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TORINO: MASSIMO CANDELA ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 Il 28 ottobre scorso, nel primo Consiglio Provinciale dopo il Congresso, Massimo Candela è stato eletto Presidente delle ACLI CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO APS.

Nato a Roma, cresciuto a Torino, 50 anni appena compiuti, papà di due ragazzi esuberanti e molto dinamici; diploma di liceo scientifico e laurea in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico, diverse esperienze giovanili come volontario, educatore e di Servizio Civile con ragazzi adolescenti fragili e in situazioni difficili.

Un’esperienza ventennale nell’area delle Risorse Umane ed Organizzazione prima nel settore automotive e poi nel settore delle biotecnologie e della diagnostica. Da gennaio 2022 impegnato nelle ACLI di Torino come responsabile Risorse Umane e Organizzazione. In questi anni oltre ad occuparsi della gestione, dello sviluppo e della formazione del personale, ha supportato i responsabili del Sistema ACLI di Torino nella definizione e implementazione di strategie e azioni per il raggiungimento e il miglioramento degli obiettivi e delle attività.

Questa esperienza a servizio delle persone che lavorano, collaborano o svolgono servizio volontario nelle ACLI con competenza, passione, attenzione verso le persone più fragili ed emarginate, è stato elemento costitutivo e fondante di una conoscenza a 360 gradi del mondo ACLI e della sua presenza articolata su un territorio complesso.

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Ho iniziato la mia esperienza nelle Acli di Torino circa 3 anni fa, ho trovato un ambiente accogliente, disponibile e positivo fin dal primo momento, ho incontrato tante persone che lavorano, collaborano o svolgono servizio come volontari con passione e attenzione verso gli altri, verso i più fragili. Per queste ragioni mi sono sentito di dare la mia disponibilità per svolgere il compito di presidente per la provincia di Torino nel momento in cui è emerso il bisogno di cambiare e rinnovare la dirigenza dell’associazione.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Torino oggi?

Il nostro mestiere è continuare ad essere:

  • un’associazione di promozione sociale, fortemente impegnata su più fronti al fine di costruire una realtà e una cittadinanza più democratiche con una ampia partecipazione di tante persone
  • un’associazione di lavoratrici e lavoratori che ha sempre uno sguardo verso le persone più fragili, le situazioni più disagiate, gli “ultimi”, ma che ha la capacità, la forza, e direi soprattutto la passione di progettare e realizzare azioni e interventi concreti per migliorare il presente e il futuro della società in cui viviamo, per difendere e garantire i diritti costituzionali, per educare i cittadini a conoscere e tutelare i propri diritti, tutto questo anche in unione con altre realtà e partner
  • un’associazione cristiana, guidata dallo spirito evangelico, dalla Parola, dai messaggi e insegnamenti di Papa Francesco; in questo mi ritrovo e condivido l’idea di rappresentare un modello di cattolicesimo “sociale e democratico”, che guarda alla dimensione pubblica e politica del proprio impegno, in cui, riprendendo un’espressione che ho raccolto ultimamente, la “C” di Acli può e vuole essere la bussola che orienta verso il Vangelo e la Costituzione
  • Interroghiamoci costantemente sul “senso di fare le Acli”, ma anche sul gusto e il piacere di farle; interroghiamoci sullo “stile di fare le Acli”, cosa significa per noi che le viviamo all’interno e cosa può significare per chi le vive dall’esterno; interroghiamoci sul “per chi facciamo le Acli”, riflessione che ci aiuta ad andare alle radici del senso del nostro impegno e dei valori dell’Associazione, ma anche sulle modalità e sulla capacità di coinvolgere e di partecipare a questo impegno

Questo può essere un tema e un compito su cui riflettere e lavorare con il nuovo Consiglio provinciale e all’interno dei nostri circoli, in linea con lo spirito della formazione nazionale svolta a Subiaco e con l’incontro a livello Regionale che abbiamo avuto a metà settembre.

Quale è la priorità del tuo mandato?

  • Lavoro: uno dei temi che mi sta più a cuore è quello del Lavoro, tema che mi ha interessato e ha caratterizzato la mia esperienza professionale precedente e la caratterizza tutt’ora. Oggi sappiamo che il lavoro non è più solo ed esclusivamente il mezzo per guadagnare da vivere, ma è la realizzazione della persona e di noi stessi, è ciò che ci rappresenta, è il modo di relazionarsi con gli altri. Il lavoro e sul lavoro si generano però molte disuguaglianze e situazioni critiche, come hanno evidenziato, ad esempio, le due indagini condotte dalle Acli a livello nazionale sul tema della disparità salariale di genere (Lavorare dis/pari) e le proposte sul lavoro tra impoverimento e dignità (Lavorare pari). Inoltre ritengo fondamentale interrogarsi sul concetto di lavoro visto dalle nuove generazioni, l’importanza che essi danno e chiedono ad un sano bilanciamento tra vita lavorativa e vita personale, agli spazi, luoghi e modalità differenti in cui svolgere l’attività lavorativa, tutti concetti che portano al tema del welfare aziendale. Potrebbe essere interessante coinvolgere su questo i nostri dipendenti, una sorta di ricerca-azione, su come viene percepito oggi il mondo del lavoro, anche per capire se c’è una aspirazione comune a vedere nel lavoro uno spazio di senso. E da qui sperimentare spazi di partecipazione dei lavoratori.
  • Ripartire dalla Via Maestra: proseguire l’impegno in difesa dei diritti fondamentali sanciti nella nostra Costituzione, lavoro, scuola, diritto alla salute, diritto alla casa. Le disuguaglianze sono uno scandalo nella nostra società, uno schiaffo a quei diritti fondamentali racchiusi nell’articolo 3 che parla di “rimuovere gli ostacoli (…) che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono (…) l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
  • Prendersi Cura, Tenere insieme, Formazione: mettere al centro la cura come tratto distintivo del nostro essere e fare associazione. Cura verso le persone, verso la comunità e verso l’ambiente in cui operiamo ogni giorno. Cura è anche saper donare il proprio tempo, le proprie energie e le proprie competenze, saper entrare in relazione e in fratellanza con il prossimo. Questo richiede anche attenzione e cura delle relazioni al nostro interno, per tenere insieme la pluralità degli sguardi, a partire dal gruppo dirigente e da chi opera nella nostra organizzazione che non è solo luogo di lavoro, ma anche spazio di senso, di realizzazione della persona, di costruzione della propria identità. Occorre prendersi cura, con percorsi formativi e di crescita, di questo tesoro fatto delle persone che costituiscono il nostro patrimonio, il nostro dna associativo.
  • Associazionismo e sviluppo associativo: So che alcuni dei nostri circoli hanno fatto o stanno facendo più fatica a garantire la continuità delle loro attività, ma in questo ultimo periodo abbiamo visto che il rinnovamento è possibile e sarà una sfida per i prossimi anni. Occorre trovare strumenti e canali adeguati alle diverse tipologie dei nostri circoli e delle nostre associazioni, da quelli più orientati allo sviluppo e valorizzazione del proprio territorio e delle realtà locali, ai circoli sociali, culturali, educativi, aggregativi, a quelli orientati alla promozione dei diritti. Anche modalità di azione sociale nuove, da affiancare al sostegno dei circoli più storici. Inoltre, nell’ottica di proseguire la promozione e il lavoro dello sviluppo associativo, sarà fondamentale proporsi ad associazioni nuove esterne che si riconoscano nei nostri principi e valori, come soggetto di riferimento provinciale, per consentire loro di accedere e beneficiare delle agevolazioni come ente di Terzo Settore.
  • Attenzione al mondo giovanile: garantire una costante apertura verso i giovani, creare spazi ed opportunità di sperimentarsi, accompagnare e attivare l’emersione di nuove responsabilità, in una prospettiva di rigenerazione dell’associazione.

A tal proposito ritengo strategica l’avvenuta costituzione di G.A. a Torino, è un patrimonio importante e mi auguro che questo gruppo di giovani non si chiuda in sé stesso ma sappia promuovere la partecipazione attiva di altri giovani che si vogliano aggregare al gruppo che si è già formato. Bisognerà aiutarli e sostenerli.

  • I Servizi: va ulteriormente perseguita la strada dell’integrazione e della vicinanza tra Servizi (Patronato, Caf, Aclinform) e Associazione; non vedo e non ritengo sia ipotizzabile pensare alle Acli senza i Servizi e viceversa.

Anche i Servizi sono luoghi generativi, luoghi di senso in cui le persone crescono, qui i cittadini trovano gentilezza e risposte; per questo i Servizi non possono essere tenuti separati. È importante promuovere un’azione comune per la presenza nel territorio, attività nei recapiti, pensiamo a sperimentazioni di attività all’interno dei circoli.

Membri Presidenza (con diritto di voto):

Massimo Candela (Presidente, con delega in particolare a Rapporti istituzionali e di rete, Formazione, Sostenibilità economica dei progetti)

Giangi Santo (Vicepresidente vicario, Nuove progettualità di Sistema ACLI)

Matteo Lucà (Vicepresidente, Modelli strategici per i servizi)

Roberta Mastromauro (Vicepresidente, Sviluppo Associativo)    

Liliana Magliano (Amministrazione)

Giovanna Ribet (Legalità, Campagne e presidi)

Vittorio Saraco (Cooperazione sociale e Amministrazione condivisa)

Carlo Zummo (Promozione associazioni culturali, Comunicazione, Utopica)

Francesco Laterza (Messa in rete dei Circoli)

Glenda delle Noci (Volontariato giovanile)

Membri Presidenza (senza diritto di voto):

Isabella Drocco (Coordinatore provinciale Giovani delle ACLI)

Ivo Girardis (Segretario provinciale della FAP ACLI)

Cristina Perina (Presidente provinciale dell’Unione Sportiva ACLI)

Invitati in Presidenza:

don Marco Ghiazza (accompagnatore spirituale)

Raffaella Dispenza (consolidamento immagine dell’Associazione nelle reti e nei rapporti con l’esterno)

Laura Malanca (Responsabile Provinciale delle ACLI Colf)

 

GORIZIA: DAVIDE RONCA ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Davide Ronca, 33 anni, sposato, educatore socio-pedagogico e amministratore condominiale di Housing Sociale presso la Cooperativa Lybra Coop. Sociale Onlus, nata dall’esperienza delle Acli di Trieste.

Volontario nella sua Parrocchia e Circolo Acli “Mons. Francesco Plet” di Staranzano da quanto aveva 14 anni, prima ancora di conoscere a fondo le Acli. Dal 2012 presente nella Presidenza del Circolo e dal 2016 nominato Presidente (tutt’ora in carica), portandone un rinnovamento assieme ad un gruppo di giovani. Ha svolto presso le Acli di Trieste il Servizio Civile nel 2017. Dal 2020 presente nella Presidenza Regionale delle Acli Friuli Venezia Giulia collaborando allo sviluppo associativo.

Abbiamo scambiato due parole con lui: 

Davide perché hai dato la disponibilità a fare il presidente?

Quando mi è stata proposta la presidenza provinciale, ho percepito un forte richiamo alla responsabilità e al servizio verso le Acli. La situazione della nostra provincia, segnata da fragilità e sfide, richiedeva una rinascita, un nuovo inizio. Anche se avrei preferito che qualcuno con maggiore esperienza si facesse avanti, ho accettato questa opportunità perché rappresento un gruppo di giovani che desidera ardentemente portare rinnovamento nel nostro territorio. La mia disponibilità nasce dalla volontà di creare uno spazio di ascolto e partecipazione, dove tutti possano sentirsi parte attiva della nostra missione.

Qual è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

In questo momento cruciale, le Acli devono ripartire dalle comunità in cui sono radicate, assumendo il ruolo di antenne capaci di captare i segni dei tempi e i bisogni emergenti. È fondamentale che diventino un punto di riferimento, un luogo dove le persone possano confrontarsi, condividere le proprie esperienze e ricevere supporto, coinvolgendo nuovamente i servizi del nostro Sistema-Acli. Guardando al futuro, la nostra sfida sarà quella di consolidare questa presenza anche attraverso un dialogo diverso con le Parrocchie, rafforzando le relazioni con le istituzioni e promuovendo progetti che rispondano realmente alle esigenze della popolazione, contribuendo così a costruire una società più coesa e solidale.

 

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Le parole chiave che guideranno il mio mandato sono: Ascoltare, Indirizzare e Accompagnare. Il mio obiettivo è quello di creare un ambiente in cui le persone si sentano libere di esprimere le loro idee e le loro necessità. Ascoltare attivamente è il primo passo per comprendere le sfide che affrontiamo. Una volta raccolti i feedback, lavoreremo insieme per indirizzare le nostre energie verso soluzioni concrete e condivise. Infine, accompagneremo i Circoli del territorio nel loro percorso di crescita e sviluppo, affinché possano diventare sempre più protagonisti del cambiamento sociale.

La Presidenza è composta da:

Davide Ronca – Presidente provinciale, delega Sviluppo Associativo;

Flavio Pizzolato -  Vicepresidente vicario, delega  rapporti con il CAF;

Graziano Frate - Amministrazione e  rapporti con il Patronato;

Silvia Viezzi - referente per il Servizio Civile;

Michele Scarel - attività dei Giovani delle Acli;

Massimiliano Franco -  Coordinatore dei Giovani delle Acli.

PIACENZA: PIERO NATALE ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il 29 ottobre presso il Seminario Vescovile di Piacenza, si è riunito il Consiglio Provinciale della ACLI, nominato dal recente Congresso del 19 Ottobre, che ha eletto all’unanimità il nuovo Presidente provinciale delle ACLI nella persona di Pietro Natale; 74 anni, laureato 50 anni fa all’Università Cattolica di Piacenza, è stato per 30 anni Dirigente in Provincia di Piacenza e da 14 anni dirige l’Enaip.

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Dopo 14 anni di Direzione generale di Enaip, ho ritenuto doveroso completare il percorso nella famiglia delle ACLI, avendo condiviso per anni l’attenzione alla dignità della persona, alla solidarietà e alla difesa dei più deboli.

Quale pensi sia il mestiere delle ACLI nella tua provincia oggi?

Sicuramente quello di leggere le situazioni ed i fenomeni più complessi e porre attenzione ed impegno verso le principali criticità che la Comunità locale deve affrontare, cercando di esprimere il proprio contributo in termini di idee e partecipazione, ma anche di impegni concreti di ascolto e sostegno, indirizzando e coordinando con maggiore incisività anche l’azione dei qualificati servizi che l’Associazione può mettere a disposizione.

Quale la priorità del tuo mandato?

- Partecipare al dibattito e dare il proprio contributo di idee e proposte su come progettare il futuro del nostro territorio e della Comunità locale;

- Sostenere la tenuta ed il rafforzamento dei Circoli e della loro vita sociale, in particolare di quelli operanti nelle aree interne;

- Ricercare una maggiore integrazione dei propri Servizi per garantire l’erogazione coordinata di “pacchetti” di misure in relazione al diversificato

Il nuovo Presidente ha proposto la composizione del nuovo Ufficio di Presidenza, per i prossimi quattro anni, pienamente condiviso ed accolto dal Consiglio, che risulta essere:

Roberto Agosti, vice presidente vicario;

Paolo Rizzi, vice presidente;

Gianmarco Marchettini, responsabile amministrazione;

Carlotta Benatti, responsabile sviluppo associativo;

Mariangela Cappelletti, segretario;

Sara Losi, responsabile progettazione.

ALESSANDRIA : CARLO CAMURATI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il 31 ottobre Carlo Camurati è stato confermato all’unanimità Presidente provinciale Acli Alessandria.

Carlo ha 74 anni, é sposato con Carla, ha due figlie e tre nipoti: Asia, Gioele e Nicolò.

E’ pensionato Enti Locali, ha lavorato presso il Comune di Alessandria per 39 anni, in qualità di funzionario amministrativo e responsabile dell' ufficio Commercio, Fiere e Mercati.

E’ iscritto  alle Acli dal 1980, allora nel circolo degli Orti, quartiere periferico della città di Alessandria.

Lo abbiamo intervistato:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Il mio spirito rispetto a quando ho iniziato il primo mandato non è cambiato, ho dato la mia disponibilità di continuare l'esperienza di presidente provinciale, credo svolta con responsabilità e pazienza, ribadendo però, nella prima riunione del consiglio che occorrerà costruire una candidatura tra i più giovani che dovrà al termine del mio secondo mandato assumere la responsabilità di condurre la nostra associazione.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità nella tua provincia, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Tra le priorità di questo mandato segnalo: Promuovere la cultura della pace in modo concreto, ad esempio attraverso progetti educativi e collaborazione con altre associazioni per campagne di sensibilizzazione e partecipazione a tavoli di lavoro per la promozione della non violenza; più incontri e relazioni con i circoli attraverso la nomina di un responsabile dello sviluppo associativo; promuovere sul territorio le tante opportunità che offrono i servizi delle Acli; rafforzare e innovare tutti i servizi digitali offerti, come il miglioramento dell' accesso online ai servizi del Caf e del Patronato; sviluppare l' appena costituita Acli Terra nonché le attività del CTA; ampliare la base associativa e coinvolgere dei giovani di cui sentiamo la mancanza.

Presidenza eletta:

Carlo Camurati - Presidente provinciale;

Marina Bisio _ Vicepresidente Vicario con delega al Patronato;

Lionello Massocco   Membro ufficio di presidenza

Silvano Roncati - Membro ufficio di Presidenza 

Mauro Ricaldone - Presidente Caf

Mariano Amico - Amministratore Unico del Sistema Acli della Provincia di Alessandria

TERAMO: PAOLA DE FEDERICIS ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Paola De Federicis, ha 46 anni, è avvocato. Svolge la professione nella provincia di Teramo. Ha sempre cercato di coniugare nella vita così come nella sua professione l'attenzione verso gli altri, sensibilità che ha appreso dalla sua famiglia e dai valori che ispirano anche l’azione delle ACLI che intervengono in ogni aspetto della società. E’ onorata di poter ricoprire il ruolo di presidente delle Acli Di Teramo. 

L’abbiamo intervistata:

Paola, perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

Tante volte nella vita ci si trova ad affrontare passaggi intellettuali intensi e significativi, ecco credo che si possa ben ricondurre ad un tale profilo il momento nel quale il direttivo uscente mi ha proposto il ruolo di Presidente Acli Teramo. A rincorrersi sono state emozioni, riflessioni e consapevolezza. Ho sentito sin da subito la responsabilità alta del momento, ho sperato di aver raggiunto la maturità adeguata all'interno della dinamica ACLI Teramo e in breve tempo mi sono sentita fiduciosa di mettermi a disposizione della richiesta. Le ACLI con la profonda carica di etica religiosa e umana hanno da tempo interpretato e al contempo declinato il modus operandi della mia vita e ho cercato da anni di testimoniare attraverso il mio impegno gli ideali e le ideologie che ne sono alla base. Ho pensato che ricoprire il ruolo di Presidente potesse rappresentare una opportunità in più per poter percorrere strade incisive di divulgazione collettiva e sociale dei principi che animano le Acli. Cercherò di proseguire con i significativi percorsi già ben tracciati dalla Presidente uscente affinché le ACLI Teramo possano davvero rappresentare quella matrice valoriale in grado di diffondere quelli che sono i capisaldi del dell'impegno sociale. 

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Teramo,  oggi? 

In un tempo di continui crolli di moralità e di etica, credo sia fondamentale portare le Acli negli ambienti di lavoro, nelle Scuole e in tutti quei contesti nei quali la riscoperta e l'osservanza dei principi di rispetto umano per se stessi e per l’altro contribuiranno senz'altro alla valorizzazione della componente leale, autentica e onesta dell'essere umano in generale. Penso a percorsi progettuali in sinergia con le Istituzioni del territorio,  dove portare i principi Acli e riportare fiducia in un futuro più solido e strutturato.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Il mio pensiero non può non andare anche all'elevato volume di servizi di prossimità che le ACLI Teramo svolgono sul territorio sotto forma di Patronato CAF e assistenza diretta a tutti coloro che necessitano di supporto in passaggi di vita delicati e che richiedono aiuto materiale ed emotivo. Ecco che le Acli assumono il profilo del Presidio sociale per eccellenza, volto e rivolto alle fasce più fragili della popolazione, aspetto quest' ultimo che auspico di valorizzare ulteriormente ed implementare.

La Presidenza eletta:

Maria Letizia Farigati, vicepresidente vicario;

Simona Mazzilli , vicepresidente;

Divinangelo D’Alessio vicepresidente;

Rosaria Parnenzini, responsabile allo Sviluppo associativo;

Giuseppe Di Giuseppe responsabile dell’amministrazione; 

Enzo De Berardis, segretario provinciale dell’Associazione Fap Acli della provincia di Teramo;

Stefano Del Sordo, segretario provinciale ACLI Terra;

Sergio Petrella Presidente US ACLI;

Melissa Salini Responsabile Coordinamento Donne.

VICENZA: GIUSEPPE BRIGHENTI ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Giuseppe Brighenti, 66 anni, di Cittadella (Pd), è il nuovo presidente delle ACLI di Vicenza aps, Con una militanza di lungo corso nelle Acli, Brighenti vanta una straordinaria esperienza tecnico-amministrativa, che ha saputo negli anni coniugare con la sua spiccata sensibilità e capacità di rapportarsi con le persone nella comunità e nell’espletamento dei diversi incarichi associativi assunti in oltre 40 anni al servizio delle Associazioni cristiane lavoratori italiani.

Con la voce rotta dall’emozione, Giuseppe Brighenti, eletto dai consiglieri provinciali insediati a seguito del Congresso associativo dello scorso 19 ottobre, non ha esitato a ricordare che “gli ideali ed i valori delle Acli di ottant’anni fa, quando l’Associazione è nata, non sono poi così diversi da quelli di oggi. Siamo riusciti a rimanere sempre coerenti con la nostra mission: porre al centro dell’azione associativa la persona, con i suoi diritti e l’esigenza di essere tutelata a tutto tondo. E questo lavoro proseguirà, nel segno di una continuità imprescindibile e scritta nella nostra storia”.

Lo abbiamo intervistato:

Perchè hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Sono entrato e ho conosciuto le ACLI sin da giovane nel 1978  come addetto sociale e, poi, come dipendente del nostro Patronato.

La disponibilità a fare il presidente, quindi, è una normale conseguenza di quasi 50 anni di impegno associativo nel circolo ACLI cittadino aps di Vicenza e nel Consiglio Provinciale dell’Associazione.

Sono arrivato a questo ruolo non per ambizione personale, ma sulla base della richiesta di tanti amici, con i quali da tantissimi anni condivido un percorso.

Sono stato sorpreso della loro richiesta e mi sono convinto a credere in questa opportunità e in questa responsabilità.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Vicenza, oggi?

Il mestiere delle Acli a Vicenza oggi, è una rideclinazione della fedeltà originarie: alla Chiesa, alla Democrazia, al Lavoro.

Si tratta di riaggiornare queste fedeltà, promuovendo comunità inclusive, valorizzando i legami intergenerazionali ed aprendosi al pluralismo culturale.

Quale è la priorità del tuo mandato?

La priorità del mio mandato non è una sola, ma sono molteplici.

In primis promuovere legami solidali; coltivare l'attenzione alla persona con i suoi problemi, i suoi talenti, i suoi bisogni, le sue aspettative.

Siamo impegnati a fare nuovamente delle ACLI una casa comune.

La Presidenza eletta:

Giuseppe Brighenti - Presidente

Renzo Grison - Vice Presidente vicario con delega all’amministrazione e alle Politiche Socio-Sanitarie

Gianni Luigi Spagnolo - Vice Presidente con delega ai Rapporti con la stampa cattolica e alla Promozione e valorizzazione del Magistero Sociale della Chiesa

Alessandra Visona’ - delega alle Politiche Familiari

Elisabetta Zanon - delega alle Politiche Assistenziali

Massimo Giuseppe Zilio - delega ai Rapporti con la Pastorale Sociale del Lavoro e con gli Organismi del Laicato Cattolico

L’AQUILA: MARIO CENTI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio provinciale eletto a seguito del trentesimo Congresso provinciale ha confermato all’unanimità Mario Centi presidente, affidandogli nuovamente la guida delle ACLI provinciali per il prossimo quadriennio.

Su proposta del Presidente il nuovo Consiglio di Presidenza sarà composto da:
- Mario Centi – Presidente
- Sigilfredo Riga – Vice Presidente Vicario
- Ernesto Placidi - Vice Presidente
- Luigi D’Orazio – Consigliere
- Federica Pulcini - Consigliere

LECCE: RAFFAELE SANTORO E’ IL NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Lo ha eletto all’unanimità il nuovo Consiglio provinciale e resterà in carica per i prossimi quattro anni.

Dopo l'elezione ha dichiarato: "Desidero condividere una Grande Emozione che mi rende orgoglioso per l'impegno ed il lavoro svolto nella Grande Famiglia delle Acli di Lecce.Grazie alla Fiducia attribuitami dagli Amici del Consiglio Provinciale all'unanimità sono stato eletto, per i prossimi 4 anni, Presidente Provinciale delle Acli di Lecce. Per me è un Grande Onore promettendo a me stesso, con tutti gli umani limiti, che mi impegnerò al massimo ad onorarlo naturalmente coadiuvato dagli Amici di Presidenza, del Consiglio e da tutto il Sistema Acli. Permettetemi di dedicare questo riconoscimento agli Amici che credono in me, a Mia Moglie e alle Mie Figlie che mi supportano/sopportano e, non per ultimo, un Bacio al Cielo ai miei Genitori".

Abbiamo scambiato due parole con lui: 

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?
Sono arrivato nelle Acli con un ruolo nelle attività specifiche di Acli Arte Spettacolo e CTA. Partecipando negli anni ai lavori della Presidenza Provinciale e collaborando anche con gli altri settori del Sistema ho avuto modo di conoscere le Acli nella loro interezza e quando all’unanimità mi hanno chiesto di impegnarmi con un ruolo di responsabilità provinciale non ho potuto fare altro che accettare, in quella che considero “un’isola felice” per l’armonia che ho sempre riscontrato e condiviso.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Lecce, oggi?
Il mestiere delle Acli oggi è quello di essere "Sentinella Sociale" poiché le Acli di Lecce sono inserite nel tessuto delle comunità e svolgono già tale ruolo attraverso i servizi del Patronato, del Caf, della Fap, delle Acli Terra e di tutto il Sistema, interagendo con le istituzioni e gli altri corpi intermedi quali Chiesa e scuola in primis.

Quale è la priorità del tuo mandato?
Tra le priorità lo sviluppo associativo sul territorio, implementando la sinergia tra i settori delle Sistema Acli, anche in considerazione delle opportunità che la normativa del terzo settore mette a disposizione.
L’istituzione di una Scuola di Educazione e Formazione Sociale e Politica da realizzare per gli aclisti e per le comunità del territorio Salentino, ponendosi come obiettivo quello di amplificare nella società in cui operiamo i temi propri delle Acli nei vari campi di intervento e nel solco delle tre grandi fedeltà acliste: alla Chiesa, alla democrazia e al mondo del lavoro, con una particolare attenzione verso chi ha bisogno.

 

La Presidenza  è così composta:


Raffaele Santoro - Presidente
Antonio Giuseppe De Donno - Vice Presidente Vicario con delega alla Formazione
Martina Gentile - Vice Presidente con delega alla Progettazione Sociale
Antonio De Donno - Componente
Fernando Mancarella - Componente con delega al Patronato e Fap
Paolo Mangia - Componente con delega allo Sviluppo Associativo
Georgia Schirinzi - Componente con delega alle Donne e Pari Opportunità
Vito Barbieri - Componente con delega alle Acli Terra
Marilena Fasano - Componente
Loredana Tundo - Componente
Aldo Licci - Componente
Roberto Mauro - Componente
Tommaso Palumbo - Componente, i nvitato permanente ai lavori di Presidenza
Vito Manica in rappresentanza di Acli Arte e Spettacolo
Don Corrado Serafino Assistente Spirituale

Altre deleghe sono in corso di assegnazione nei settori specifici.

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