CIRCOLO ACLI DI PATERNO’ “S. FRANCESCO D’ASSISI” (CATANIA). “LAVORI IN COMUNE” ED ESPERIENZE DI CITTADINANZA FRA I GIOVANI: LA SFIDA DEL CIRCOLO CATANESE.
Paternò, affianco a Caltagirone e Acireale, è uno dei tre comuni più grandi della provincia di Catania, che conta quasi cinquantamila abitanti. Per Vincenzo Coppola, presidente del Circolo Acli di Paternò e impegnato anche nell’ambito dei progetti giovanili, la realtà Acli S. Francesco D’Assisi è una presenza che, nell’ottica della collaborazione con altre realtà del territorio, ha costruito alcune iniziative importanti per la comunità, dove prima del 2014 le Acli non c’erano.
“Avevo diciannove anni nel 2014”, ricorda Vincenzo: “quando insieme ad altri ragazzi più o meno della stessa età abbiamo costituito questo Circolo, con l’intenzione di creare una realtà giovanile capace di dare risposte diverse al territorio. La sede del Circolo è nei pressi della Parrocchia di San Francesco, dei frati Cappuccini, e per questa ragione abbiamo voluto dedicare il nostro spazio al Santo, nominando il Circolo in questo modo. Il prete che ha inaugurato il Circolo alla sua nascita, purtroppo deceduto nel periodo della pandemia, ha avuto il compito di assistente spirituale delle Acli nel ’48, quindi una figura di spicco nella tradizione delle Acli a Catania. I nostri propositi all’inizio sono stati quelli di provare a dare un impulso alla collettività, mediante iniziative di carattere culturale e interventi sociali; non intendevamo fermarci al solo contributo, seppure utile, dei servizi. Nascevamo come gruppo giovani e successivamente io sono diventato il Coordinatore dei Giovani delle Acli Catania e Gianluca Castelli, attuale vicepresidente, lo è diventato adesso il coordinatore di Ga Catania; sentivamo una responsabilità e ci interessava fare la differenza nel territorio. Il nostro è un paese “di mezzo”, perché è uno snodo importante, ma non si trova sul mare: è collinare ed il lavoro agricolo ha un ruolo decisivo.
Di cosa vi siete occupati come Circolo, rispetto alla prospettiva che avevate delineato?
Posso raccontare alcune delle attività prevalenti svolte dal 2015 al 2020 circa. Una delle prime attività ha riguardato un convegno di sensibilizzazione, che ha coinvolto oltre duecento persone, relativo ai contenuti del referendum costituzionale del 2016, al quale abbiamo invitato numerosi docenti ed esperti. Poi ci siamo ripromessi di organizzarne uno all’anno. Inoltre, ci siamo dedicati al tema della “digital divide”, con un incontro dedicato essenzialmente agli anziani e alle loro difficoltà in materia digitale. In seguito, con un progetto pilota del Provinciale chiamato “Anziani in circolo” abbiamo attivato dei corsi rivolti agli anziani sull’uso del computer (social, oppure posta elettronica) tenuti da noi ragazzi. Alla fine, questa iniziativa ha avuto successo al punto che l’abbiamo riproposta ogni anno, rinnovandola un poco.
Ci muoviamo in grande sinergia con le Acli provinciali e aderiamo a molte iniziative; poi ci attiviamo su interventi concreti come le raccolte alimentari con altre associazioni, con la parrocchia, ad esempio con i Lions, oppure l’Avis, ma ci ha coinvolto anche l’amministrazione comunale e le scuole. Le collette alimentari le facciamo perché, poi, sono inserite dentro la giornata nazionale, sono raccolte strutturate; mentre, in altri casi, sono le parrocchie ad indicarci il fabbisogno. Ogni anno, coordinando le raccolte sui diversi paesi, ci occupiamo della raccolta di giocattoli e quella delle uova di Pasqua, che abbiamo organizzato anche per l’ospedale in tempi di pandemia, rispettando i protocolli sanitari. Non mancano le raccolte dei libri insieme al Provinciale.
Con le scuole ci siamo impegnati sull’alfabetizzazione alimentare, organizzando delle degustazioni, in collaborazione con Acliterra, con un centinaio di ragazzi. Mentre con altre associazioni e il comune abbiamo aderito all’iniziativa “Accendiamo il Natale”, grazie alla quale abbiamo acquistato degli alberi di Natale, con il supporto anche degli sponsor, per collocarli in alcune piazze significative. In questo modo, si è cercato di coinvolgere i cittadini, stimolandone la partecipazione per gli allestimenti e le decorazioni.
Come vi siete riattivati nella fase della post-pandemia?
L’iniziativa più importante, attivata nel 2023, coincide un po' con la nostra ripresa, dopo l’esperienza buia della pandemia e riguarda un progetto che mira a far sperimentare concretamente alle ragazze e ai ragazzi l’idea di cittadinanza attiva e attivismo civico, fondamentali per la formazione completa della persona. Un avviso pubblico finanziato dalla Regione e dal Dipartimento del Servizio civile. Si tratta di “Lavori in Comune” del Circolo Acli Paternò San Francesco d’Assisi, che ha coinvolto attivamente i minori attraverso percorsi partecipati, facendo scoprire loro il significato delle parole diritto, dovere, partecipazione, protagonismo, cittadinanza attiva, bene comune, al fine di favorire la partecipazione democratica e un avvicinamento alle Istituzioni. L’iniziativa da noi proposta ha visto la creazione, all’interno di due scuole, dei Consigli comunali dei ragazzi (CCR), diventati ormai una componente importante nel panorama di iniziative che molte città e paesi italiani hanno assunto negli ultimi anni all’interno delle politiche giovanili. I destinatari del progetto sono stati gli studenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni delle scuole IPSSAT “Rocco Chinnici” di Nicolosi (alberghiero) e I.C.S. “Elio Vittorini” di San Pietro Clarenza, che hanno dato vita a Consigli comunali all’interno del Comune di Camporotondo Etneo, finalizzati a sperimentare in concreto l’attività politica. Sono state alternate lezioni pratiche a quelle teoriche, dove si impostava un seggio elettorale, si sperimentavano le funzioni dello scrutinatore o del presidente di seggio. Tanto per fare un esempio.
Questa esperienza si propone come “scuola di cittadinanza”, occasione formativa per mettere in pratica la progettazione partecipata e investire sulle competenze dei ragazzi, sulla loro capacità di progettazione e di cambiamento. CI è sembrato un modo interessante per avvicinare i giovani alle Istituzioni e sostenere la formazione civica nelle scuole. Il progetto ha coinvolto in modo significativo anche le famiglie dei ragazzi, per le quali sono stati individuati dei referenti. In tutto i beneficiari del progetto sono stati circa 215 ragazzi e il gruppo che abbiamo messo in piedi è stato piuttosto complesso. Siamo stati in grado di creare delle sinergie importanti che, forse, possono offrire prospettive di continuità. Dovremo presentare altri bandi, oppure costruire un gruppo diverso con le scuole.
Noi come Direttivo adesso siamo cinque persone: Gianluca io e altri 3; i soci sono 122.
Ti potrebbe interessare
-
CIRCOLO ACLI VALGIOIE (TORINO). UNA COMUNITA’ APERTA E INTEGRATA TRA I RESIDENTI ANZIANI DELLA STRUTTURA E IL QUARTIERE, LUOGO DI VITA INCLUSIVO CON PROGETTI E INIZIATIVE LOCALI.
-
CIRCOLO ACLI PIO XII - URBANIA (PESARO URBINO): UNA PRESENZA QUOTIDIANA FATTA DI ATTENZIONI.
-
CIRCOLO ACLI SALVATERRA (REGGIO EMILIA). IL SALVATERRA ROCK: UNIRE LE FORZE PER PROMUOVERE CON LA MUSICA I TEMI DELLA PACE E DEL LAVORO.
-
CIRCOLO ACLI CASSANA – (BORGHETTO DI VARA - LA SPEZIA). UN PROGRAMMA DI ATTIVITA’ CULTURALI PER PROMUOVERE LA CONSERVAZIONE DELLE TRADIZIONI LOCALI E LA MEMORIA DEL PAESE.
-
CIRCOLO OPERAIO ACLI COLLORO (VCO). UNA PRESENZA LUNGA UN SECOLO: CENTRO DI AGGREGAZIONE IMMERSO NELLA NATURA DEL PARCO DELLA VAL GRANDE.
