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PISTOIA: TOMMASO BRACCESI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Tommaso Braccesi è stato eletto presidente delle Acli pistoiesi.

Una elezione unanime nella prima seduta del nuovo direttivo provinciale eletto in occasione del congresso.

Cinquantaquattro anni, sposato, una figlia, Braccesi lavora nella Banca Alta Toscana. Ha un passato di amministratore pubblico.

Nel ringraziare per la fiducia concessa, il neo presidente si è detto “pronto al servizio in Acli mettendoci tutta la mia passione civile. Proveremo a stare sul territorio – ha aggiunto – in stretto legame con la comunità locale, insieme ai nostri circoli di base, attraverso una serie di collaborazioni e soprattutto con azioni concrete di carattere sociale e formativo.”

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ho sempre conosciuto la realtà locale delle Acli e apprezzata in particolare per la preziosa e fattiva presenza sociale di alcuni circoli di base. Dal 2020 sono in presidenza provinciale. Con la mia disponibilità ho inteso mettermi al servizio della comunità locale.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a nella tua provincia, oggi?

Le Acli in Provincia di Pistoia sono una piccola realtà ma laboriosa ed efficiente. Ciò premesso è importante erogare i servizi affiancando le persone sempre con maggiore umanità e comprensione. Inoltre favorire una più ampia coesione fra il volontariato del territorio. E tutto ciò va fatto col nostro stile Acli: con gioia, attraverso la cultura del dialogo e con voce ferma.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Le Acli provinciali possono dare un contributo importante allo sviluppo socio-economico del territorio, sia in termini di formazione, sia di partecipazione sia di confronto su tematiche sociali e di attualità. Insomma uno stimolo, nella ns. comunità, a non cedere all’indifferenza e una testimonianza sull’esempio del famoso racconto di Paulo Coelho dove l’uccellino da solo porta l’acqua per spengere l’incendio con la speranza che altri lo seguano. Sarà quindi decisivo mettere in campo una serie di azioni concrete che siano apprezzate da soci e cittadini.

PRATO: AGOSTINO MAZZELLA CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Sabato 12 ottobre, presso la Sala del Capitolo della Chiesa di San Domenico, si è svolto il 9° Congresso provinciale di Acli Prato. A conclusione dei lavori, il Consiglio provinciale si è riunito ed ha eletto per acclamazione Agostino Mazzella, riconfermandolo alla guida dell'associazione per il prossimo mandato.

Mazzella, ha ringraziato per la rinnovata fiducia e con l'esperienza maturata in questi quattro anni si appresta a guidare l'associazione perché sia un sistema coeso e solidale, dove ognuno di noi è un tassello fondamentale del cambiamento. Negli ultimi anni le Acli di Prato hanno saputo, tramite i propri servizi (CAF e Patronato) ma anche attraverso le attività svolte nei propri circoli ed i progetti realizzati in collaborazione con altre associazioni del Terzo Settore, essere vicine alle esigenze dei cittadini e farsi sentinella del nostro territorio, ascoltando le esigenze e rispondendo con azioni concrete a bisogni concreti. I nostri Circoli ACLI, non devono essere solo un luogo di incontro, ma un autentico magnete di cuori e menti, dove l'aggregazione e la socialità si intrecciano diventando pionieri del cambiamento, disponibili a rispondere alle esigenze sociali con iniziative audaci e innovative

La Presidenza eletta:

Agostino Mazzella - Presidente

Federico Barni - Vicepresidente Vicario

Giuseppe Delle Vergini -  Vicepresidente e Responsabile Sviluppo Associativo

Franco Bronzini - Responsabile Amministrativo

Stefano Gelsumini - Segretario

AVELLINO: ALFREDO CUCCINIELLO CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio provinciale delle Acli di Avellino, riunitosi per la prima seduta dopo il 27° Congresso provinciale, ha confermato Alfredo Cucciniello Presidente provinciale dell’Associazione.

 

Alfredo Cucciniello, già Funzionario della Regione Campania, Giornalista pubblicista, è nato ad Avellino il 17/07/1957.

Ha dedicato il suo impegno all’Associazionismo, in particolare a quello Sportivo, di Promozione Sociale e di Terzo Settore, svolgendo la sua attività soprattutto all’interno delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, nelle quali entrò giovanissimo e di cui è diventato Presidente Provinciale il 20 ottobre del 2020, riconfermato dopo il XXVII Congresso provinciale dell’Associazione.

In ambito sportivo, è stato Presidente di molte associazioni di base, e nell’Unione Sportiva Acli il Presidente del Comitato Provinciale di Avellino, del regionale della Campania e Presidente Nazionale dal 2001 al 2009. Da Presidente nazionale, è stato Coordinatore degli Enti di Promozione Sportiva, Coordinatore del Gruppo tematico del Forum del Terzo Settore ed ha fatto parte della Commissione per la Riforma dello sport istituita dal Ministro dell’epoca Giovanna Melandri. Il suo pluridecennale impegno è stato riconosciuto dal C.O.N.I. che lo ha insignito della prestigiosa Stella d’Oro al merito sportivo.

Consigliere nazionale delle Acli dall’anno 2000, ha fatto parte della Presidenza Nazionale dell’Associazione dal 2006 al 2016, prima da Segretario allo Sviluppo Associativo e poi da responsabile del Dipartimento Pace e Stili di Vita, partecipando per le Acli al World Social Forum di Nairobi e a missioni di pace in Kossovo, in Albania, in Bosnia, in Israele, Palestina e nella Striscia di Gaza.

E’ tra i fondatori della Rete Italiana Pace e Disarmo, di cui ha curato la redazione del primo Statuto, ed ha fatto parte della Consulta Nazionale degli Enti di Servizio Civile. Già componente del Consiglio di Amministrazione di Fairtrade Italia, Consorzio di sostegno al commercio equo e solidale, è stato tra i promotori delle Campagne referendarie per l’Acqua Bene Comune e Stop alle Trivelle.

E’ attualmente Coordinatore provinciale e portavoce del Forum irpino del Terzo Settore.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Alfredo:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Lo spirito che mi accompagna in questo nuovo mandato è lo stesso di quattro anni fa. Ho lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di rendere, attraverso un servizio alle ACLI, un servizio alla mia comunità di riferimento, alla Provincia in cui sono nato e cresciuto e per la quale nutro un amore “viscerale”; sento inoltre di avere un debito –che probabilmente non potrà mai essere saldato per intero- nei confronti di queste ACLI di Avellino che mi hanno consentito di essere la persona che sono: le ACLI che mi accolsero più di 45 anni fa, giovane universitario confuso e attratto da “sirene” ingannevoli, e mi hanno consentito di crescere; mi hanno fatto assumere ruoli gratificanti, fatto conoscere personaggi importanti, tante capitali europee, quasi tutte le città italiane, centinaia di piccoli Paesi e migliaia di persone che quotidianamente si spendono per gli altri e per le loro comunità. Ho ancora oggi lo spirito di chi deve “restituire” alle ACLI parte di quello che ho ricevuto, dandomi, ad esempio, la possibilità di andare nello slum di Korogocho, in Terra Santa, in Palestina e nella Striscia di Gaza, in Kossovo e nei Balcani, laddove ho conosciuto i volti, la disperazione, gli effetti, gli orrori della povertà, della guerra, dell’ingiustizia sociale.

Lo spirito è quello di chi ascolta spesso due canzoni, “A te” di Jovanotti e “L’appartenenza” di Giorgio Gaber.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Compito delle ACLI di Avellino è contribuire a costruire la Pace nel mondo a partire da casa nostra, dalla nostra comunità, dalla nostra famiglia, dalla nostra abitazione, riscoprendo la dimensione della fraternità che per quanto mi riguarda non è un semplice atteggiamento verso il prossimo ma una categoria della politica che va affermata sempre, in ogni luogo e in ogni situazione. La giustizia sociale, l’uguaglianza, la solidarietà, la legalità sono condizioni che vanno affermate sempre e che valgono soprattutto per noi, a partire dal nostro piccolo ambito di riferimento abituale. Noi viviamo in una Provincia che non ha ancora del tutto superato le devastazioni, non solo materiali, del sisma del 1980 che produsse lutti, una sorta di “imbarbarimento antropologico” e ipotesi di sviluppo non sempre compatibili con la natura e le vocazioni del territorio. Abbiamo una Provincia che va sempre più spopolandosi, che invecchia e si intristisce, dove il lavoro scarseggia, dove sono poche le opportunità di affermarsi dignitosamente; per certi versi l’Irpinia nella quale si muovono le nostre ACLI è ancora la “terra dell’osso”; le famiglie se ne vanno perché mancano il lavoro e i servizi; i giovani vanno via in cerca di futuro; chiudono le scuole perché mancano gli studenti; chiudono gli ospedali considerati “aziende” che devono produrre, e chiudono i presidi di legalità; ma chiudono anche i negozi di prossimità e chiudono persino i bar, oltre a tutti gli altri centri di aggregazione. Il nostro compito risiede nella capacità di essere parte di una comunità che si riconosce nella consapevolezza che la nostra Irpinia rappresenta un contesto singolare, unico, non accomunabile ed assimilabile ad altre realtà territoriali.

Noi dobbiamo impegnarci a costruire il futuro della nostra terra di appartenenza con chi ha scelto di restare qui e con chi non ha avuto alternative al rimanere, e solo la partecipazione, il protagonismo, la cittadinanza attiva di chi si sente irpino può costruire il nostro futuro con iniziative concrete e sperimentazioni che possono suggerire percorsi nuovi e generare nuove economie. Se dovessi usare uno slogan per delineare il nostro compito, direi: alimentare la “restanza”, ovvero riempire di vita il restare in Irpinia.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Mi affido ancora una volta ad una canzone di Giorgio Gaber “La strada”, i cui versi dicevano “c’è solo la strada per conoscere chi siamo; la strada è l’unica salvezza; il giudizio universale non passa per le case, le case in cui ci nascondiamo”. La priorità per me risiede nel bisogno di continuare ad uscire, ad andare “in strada”, a cercare relazioni, a costruire Reti, ad animare un Terzo Settore che si affermi sempre più come soggetto politico, autonomo, libero, capace di operare, promuovere, cooperare, co-progettare. Sul piano interno, scommessa prioritaria è proseguire nel trend positivo con una ulteriore crescita della dimensione associativa ed organizzativa, il potenziamento dei Servizi ma soprattutto favorire l’aggregazione motivata di giovani in grado di “amare e servire” questa Associazione che ha 80 anni ma non li dimostra e tuttavia ha bisogno di innovare e rinnovarsi.

Cucciniello sarà affiancato da due Vicepresidenti: Francesco Melillo, Vicario, Responsabile dell’Amministrazione, del Coordinamento dei Servizi e delle Imprese sociali e del Dipartimento Lavoro e Cooperazione, e Mariangela Perito, Delegata alla Formazione, Responsabile della Progettazione sociale e del Servizio Civile Universale. Fanno inoltre parte dell’Ufficio di Presidenza Giampaolo Londra, Rachele Fusco, Giuseppe Pacifico e Maria Iandolo. 

GROSSETO: GIAN LUCA MONACI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

L’ingegnere Gian Luca Monaci, dirigente dell’Amministrazione provinciale, è il nuovo presidente delle Acli.

Il recente Congresso delle Acli, che si è svolto a Roselle, alla presenza dei delegati di tutti i circoli territoriali, ha eletto i nuovi organismi direttivi che resteranno in carica per i prossimi 4 anni.

Nato a Grosseto nel 1971, sposato con Costanza e padre di Vittoria, che oggi ha 16 anni.

E’ laureato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, settore Civile e ha svolto attività di libera professione nella progettazione e direzione lavori di opere pubbliche e private sino al gennaio 2020, quando è diventato Dirigente dell’Area Tecnica della Provincia di Grosseto, dove tutt’ora ha la direzione dell’Area Edilizia Territorio Ambiente e Sviluppo Economico.

Dal 2017 al 2021 è stato Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Grosseto, Ente pubblico non economico vigilato dal Ministero della Giustizia, e dal 2019 Vice-Presidente della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Toscana, che riunisce tutti i dieci Ordini Provinciali toscani.

Componente del Consiglio Direttivo Provinciale e dell'Ufficio di Presidenza ACLI di Grosseto fin dal 2016.

Abbiamo scambiato due parole con lui:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ho fatto parte del Consiglio Provinciale negli ultimi 8 anni e in questo lungo periodo ho potuto apprezzare il lavoro, l’attività e le persone che, attraverso le ACLI, hanno dedicato la loro vita al servizio dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, degli stranieri e di tanti che si trovano in situazioni di bisogno. Qui ho trovato degli amici e una grande squadra e quando mi hanno proposto di fare il presidente ho accettato con entusiasmo e mettendo a disposizione tutto il mio impegno e passione per rafforzare la nostra presenza sul territorio, ed è per me un onore assumere questa carica nell’anno in cui si celebra l’80° anniversario della ACLI.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli nella tua provincia, oggi?

L’azione del nuovo Consiglio deve proseguire in continuità di quello precedente, impegnato su tutti i fronti per sostenere la nostra azione al servizio dei cittadini, degli anziani, disoccupati, pensionati. Quella delle ACLI è una storia lunga e ricca, che testimonia il continuo impegno e dedizione nel servizio alla comunità.

Quale è la priorità del tuo mandato? 

Le ACLI devono ritrovare una nuova spinta che possa far tornare i vecchi associati e che possa catalizzarne di nuovi e questo tramite il potenziamento dei servizi resi contemporaneamente alla predisposizione di nuove offerte che vadano incontro alle mutate esigenze dei cittadini, anche con l’obbiettivo di favorire il coinvolgimento di sempre più giovani nel nostro territorio, costruendo progetti concreti e innovativi che possano dare voce alle loro esigenze e aspirazioni.

Composizione della Presidenza:

Gianluca Monaci - Presidente

Riccardo Cinelli - Vicepresidente Vicario

Cordovani Francesco - Vicepresidente

Pennacchini Pier Carlo - Responsabile Sviluppo associativo

Fanciulli Luigi - Responsabile Amministrazione

Masetti Mauro - Segretario

Mascagni Anna Maria - Segretario

FERRARA: MAURO GAMBACCINI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Il nuovo Consiglio provinciale ha eletto all’unanimità nuovo presidente  di Ferrara Mauro Gambaccini,  storico militante aclista e attuale presidente del circolo di Pontelagoscuro.

E' in pensione da tre anni, è stato Professore Ordinario di Fisica Applicata all’Università di Ferrara, è sposato e nonno da due anni.

 

Lo abbiamo intervistato: 

 

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ho dato la mia disponibilità per mettere a disposizione la mia esperienza e le mie competenze. Sono stato Presidente di Circolo

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Ferrara,  oggi? 

Essere un elemento di coesione per favorire le relazioni con associazioni sul territorio.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Lavorare in collaborazione con le strutture di base per riavvicinare le ACLI alla cittadinanza.

 

La Presidenza eletta: 

 

Gambaccini Mauro - Presidente Provinciale

Pastorello Paolo - Responsabile Amministrazione   

Chiorboli Paola - Vice Presidente Vicario

Guietti Cecilia - Segretario

Tancini Alessandro - Responsabile Sviluppo Associatico

PESARO e URBINO: ALBERTO ALESI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Lo scorso 19 ottobre si è tenuto presso il centro pastorale parrocchiale “La Fenice” di Lucrezia di Cartoceto, il 38^ Congresso delle Acli Pesaresi intitolato "il coraggio della Pace" alla presenza di 130 delegati in rappresentanza del sistema Acli dell'intera provincia circoli, servizi e associazioni specifiche. 

Il Consiglio provinciale eletto dal Congresso, ha nominato la Presidenza che ha riconfermato Alberto Alesi Presidente, vicepresidente vicario Maurizio Tomassini, vicepresidente Bernardo Gili, Giuseppe Diamantini responsabile sviluppo associativo, Francesco Pedini tesoriere; eletti la consigliera Alessia Giacinti per il coordinamento donne, e il consigliere Roberto Deleo. In rappresentanza delle associazioni specifiche Franco Tebaldi segretario Fap Pesaro Urbino, e Stefania Azzi UsAcli.

 

 

TRAPANI: GIOVANNA D’ANTONI CONFERMATA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Giovanna D'Antoni è stata confermata Presidente provinciale delle Acli di Trapani durante il primo consiglio provinciale lo scorso 23/10/2024.

43 anni, appartenente alla famiglia delle Acli trapanesi dal 2002, anno che l'ha vista entrare a partecipare al primo progetto di Servizio Civile nazionale. Negli anni, durante il suo percorso universitario, formativo e personale, non si è mai allontanata dalle Acli, seguendo ogni step che l'ha portata ad essere l'amministratore odierno; inizialmente come volontaria, poi come componente dei Giovani delle Acli di Trapani, successivamente come Consigliere provinciale, Segretaria provinciale, fino ad essere eletta Vicepresidente provinciale nel 2016, con delega allo Sviluppo Associativo e al Patronato provinciale. Nel frattempo, dal 2007 fino al 2017 ha lavorato all'Enaip AS.A.FORM Sicilia, già Enaip Trapani. 

Da sempre appassionata di Sviluppo Associativo, Progettazione, Servizio Civile e negli ultimi anni anche di Terzo Settore, da 15 anni questi sono i settori provinciali a cui dedica la sua attenzione e professionalità, intrattenendo ottimi rapporti con le Istituzioni del territorio, grazie soprattutto alla collaborazione stretta e leale con i componenti della Presidenza e del Consiglio provinciale.

Abbiamo intervistato Giovanna:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Stesso spirito, stesse motivazioni di quando ho iniziato a credere in questa associazione e a vivere il movimento sotto ogni punto di vista, sia come volontaria che come dirigente. Riconosco che ogni ruolo dentro l'associazione costa una certa fatica e non è sempre facile portarlo avanti, soprattutto in una società che a volte spaventa sia gli adulti che i giovani, e rende il futuro incerto. Tuttavia mi reputo una persona fondamentalmente positiva, allegra, ironica e che sa affrontare e superare i momenti difficili, e tutto questo lo faccio da sempre con umiltà, con spirito cristiano e di fratellanza, cercando di vivere il presente, costruendo legami per un domani migliore, e soprattutto incoraggiando sempre, con il mio stesso esempio, coloro che mi sono accanto e lavorano faticosamente ogni giorno per tenere alto il nome delle Acli.

Inoltre non sono mai stata nè lo sarò adesso "la Presidente" super partes, ma un'amica per tutti coloro che vengono da me.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Il compito della nostra associazione è sicuramente quello di crescere nel territorio, di migliorarci e di offrire servizi competitivi, opportunità di formazione, confronto e di aiuto verso tutti i cittadini ma soprattutto verso quella fascia di popolazione più sensibile ed esposta alle intemperie della vita. 

Riguardo al futuro... beh, non è un pensiero su cui mi soffermo spesso, perché personalmente ritengo che il futuro - come proponeva il titolo dell'ultimo congresso nazionale - è qualcosa che si va vivendo e costruendo nel presente, giorno dopo giorno, attraverso il lavoro, le attenzioni e la cura di ciascun aclista, dal volontario al dirigente, dai giovani ai responsabili adulti... senza alcuna prevaricazione, ma essendo "servi di tutti".

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Volendo usare una metafora, direi che la mia priorità sarà quella di condurre questa nave nelle acque imprevedibili della vita. Ormai è sotto gli occhi di tutti che con l'avvento della normativa del Terzo Settore, "fare il Presidente" significa curare e potenziare il lato amministrativo dell'associazione, che come dicono i giovani "è tanta roba!"

Sicuramente il mio obiettivo sarà quello di continuare a rafforzare i legami sul territorio con le altre associazioni e le Istituzioni locali. Inoltre ho l'idea di voler entrare nelle scuole e raggiungere i ragazzi, catturando la loro attenzione con le attività di Gioventù aclista, dell'U.S. Acli e del Coordinamento donne, per formare le coscienze dei ragazzi, intraprendere un dialogo con loro, per rispondere alle loro domande e orientarli verso nuove prospettive di futuro e di socialità, spiegando l'importanza del volontariato, soprattutto verso coloro che hanno veramente tanto bisogno.

Presidenza eletta:

D’ANTONI GIOVANNA: PRESIDENTE PROVINCIALE - Responsabile Amministrativo e della gestione del personale. Responsabile allo Sviluppo Associativo, con delega al Terzo Settore e Servizio Civile

PERALTA GIUSEPPE: VICEPRESIDENTE VICARIO PROVINCIALE - Delega alla Politica e Cittadinanza

BASIRICO’ FRANCESCO: VICEPRESIDENTE PROVINCIALE - Delega alla Formazione, Lavoro e Famiglia

CIOTTA MARILENA: SEGRETARIO PROVINCIALE - Responsabile Organizzativo, con Delega alla Previdenza, Fisco e Attualità

SPADA FRANCESCA: Segretario provinciale - Delega al Welfare, Pace, Pari Opportunità e Giovani

RITUNNO FRANCESCO: Segretario provinciale - Delega a Vita Cristiana, Chiesa e Spiritualità 

ASTI: MAURO FERRO CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio provinciale eletto dopo il  Congresso ha confermato Mauro Ferro Presidente delle Acli di Asti.

Nato nel 1956 ha lavorato per più di 40 anni nella formazione professionale (prima presso IAL CISL e poi presso un ente della galassia Cattolica del Piemonte). Oggi pensionato. Oltre che Presidente di Acli Asti, è Presidente del CDA di Acli Service; è stato Presidente regionale del CTA fino all’ultimo congresso, conservando il ruolo in questa fase di transizione verso il ritorno del CTA in ACLI. E’ membro della Presidenza Regionale uscente.

Lo abbiamo intervistato:

Mauro quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Lo spirito non è cambiato molto. Ho sempre “fatto” le ACLI da volontario lavorando a fianco di persone eccezionali che hanno, veramente, modellato la mia crescita dentro l’associazione. Certo, il contesto in cui oggi mi ritrovo ad iniziare questo secondo mandato è molto mutato e, devo dire, per me, in meglio. In questi quattro anni, complice la pensione e quindi con molto più tempo a disposizione, mi sono dedicato a conoscere il sistema in tutte le sue sfumature per poterlo guidare con cognizione di causa. Ma lo spirito è lo stesso. Fare le ACLI, ancor di più da Presidente provinciale significa essere continuamente in cammino, sulla strada, dove si incontrano i compagni di viaggio migliori, dove si fatica insieme, dove si scoprono grandi possibilità di fare rete. Le strade e le piazze, come in una vecchia grande canzone di Giorgio Gaber, il luogo dove impariamo a conoscerci meglio, forti di una appartenenza di cui vado fiero ma anche consapevole che a volte è meglio essere movimento liquido, in grado di riempire gli spazi, senza voler sempre e a tutti i costi imporre il proprio marchio di fabbrica.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari ad Asti, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

La prima priorità è molto, per così dire, tecnica. Dobbiamo in questi quattro anni che iniziano,  uscire definitivamente da una complessa situazione che riguarda la nostra service. Lo ricordo perché non è solo un fatto tecnico e contabile ma un dato politico. Per me e la Presidenza chiudere i conti con un passato piuttosto burrascoso significa   stare completamente dentro gli impegni di mandato. Poi ci sono molte altre suggestioni da rendere reali. Nuovi circoli che siano al contempo, eredi della nostra storia associativa, luoghi di incontro ma anche nuovi luoghi dove fare cultura, in grado di trainare i territori, anche di piccoli paesi, verso nuove forme associative che, soprattutto per i giovani, rappresentino un riferimento. Luoghi per una aggregazione di qualità, nuova e antica allo stesso tempo. A livello di presenza sul territorio credo che l’impegno per il nuovo mandato sia quello di continuare a lavorare insieme ad altri attori del nostro territorio, (la Pastorale del lavoro e Migrantes, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, in particolare la CGIL con la quale ci troviamo sempre più spesso in sintonia, le reti che si occupano di pace e di accoglienza all’interno delle quali abbiamo un ruolo di traino e d riferimento che vogliamo ancora di più giocare). Poi ci sono i nostri servizi. Nei prossimi quattro anni cambieranno molte cose a livello di dipendenti, soprattutto nel Patronato. Dobbiamo essere pronti a guidare i cambiamenti e a mantenere in piedi tutto il grande lavoro di questi anni, fatto dagli operatori.

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