogni, problemi, che  purtroppo  si modificano,  ma non diminuiscono e il nostro compito è sempre quello di prenderci cura delle varie situazioni che si presentano per aiutare a guardare al futuro con Speranza.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Penso che sia importante coinvolgere maggiormente i giovani nelle nostre attività associative creando opportunità e spazi per scambi intergenerazionali. I giovani possono mettere a disposizione le loro maggiori competenze digitali che possono essere utili all’associazione per gestire varie attività  e i dirigenti più adulti possono aiutare i giovani a  conoscere meglio i vari passaggi burocratici nell’associazione necessari per garantire una maggiore democraticità. Questa contaminazione, visto il grande astensionismo riscontrato  anche nelle ultime votazioni regionali, potrebbe essere  molto importante  per  ridare fiducia verso la politica  e risvegliare nei giovani la sensibilità sull’importanza della partecipazione. I giovani vanno aiutati a  far sentire la propria voce, le proprie idee con fiducia e coraggio.

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