CIRCOLO ACLI FERRIERE (CHIAVARI). NELLE AREE INTERNE SI SPERIMENTA: CON IL CIRCOLO ACLI DI LUMARZO CHE DIVENTA “COSTOLA” DEL CIRCOLO DI FERRIERE L’AGGREGAZIONE RADDOPPIA
Ferriere è una frazione del territorio sparso di Lumarzo, comune che ha individuato la sua sede proprio nella piccola frazione, tra le tante. La frazione Ferriere dista quasi ottanta km da Chiavari e altrettanti da Genova: un territorio diffuso dell’entroterra ligure, a vocazione prettamente agricola. Giovanni Alignani è il presidente del Circolo Ferriere di Chiavari, subentrato poi nel consiglio provinciale nell’arco degli anni; c’era bisogno di una mano e lui ha risposto prontamente, ma essendo un medico, non nasconde le difficoltà di un impegno coinvolgente come quello assunto nelle Acli.
“Quello che posso raccontare”, dice Giovanni, “è che il Circolo è nato nel 2001, quando il Comune si è dedicato a costruire la sua sede e ha riservato uno spazio per le Acli, insieme ad un bocciodromo all’aperto”.
Siamo in un contesto di campagna nell’entroterra ligure, in un piccolo comune. L’importanza di questo Circolo è dovuta certamente al fatto di essere l’unica realtà, di queste zone, in grado di aggregare le persone e tenerle insieme. Non può mancare la presenza di un bar e di un luogo dedicato al gioco delle carte, una sala biliardo e un bocciodromo, come si diceva, che conta quattro campi al coperto. Al piano superiore abbiamo degli spazi polifunzionali, poi la cucina e la zona adibita alla segreteria. Negli spazi polifunzionali organizziamo una scuola di ballo, insieme a qualche altra attività. Trovandoci in una zona rurale con molte frazioni, la chiesa è in una frazione separata a qualche km di distanza da noi; così abbiamo messo a disposizione uno spazio dove il prete può venire per la messa, di solito il sabato, una volta la settimana. Sembra un po' una “messa da campo”, allestiamo tutto ogni volta per le persone anziane che non hanno l’auto, oppure faticano a spostarsi. Il nostro Circolo è vicino alla strada statale.
Qualche tempo fa il Comune ci ha dato in gestione un altro Circolo Acli, che si chiama Bungalow: si trova nel paese di Lumarzo, sotto i duemila abitanti, o meglio lo stabile è a Ferriere, una cosa un po' strana in effetti, ma Lumarzo si trova altrove. Ferriere è un paese di neanche 50 abitanti, ma più centrale rispetto alle diverse frazioni del comune di Lumarzo. Quindi il “Bungalow” è una sorta di sede distaccata del nostro Circolo Acli Ferriere. Anche qui c’è un bar ed una sala, che ogni tanto viene affidata per le cerimonie su richiesta. Con questo secondo Circolo, mettiamo a disposizione gli spazi per la Proloco, la Croce verde, ed altre realtà, laddove può essere utile il nostro contributo. Tuttavia, la collaborazione con altre organizzazioni e associazioni qui non è molto semplice, il paese è chiuso e la mentalità non favorisce gli scambi.
Il Circolo Bungalow è annesso ad un parco comunale, con uno spazio aperto con giochi per bambini e si occupa di tenerlo in ordine, della sorveglianza, e altre attività di gestione. Ha poi un campo di bocce aperto, anche se viene utilizzato poco, inoltre gestisce il campetto di calcio comunale che si trova nei pressi della sede del Circolo, per conto del Comune. Dalla Riviera o da altri paesi dell’entroterra vengono da noi, ai due Circoli, uniche realtà presenti, con campi da bocce. Abbiamo una funzione essenziale di tipo aggregativo e ricreativo, considerando anche l’elevato numero di persone anziane presenti nel nostro territorio.
Quali attività avete realizzato nel tempo?
Insieme al comitato fiera Ferriere organizziamo una castagnata, con orchestra e balli, sotto il profilo del supporto alla realizzazione di questi eventi ci sono sempre volontari disposti a darci una mano. Prendersi poi un impegno più duraturo è difficile per le persone, non si cimentano. In passato abbiamo promosso un incontro organizzato dal nostro Circolo Acli Ferriere, in collaborazione con un'associazione genovese, che si occupa di salvaguardia del territorio. Questo momento si è concentrato sulla spiegazione dell'uso delle motoseghe in completa sicurezza. Questa idea nasce dalle esigenze legate alla coltivazione della terra, considerata la caratteristica rurale dei nostri luoghi. Forse si potrebbe pensare alla realizzazione di altri incontri per parlare di altri strumenti, utensili e macchinari agricoli. In passato ci siamo sperimentati anche nella creazione di spazi espositivi per i disegni dei bambini delle scuole elementari, insieme alla collaborazione di un amico pittore; non una gara, non volevamo la competizione, ma intendevamo creare un contesto per poter ammirare le opere dei bambini e dargli il giusto riconoscimento. Si riusciva, in questi casi, ad ottenere dei contributi che venivano devoluti alla scuola, per sostenere le sue attività. Per un po' di anni siamo riusciti nell’intento, in seguito, questa collaborazione con l’istituto scolastico si è interrotta. Questa è stata una breve parentesi. Poi, puntando alla popolazione che è un po' avanti con gli anni, ci siamo incamminati sull’organizzazione dei campionati nazionali di scopone scientifico e sulle gare di bocce, coinvolgendo alcune squadre locali per i tornei. Dobbiamo constatare con dispiacere che l’attività delle bocce sta perdendo terreno; quindi, dovremo fare una riflessione su come riadattare questi spazi in futuro.
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