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TERNI: MANILA TELLINI CONFERMATA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Manila ha 68 anni,  sposata da 44 anni con Alberto Belli , anche lui impegnato nell’associazionismo. 

E’ socia delle Acli dal 1989. Ha collaborato con Enars e US Acli di cui è stata segretaria all’organizzazione  e consigliera provinciale. Inoltre è  stata consigliera Provinciale  delle Acli di Terni, Consigliera Regionale di Acli Umbria, Responsabile Provinciale e Regionale del Coordinamento Donne e ha fatto parte, per le Acli, del Centro Pari Opportunità del Comune di Terni  e dell’Associazione Terni Donne.

E’ stata  referente del Progetto Parrocchie e ha partecipato agli incontri di formazione insieme a suo marito. Ha collaborato con Enaip TR e PG per i corsi di formazione rivolti  ai lavoratori domestici e agli immigrati. Dal 2004  ha ricoperto anche il ruolo di OLP.

Ha svolto servizi presso il CAF e dal 2002 è stata dipendente delle Acli in servizio presso il Patronato come responsabile di sede Zonale ubicata presso una parrocchia.

Abbiamo intervistato Manila:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sicuramente con lo stesso spirito di servizio con cui mi sono resa disponibile all’inizio del primo mandato e sempre più convinta che è necessario  lavorare insieme,  con i dirigenti, gli operatori, i volontari ed anche   con altre associazioni  per dare risposte adeguate ai bisogni delle nostre comunità.

Allora uscivamo da una pandemia che aveva in qualche modo modificato i nostri stili di vita e creato non pochi problemi alle varie attività, alle persone, alle famiglie. Si è cercato di tornare pian piano alla normalità  ma ogni giorno si presentano nuovi bisogni, problemi, che  purtroppo  si modificano,  ma non diminuiscono e il nostro compito è sempre quello di prenderci cura delle varie situazioni che si presentano per aiutare a guardare al futuro con Speranza.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Penso che sia importante coinvolgere maggiormente i giovani nelle nostre attività associative creando opportunità e spazi per scambi intergenerazionali. I giovani possono mettere a disposizione le loro maggiori competenze digitali che possono essere utili all’associazione per gestire varie attività  e i dirigenti più adulti possono aiutare i giovani a  conoscere meglio i vari passaggi burocratici nell’associazione necessari per garantire una maggiore democraticità. Questa contaminazione, visto il grande astensionismo riscontrato  anche nelle ultime votazioni regionali, potrebbe essere  molto importante  per  ridare fiducia verso la politica  e risvegliare nei giovani la sensibilità sull’importanza della partecipazione. I giovani vanno aiutati a  far sentire la propria voce, le proprie idee con fiducia e coraggio.