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ASSOCIAZIONE ACLI SAN PIERO A GRADO (PISA). LE ATTIVITA’ CON LA PARROCCHIA E IL GRUPPO LETTERARIO ALIMENTANO LO SPIRITO AGGREGATIVO DELLE ACLI DI SAN PIERO A GRADO

Quattro peculiarità sono rintracciabili nell'Associazione ACLI di San Piero a Grado,
fondata nel lontano 1947 negli spazi della così detta “Segheria”: la spinta ad aggregarsi per finalità comuni; l’essere seguaci e discepoli di Cristo; la dedizione nello svolgere attività manuali o intellettuali a titolo gratuito; il rappresentarsi come popolo aperto, espansivo accogliente e solare. Nel tempo alcune trasformazioni hanno interessato questa realtà sul territorio di Pisa che, ancora oggi, si adopera in sinergia con le varie esperienze territoriali vicine alla Parrocchia.

Luca Bravetti è il presidente dell’Associazione San Piero a Grado, mentre a raccontarci dell’Associazione è Monica Nannoni, facente parte del Consiglio direttivo e fautrice di una specifica iniziativa che ha visto da poco la luce.

In origine era un Circolo, luogo principale di ritrovo fra i soci, con il bar e la mescita, con anche il ristorante, gestito, fino al 2013, dalla famiglia Lelli, soci fondatori, e hanno portato avanti l’attività con la ristorazione. Dal 1955-1956, questa realtà ha proseguito la propria opera in una nuova sede, che è stata costruita dagli stessi aclisti, impegnandosi sia manualmente che economicamente, rispettando il concetto di aggregazione, di lavoro, con spirito cristiano. Poi nel 2013 la svolta: il ristorante è stato dissociato dal Circolo, parola che dalle nostre parti tradizionalmente si riferisce alla struttura con la mescita, e il nostro gruppo si è trasformato in Associazione Acli.

Operiamo all’interno del Parco parrocchiale “Don Mario Stefanini”, nei locali della parrocchia, dato in gestione a noi dell’associazione. Quindi a disposizione abbiamo un capannone e una tensostruttura che utilizziamo per l’organizzazione delle feste o degli eventi; in caso lo affittiamo anche per i compleanni, se qualcuno lo chiede, una modalità per contribuire alla vita parrocchiale e, allo stesso tempo, per avere a disposizione dei contributi da reinvestire nelle nostre attività. Naturalmente c’è una cucina e un locale adiacente, inoltre, anche quella che noi chiamiamo la “stanzina soci”, uno spazio, seppur piccolo, dedicato al ritrovo e ai nostri incontri. Il parco circostante, con annesso parco giochi per bambini, è un altro luogo a cui teniamo e che usiamo. Raggiungiamo un numero di soci superiore ai cento e collaboriamo con tutte le altre associazioni e le realtà del territorio con cui interagisce la parrocchia, disponibili a supportare qualunque genere di iniziativa. Numerose attività parrocchiali vengono realizzate in questa area territoriale, dalla festa di inizio catechismo, ai più recenti festeggiamenti per i dieci anni di sacerdozio del nostro attuale parroco, cambiato di recente. Anche la Caritas, a volte, allestisce iniziative alle quali noi prendiamo parte attraverso un supporto. Spaziamo dalle iniziative a carattere culturale a quelle ludiche e aggregative.

Per raccontare di alcune di queste attività, di recente, il 31 di ottobre, abbiamo accompagnato la realizzazione dell’iniziativa “Castagnoween”, rivolta alle famiglie, una festa che si ispira alla ricorrenza di Halloween, ma con una veste differente, associata alla castagna, nella quale abbiamo previsto anche l’animazione per bambini. L’adesione media a questa iniziativa ogni anno è di circa duecento persone e il ricavato è stato devoluto a sostegno dell’asilo parrocchiale. Oppure ci occupiamo di organizzare la biciclettata.

L’anno scorso, insieme a tutte le associazioni della parrocchia, abbiamo organizzato, la festa intitolata “Aspettando il Natale”, in concomitanza con l’apertura delle scuole, collegata anche all’asilo, che è della parrocchia, e alla scuola nei pressi dell’associazione. Si è svolta nell’arco di due giorni. Quest’anno intendiamo riproporla, aprendo con una visione di un film, tratto da un libro, in un orario tale da consentire la partecipazione dei bambini. Poi il sabato e la domenica pomeriggio, vogliamo attivare il parco, tutte le strutture parrocchiali; poi come gruppo letterario, dopo aver organizzato la presentazione del libro “Il bambino che sapeva volare” di Carla Falchetti, siamo rimasti in contatto con l’autrice e, con il suo supporto, e l’aiuto della coordinatrice della scuola, intendiamo riproporre la presentazione anche ai bambini. L’obiettivo è di entrare in contatto con le famiglie e con i loro figli.

Dietro a questo fermento c’è anche il sostegno di un nuovo parroco. Quanto incide sul coinvolgimento e le attività?

La figura del nostro Parroco è determinante in questa fase, si tratta di un trascinatore con un grande carisma, in grado di coinvolgimento tanto nelle persone anziane, quanto nei giovani. Lui è una calamita, con grande capacità di attrazione, le proposte non modificano, è la sua presenza a incidere sulla partecipazione, dai gruppi del catechismo a quelli della cresima. Grazie a lui, come parrocchia, da questa estate, è stato riattivato il campo scuola, con animatori nuovi coinvolti dal parroco. Eravamo un po' addormentati, nonostante persone attive ci fossero, ma la spinta che fornisce il parroco e la fiducia che genera non sono sostituibili. L’impronta che lui sta lasciando è tutto.

Le iniziative di sensibilizzazione e approfondimento le curiamo più in collaborazione con le Acli provinciali, molto presenti e stimolanti.

Affianco alle iniziative parrocchiali che sostenete come Associazione Acli, è recente l’avvio di un progetto a cui tu, in particolare, Monica credi molto. Di cosa si tratta?

All’ingresso del parco, da maggio, su mia iniziativa è stato dato avvio al gruppo letterario “Libri in circolo”, dislocando una “bibliocabina”, uno spazio non molto grande con la tettoia e vicino una panchina e un tavolino, il tutto destinato allo scambio permanente di libri: un vero book crossing, destinato a promuovere la lettura e a costruire attorno comunità. Prima nel 2020 nella stanza dei soci avevo io collocato uno spazio per lo scambio dei libri, poi con la pandemia si è fermato tutto.

I membri del Consiglio dell’Associazione Acli San Piero a Grado, composto da una decina di persone, si alternano nella gestione, anche per quel che riguarda le pulizie del prato e del tendone. Questo gruppetto nasce con la collaborazione di Barbara Milani, di Gabriele Burchi, Daniela Del Corso, Beatrice Iacopucci, Carla Falchetti, Arianna Bulleri. Volevamo creare uno luogo nell’associazione dedicato alla cultura e allo scambio. Lo scorso maggio abbiamo proposto “Racconta il tuo libro”, un modo per incontrarsi e scambiarsi opinioni su testi diversi da suggerire, per ampliare le conoscenze degli altri, o ancora abbiamo realizzato delle presentazioni di libri. Ci scambiamo idee, ad esempio per fare un incontro con le donne del gruppo di Barbiana. Come gruppo letterario avevamo dislocato una minicabina nel bagno d’estate, ma l’abbiamo tolta e adesso vorremmo provare a metterla in sede alle Acli e farla gestire in collaborazione con i ragazzi del servizio civile. Può essere una cosa nuova capace di creare una rete di scambio di libri anche con altri circoli.

Abbiamo aperto un canale instagram “libri in circolo Acli Pisa e Lucca” e pagina Facebook, per pubblicizzare le nostre attività, già seguite da diversi follower, soprattutto il canale Instagram.