Il Consiglio provinciale delle Acli di Avellino, riunitosi per la prima seduta dopo il 27° Congresso provinciale, ha confermato Alfredo Cucciniello Presidente provinciale dell’Associazione.
Alfredo Cucciniello, già Funzionario della Regione Campania, Giornalista pubblicista, è nato ad Avellino il 17/07/1957.
Ha dedicato il suo impegno all’Associazionismo, in particolare a quello Sportivo, di Promozione Sociale e di Terzo Settore, svolgendo la sua attività soprattutto all’interno delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, nelle quali entrò giovanissimo e di cui è diventato Presidente Provinciale il 20 ottobre del 2020, riconfermato dopo il XXVII Congresso provinciale dell’Associazione.
In ambito sportivo, è stato Presidente di molte associazioni di base, e nell’Unione Sportiva Acli il Presidente del Comitato Provinciale di Avellino, del regionale della Campania e Presidente Nazionale dal 2001 al 2009. Da Presidente nazionale, è stato Coordinatore degli Enti di Promozione Sportiva, Coordinatore del Gruppo tematico del Forum del Terzo Settore ed ha fatto parte della Commissione per la Riforma dello sport istituita dal Ministro dell’epoca Giovanna Melandri. Il suo pluridecennale impegno è stato riconosciuto dal C.O.N.I. che lo ha insignito della prestigiosa Stella d’Oro al merito sportivo.
Consigliere nazionale delle Acli dall’anno 2000, ha fatto parte della Presidenza Nazionale dell’Associazione dal 2006 al 2016, prima da Segretario allo Sviluppo Associativo e poi da responsabile del Dipartimento Pace e Stili di Vita, partecipando per le Acli al World Social Forum di Nairobi e a missioni di pace in Kossovo, in Albania, in Bosnia, in Israele, Palestina e nella Striscia di Gaza.
E’ tra i fondatori della Rete Italiana Pace e Disarmo, di cui ha curato la redazione del primo Statuto, ed ha fatto parte della Consulta Nazionale degli Enti di Servizio Civile. Già componente del Consiglio di Amministrazione di Fairtrade Italia, Consorzio di sostegno al commercio equo e solidale, è stato tra i promotori delle Campagne referendarie per l’Acqua Bene Comune e Stop alle Trivelle.
E’ attualmente Coordinatore provinciale e portavoce del Forum irpino del Terzo Settore.
Abbiamo scambiato due chiacchiere con Alfredo:
Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?
Lo spirito che mi accompagna in questo nuovo mandato è lo stesso di quattro anni fa. Ho lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di rendere, attraverso un servizio alle ACLI, un servizio alla mia comunità di riferimento, alla Provincia in cui sono nato e cresciuto e per la quale nutro un amore “viscerale”; sento inoltre di avere un debito –che probabilmente non potrà mai essere saldato per intero- nei confronti di queste ACLI di Avellino che mi hanno consentito di essere la persona che sono: le ACLI che mi accolsero più di 45 anni fa, giovane universitario confuso e attratto da “sirene” ingannevoli, e mi hanno consentito di crescere; mi hanno fatto assumere ruoli gratificanti, fatto conoscere personaggi importanti, tante capitali europee, quasi tutte le città italiane, centinaia di piccoli Paesi e migliaia di persone che quotidianamente si spendono per gli altri e per le loro comunità. Ho ancora oggi lo spirito di chi deve “restituire” alle ACLI parte di quello che ho ricevuto, dandomi, ad esempio, la possibilità di andare nello slum di Korogocho, in Terra Santa, in Palestina e nella Striscia di Gaza, in Kossovo e nei Balcani, laddove ho conosciuto i volti, la disperazione, gli effetti, gli orrori della povertà, della guerra, dell’ingiustizia sociale.
Lo spirito è quello di chi ascolta spesso due canzoni, “A te” di Jovanotti e “L’appartenenza” di Giorgio Gaber.
Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?
Compito delle ACLI di Avellino è contribuire a costruire la Pace nel mondo a partire da casa nostra, dalla nostra comunità, dalla nostra famiglia, dalla nostra abitazione, riscoprendo la dimensione della fraternità che per quanto mi riguarda non è un semplice atteggiamento verso il prossimo ma una categoria della politica che va affermata sempre, in ogni luogo e in ogni situazione. La giustizia sociale, l’uguaglianza, la solidarietà, la legalità sono condizioni che vanno affermate sempre e che valgono soprattutto per noi, a partire dal nostro piccolo ambito di riferimento abituale. Noi viviamo in una Provincia che non ha ancora del tutto superato le devastazioni, non solo materiali, del sisma del 1980 che produsse lutti, una sorta di “imbarbarimento antropologico” e ipotesi di sviluppo non sempre compatibili con la natura e le vocazioni del territorio. Abbiamo una Provincia che va sempre più spopolandosi, che invecchia e si intristisce, dove il lavoro scarseggia, dove sono poche le opportunità di affermarsi dignitosamente; per certi versi l’Irpinia nella quale si muovono le nostre ACLI è ancora la “terra dell’osso”; le famiglie se ne vanno perché mancano il lavoro e i servizi; i giovani vanno via in cerca di futuro; chiudono le scuole perché mancano gli studenti; chiudono gli ospedali considerati “aziende” che devono produrre, e chiudono i presidi di legalità; ma chiudono anche i negozi di prossimità e chiudono persino i bar, oltre a tutti gli altri centri di aggregazione. Il nostro compito risiede nella capacità di essere parte di una comunità che si riconosce nella consapevolezza che la nostra Irpinia rappresenta un contesto singolare, unico, non accomunabile ed assimilabile ad altre realtà territoriali.
Noi dobbiamo impegnarci a costruire il futuro della nostra terra di appartenenza con chi ha scelto di restare qui e con chi non ha avuto alternative al rimanere, e solo la partecipazione, il protagonismo, la cittadinanza attiva di chi si sente irpino può costruire il nostro futuro con iniziative concrete e sperimentazioni che possono suggerire percorsi nuovi e generare nuove economie. Se dovessi usare uno slogan per delineare il nostro compito, direi: alimentare la “restanza”, ovvero riempire di vita il restare in Irpinia.
Quale sarà la priorità del tuo mandato?
Mi affido ancora una volta ad una canzone di Giorgio Gaber “La strada”, i cui versi dicevano “c’è solo la strada per conoscere chi siamo; la strada è l’unica salvezza; il giudizio universale non passa per le case, le case in cui ci nascondiamo”. La priorità per me risiede nel bisogno di continuare ad uscire, ad andare “in strada”, a cercare relazioni, a costruire Reti, ad animare un Terzo Settore che si affermi sempre più come soggetto politico, autonomo, libero, capace di operare, promuovere, cooperare, co-progettare. Sul piano interno, scommessa prioritaria è proseguire nel trend positivo con una ulteriore crescita della dimensione associativa ed organizzativa, il potenziamento dei Servizi ma soprattutto favorire l’aggregazione motivata di giovani in grado di “amare e servire” questa Associazione che ha 80 anni ma non li dimostra e tuttavia ha bisogno di innovare e rinnovarsi.
Cucciniello sarà affiancato da due Vicepresidenti: Francesco Melillo, Vicario, Responsabile dell’Amministrazione, del Coordinamento dei Servizi e delle Imprese sociali e del Dipartimento Lavoro e Cooperazione, e Mariangela Perito, Delegata alla Formazione, Responsabile della Progettazione sociale e del Servizio Civile Universale. Fanno inoltre parte dell’Ufficio di Presidenza Giampaolo Londra, Rachele Fusco, Giuseppe Pacifico e Maria Iandolo.