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BERGAMO: ROBERTO CESA ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Lunedì 7 ottobre, durante la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale Roberto Cesa, referente dell’area lavoro e membro del consiglio di circolo di Dalmine, è stato eletto presidente delle ACLI Provinciali di Bergamo.

Roberto Cesa, 31 anni, è laureato in Economia presso l'Università di Tubinga e l'Università di Pavia, ha precedentemente lavorato come consulente fiscale presso PwC, dal gennaio 2020 lavora presso le ACLI di Bergamo come responsabile dell'area lavoro ed è membro del CdA di Fondazione ENAIP Lombardia.

Condivide la vita con Irene e i piccoli Noemi e Samuele.

Lo abbiamo intervistato:

Roberto, perché hai dato la disponibilità a fare il Presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

La mia disponibilità a diventare presidente delle Acli di Bergamo nasce innanzitutto da un percorso di consegna intergenerazionale che Daniele Rocchetti e la presidenza provinciale hanno avviato nel quadriennio 2020-24. Il percorso, guidato dalla formatrice Maria Grazia Magazzino voleva dare vita ad una leadership condivisa ed ecologica che favorisse sì un cambio generazionale ma soprattutto puntasse ad una responsabilità singola e collettiva. Ho iniziato a lavorare alle Acli di Bergamo nel 2020 e, sin da subito, mi sono occupato di lavoro. In particolar modo, insieme ai volontari e allo staff delle Acli, abbiamo dato vita ad una rete di sportelli lavoro, presidi territoriali che provano a introdurre soggetti ai margini del mercato del lavoro. Lo abbiamo fatto con lo strumento delle borse lavoro e negli ultimi anni gli scenari si sono ampliati. Dopo diversi ragionamenti condivisi con lo staff, la presidenza, i circoli e i dirigenti delle Acli ho dato la disponibilità a candidarmi alla presidenza delle Acli di Bergamo. 

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Bergamo?

Mi piace definire le Acli di Bergamo odierne un amalgama di competenza e generosità. Le linee di sviluppo dell'associazione credo siano due: la formazione e la promozione sociale. Nei prossimi quattro anni metterò a punto con la presidenza e il Consiglio provinciale una serie di questioni che ritengo cruciali. In primo luogo, vorrei mettere lo stile democratico al centro dei nostri processi e organi: il Consiglio provinciale che mi ha eletto deve essere uno spazio agito e vivo, meno di ratifica e più di dibattito. In secondo luogo, riconosco un’esigenza organizzativa importante; in questi ultimi anni l’associazione si è espansa molto ed è chiara l’urgenza di darsi una struttura interna più solida, soprattutto per dare la giusta riconoscibilità ai diversi volti che oggi rappresentano le ACLI a Bergamo. Guardando oltre il nostro perimetro, mi piacerebbe potenziare e avere il coraggio di rilanciare l’integrazione con gli enti di formazione, con la cooperazione sociale e con le altre realtà che afferiscono al nostro sistema.

Quale è la priorità del tuo mandato?

In cima alla lista dei bisogni sociali del nostro territorio riconosco "l’emergenza casa": cosa significa fare housing sociale oggi a Bergamo? Il territorio bergamasco vive questa emergenza, i nostri sportelli ce ne offrono testimonianza concreta quotidianamente.

Vorrei poi continuare il processo di costruzione di una nuova classe dirigente: il Congresso ha messo in luce un processo di consegna intergenerazionale che non si esaurisce oggi. È uno dei grandi meriti del mio predecessore, Daniele Rocchetti, che ci lascia anche un’altra eredità inestimabile: quel provare a "vivere da credenti nella città degli uomini" di cui lui è stato maestro. Politica e spiritualità sono due aspetti fondanti del nostro movimento; a questo proposito, daremo vita a due commissioni permanenti all’interno del Consiglio provinciale.

Da ultimo, qualche suggestione sul tema lavoro. Lavoriamo per consolidare i progetti che mirano all’occupazione femminile e per irrobustire i nostri servizi: Patronato, CAF, Sportelli Lavoro e Sportelli Sociali. Potenzieremo infine il nostro supporto alle persone immigrate. Senza paure, né barriere: sogno - facendo nostro l'insegnamento di Papa Francesco - delle "ACLI in uscita"

Il 21 ottobre  in occasione della seconda convocazione del Consiglio provinciale è stata eletta la nuova Presidenza delle Acli di Bergamo:

Dario Acquaroli con delega  all’abitare;

Bergamini Maurizio, presidente di Acli Service Bergamo e Patronato Acli;

Cucinotta Noemi con delega al lavoro;

Di Gaetano Valeria con delega alla formazione;

Gusmini Romana con delega al welfare;

Maffioletti Corrado con delega allo Sviluppo Associativo e all’animazione di comunità;

Noris Daniela con delega alla vita cristiana e alla spiritualità;

Loredana Poli con delega alla politica,

Chicco Re, assistente spirituale e membro invitato.