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MARCHE: LUIGI BIAGETTI CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

Lunedi 9 dicembre, il consiglio regionale Acli delle Marche si è riunito a Loreto, presso il circolo ACLI Francesco Baldoni, dove ha eletto presidente regionale Luigi Biagetti per il suo secondo mandato.

Luigi Biagetti, 60 anni, Loretano, ha alle spalle una lunga esperienza aclista, già presidente di circolo, presidente provinciale, vice presidente regionale e consigliere nazionale.

Lo abbiamo intervistato: 

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sicuramente dopo 4 anni si è più consapevoli del ruolo, ma anche dell'impegno e della responsabilità. Questo rende il secondo mandato più "lucido", si è coscienti delle difficoltà ma anche delle opportunità. Si conoscono meglio i propri limiti, si fà (si cerca di fare) tesoro dei propri errori, ma si è anche consapevoli del lavoro fatto e quindi non si parte da zero, si "ricomincia da tre" come diceva un famoso attore. Attività fatte e quelle ancora da fare - Problemi affrontati e quelli ancora da affrontare - Successi ottenuti e sogni nel cassetto.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Il ruolo della sede regionale, cosa deve fare o dovrebbe fare, credo sia un problema annoso interno della nostra associazione. Già nel nostro statuto non è ben definito. 

Sicuramente le regioni, con le riforme e nel tempo, hanno acquisito un ruolo importante rispetto alla politica, alle risorse, alla gestione del territorio. Questo dà alle ACLI regionali una grossa responsabilità e un grosso lavoro da fare.

Nelle Marche svolgiamo il ruolo di coordinamento e rappresentanza essendo presenti nel Forum del Terzo settore, nel CSV Marche e cercando di lavorare in rete con altre associazioni oltre ad essere presenti su vari tavoli tematici. Inoltre lavoriamo per avere voce con le istituzioni, cosa che deve essere un lavoro costante.

Il ruolo della sede regionale cresce in proporzione all'impegno di tutti per farlo. Dai circoli, alle sedi provinciali, alla sede nazionale.

Il ruolo di rappresentanza e coordinamento è quello che la sede regionale deve fare.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Ci sono alcuni temi che devono avere la priorità e sui quali vogliamo lavorare. Il lavoro ed i giovani sicuramente. Il welfare declinato in vari aspetti, dalla povertà all'invecchiamento e spopolamento. La famiglia tema trasversale che raccoglie vari aspetti.

Le ACLI delle Marche sono una realtà importante, come tesseramento e Strutture di Base, con i suoi 18000 soci e 188 circoli. Sarà importante, dichiara Biagetti, continuare ad accompagnare le Province e dare supporto ai nostri Circoli impegnati nella Riforma del Terzo Settore. Inoltre, sarà importante continuare a dialogare con le Istituzioni, con il Forum del Terzo Settore, il CSV e con tutte le altre realtà Associative e Sindacali perché abbiamo tante sfide che ci attendono.

Il contesto sociale in cui viviamo oggi, regionale, nazionale ed internazionale, ci dà delle priorità su cui impegnarci. Il lavoro, dignitoso con particolare riguardo per i giovani, l’invecchiamento della popolazione e tutti gli aspetti che riguardano la famiglia. Un filo conduttore dell'impegno sarà il tema della Pace, anche al centro del congresso da poco celebrato.

 I componenti della presidenza:

Giuseppe Diamantini, Vice Presidente;

Sergio Coletta, Amministratore;

Massimo Piergiacomi, Sviluppo associativo;

Roberta Scoppa segretaria di presidenza e Responsabile Regionale Coordinamento Donne ACLI Marche;

Stefania Battistoni, segretaria di presidenza;

Roberto Paoletti, segretario di presidenza;

Ai nominati si aggiunge, membro di diritto:

Enrico Marcolini, Segretario regionale della FAP.