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ROMA: SANTINA GIORGI ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Santina Giorgio è stata eletta presidente delle ACLI di Roma a seguito della riunione di un gremitissimo consiglio provinciale. La candidatura di Santina arriva su proposta di Lidia Borzì prima degli eletti del Congresso provinciale dello scorso ottobre  che non può essere  rieleggibile alla presidenza provinciale per il raggiungimento del numero massimo di mandati previsti dallo Statuto. Esperta di politiche sociali e terzo settore, Santina è stata funzionaria INPS e vicepresidente del comitato Pari Opportunità del Ministero del Lavoro. Alle ACLI la unisce un lungo impegno nella Fap (Federazione Anziani e Pensionati) e nelle ACLI di Roma come Responsabile delle Donne e Segretaria Provinciale di ACLI Colf.

L’abbiamo intervistata:

Santina, perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

Dal nostro Congresso provinciale è emersa in maniera molto evidente la volontà di continuare e rafforzare quanto è stato fatto nei 2 mandati precedenti da Lidia Borzi che infatti ha ottenuto un consenso totale da parte dei delegati chiamati a votare per il rinnovo delle cariche, ma non essendo rieleggibile per il limite di mandati previsto dallo Statuto ho accettato di assumere questo incarico avendola accanto per continuare a guidare i percorsi già avviati e rafforzare il ruolo importante che le Acli di Roma svolgono nella comunità. 

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Roma oggi? 

Roma è una città complessa, dalle mille sfaccettature e che richiede un approccio altrettanto variegato e sfaccettato. Abbiamo davanti a noi 4 anni che iniziano con una grande opportunità, quella del Giubileo della Speranza che farà di Roma una porta aperta al mondo. A questa chiamata dobbiamo essere pronti a rispondere mettendoci al servizio dei pellegrini e dei cittadini ponendo la nostra azione sociale nei crocevia, accompagnando la bellezza della scoperta della città, promuovendo le importanti occasioni di spiritualità, ma anche avendo cura di chi vive ai margini seguendo percorsi di speranza che possano portare luce e pace dove serve e che possano dare frutti con attività, buone pratiche e opere permanenti anche quando si spegneranno i riflettori del Giubileo.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Sempre in un’ottica di continuità le priorità saranno quelle di ampliare di più l'impegno delle Acli di Roma nel contrasto delle povertà materiali, educative, sanitarie e relazionali con particolare attenzione ai soggetti sociali più a rischio di emarginazione quindi anziani, giovani e donne.

Un’ attenzione particolare sarà rivolta alle famiglie e alla promozione della conciliazione famiglia/lavoro e all'invecchiamento attivo. Grande impegno poi, tenuto anche conto della mia esperienza professionale, sarà dedicata all'integrazione sociosanitaria e per questo lavoreremo all'apertura di sempre maggiori occasioni di collaborazione con l'Inps.

Sicuramente un posto di rilievo l'avranno l'impegno per i Circoli, veri e propri presidi sociali di prossimità e lo sviluppo dei progetti identitari della Acli di Roma sul recupero delle eccedenze alimentari, dell'orientamento al lavoro e sul contrasto del bullismo e cyber bullismo.

La composizione della Presidenza: 

Santina Giorgio, Presidente con delega alla famiglia, all’integrazione sociosanitaria e alle politiche della previdenza e del terzo settore

Lidia Borzì, Vicepresidente unica, con delega al coordinamento e l’integrazione di sistema, Istituzioni e reti, Progetti Speciali

Antonio De Francesco, delega alla vita cristiana e Presidente del Patronato ACLI Roma

Francesco Pappalardo, Responsabile dell’Amministrazione con delega alla disabilità e al lavoro

Arnaldo Di Stefano, delega alla socialità e all’aggregazione

Faida Di Santo, delega alle Pari opportunità e Sviluppo dei Nuclei

Giulia Di Gregorio, responsabile Sviluppo Associativo con delega al Welfare e all’inclusione sociale

Valerio Vasale, delega al consumerismo e alla sostenibilità

Arturo Di Rosa, Delega alle convenzioni

Fanno parte della squadra anche i seguenti consiglieri delegati:


Monia D’Ottavi, con delega alla comunicazione
Maria Sozio, con delega al Servizio Civile
Maria Grazia Fasoli, con delega agli Studi e Archivi
Paolo Mellucci, con delega alla promozione artistica e culturale

A questi si aggiungono i membri di diritto, appartenenti alle associazioni del Sistema ACLI di Roma:

Luca Serangeli, presidente US ACLI di Roma

 

 

 

CATANZARO: ALESSANDRO ASTORINO ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Il Consiglio Provinciale delle Acli di Catanzaro ha nominato un nuovo Presidente: Alessandro Astorino.

Educatore con più di 17 anni di esperienza presso il Convitto Nazionale di Catanzaro. Presidente del Circolo ACLI Città del vento dal 2016, con maturata esperienza nel settore educativo e della promozione sociale attraverso la gestione e il coordinamento di progetti regionali e comunali rivolti a giovani, donne e disoccupati e l’organizzazione di eventi di raccolta fondi occasionali per beneficenza. Esperto nell’organizzare le risorse umane, gestire eventi anche su ampia scala e ottimizzare la comunicazione esterna, con l’obiettivo di trasferire la sua esperienza nelle ACLI Provinciali di Catanzaro.

Lo abbiamo intervistato:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Da otto anni sono presidente di uno dei circoli che a detta di tutti è tra i più attivi non solo della provincia di Catanzaro ma dell'intero territorio regionale, inoltre da due anni ero diventato vice-presidente provinciale. Così è stato molto naturale per me, dopo le dimissioni dell'ex presidente, un personaggio storico delle Acli che resterà comunque nel gruppo dirigente, farmi avanti e assumere questo ruolo di estrema responsabilità. L'ho sentito come un dovere, sorretto dalla voglia di fare tutto il possibile per il bene delle Acli catanzaresi e di essere interprete, assieme a tutto il gruppo della presidenza, di un loro nuovo slancio verso il futuro.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Catanzaro, oggi?

 C'è tanto da fare! In generale nella società odierna il tessuto connettivo che la teneva unita si sta progressivamente sfilacciando, privilegiando obiettivi che hanno poco a che fare con quelli che sono i valori fondanti delle Acli: la solidarietà prima di ogni altro. E se è possibile, nel Sud c'è ancora maggiore bisogno di ricreare una presenza sociale che possa ovviare alle storture che si stanno consumando in una società malata di personalismo e materialismo sfrenato.

Qual è la priorità del tuo mandato?

Coinvolgere i giovani, educarli alla vita sociale e solidale, sarà forse la missione più difficile ma nello stesso tempo entusiasmante che si dovrà affrontare. Occorre radicare ancora di più la nostra presenza sul territorio, ricreare reti di relazioni positive con la Chiesa e le istituzioni, mettere a confronto le generazioni facendo in modo che si supportino a vicenda in processi di auto-aiuto in cui ciascuno si metta a disposizione di tutti. In effetti forse c'è più di una priorità, ma è certo che tutto questo va in un'unica direzione, verso un unico fine: quello della solidarietà e della collaborazione tra esseri umani.

Componenti della presidenza: nel ruolo di Vice c'è Giuseppino Basile e poi Costanza Russetti, Grazia Monica Marazziti, Antonello Di Cello, Antonio Rotella e Salvatore Conforto stesso, che conferma la propria presenza all’interno del gruppo dirigente delle Acli catanzaresi. Nello stesso consesso, è stata anche nominata Azzurra Conforto come responsabile del comparto Donne.

MARCHE: LUIGI BIAGETTI CONFERMATO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

Lunedi 9 dicembre, il consiglio regionale Acli delle Marche si è riunito a Loreto, presso il circolo ACLI Francesco Baldoni, dove ha eletto presidente regionale Luigi Biagetti per il suo secondo mandato.

Luigi Biagetti, 60 anni, Loretano, ha alle spalle una lunga esperienza aclista, già presidente di circolo, presidente provinciale, vice presidente regionale e consigliere nazionale.

Lo abbiamo intervistato: 

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Sicuramente dopo 4 anni si è più consapevoli del ruolo, ma anche dell'impegno e della responsabilità. Questo rende il secondo mandato più "lucido", si è coscienti delle difficoltà ma anche delle opportunità. Si conoscono meglio i propri limiti, si fà (si cerca di fare) tesoro dei propri errori, ma si è anche consapevoli del lavoro fatto e quindi non si parte da zero, si "ricomincia da tre" come diceva un famoso attore. Attività fatte e quelle ancora da fare - Problemi affrontati e quelli ancora da affrontare - Successi ottenuti e sogni nel cassetto.

Quale è il compito delle Acli nel tuo territorio in questa fase? E in futuro?

Il ruolo della sede regionale, cosa deve fare o dovrebbe fare, credo sia un problema annoso interno della nostra associazione. Già nel nostro statuto non è ben definito. 

Sicuramente le regioni, con le riforme e nel tempo, hanno acquisito un ruolo importante rispetto alla politica, alle risorse, alla gestione del territorio. Questo dà alle ACLI regionali una grossa responsabilità e un grosso lavoro da fare.

Nelle Marche svolgiamo il ruolo di coordinamento e rappresentanza essendo presenti nel Forum del Terzo settore, nel CSV Marche e cercando di lavorare in rete con altre associazioni oltre ad essere presenti su vari tavoli tematici. Inoltre lavoriamo per avere voce con le istituzioni, cosa che deve essere un lavoro costante.

Il ruolo della sede regionale cresce in proporzione all'impegno di tutti per farlo. Dai circoli, alle sedi provinciali, alla sede nazionale.

Il ruolo di rappresentanza e coordinamento è quello che la sede regionale deve fare.

Quale sarà la priorità del tuo mandato?

Ci sono alcuni temi che devono avere la priorità e sui quali vogliamo lavorare. Il lavoro ed i giovani sicuramente. Il welfare declinato in vari aspetti, dalla povertà all'invecchiamento e spopolamento. La famiglia tema trasversale che raccoglie vari aspetti.

Le ACLI delle Marche sono una realtà importante, come tesseramento e Strutture di Base, con i suoi 18000 soci e 188 circoli. Sarà importante, dichiara Biagetti, continuare ad accompagnare le Province e dare supporto ai nostri Circoli impegnati nella Riforma del Terzo Settore. Inoltre, sarà importante continuare a dialogare con le Istituzioni, con il Forum del Terzo Settore, il CSV e con tutte le altre realtà Associative e Sindacali perché abbiamo tante sfide che ci attendono.

Il contesto sociale in cui viviamo oggi, regionale, nazionale ed internazionale, ci dà delle priorità su cui impegnarci. Il lavoro, dignitoso con particolare riguardo per i giovani, l’invecchiamento della popolazione e tutti gli aspetti che riguardano la famiglia. Un filo conduttore dell'impegno sarà il tema della Pace, anche al centro del congresso da poco celebrato.

 I componenti della presidenza:

Giuseppe Diamantini, Vice Presidente;

Sergio Coletta, Amministratore;

Massimo Piergiacomi, Sviluppo associativo;

Roberta Scoppa segretaria di presidenza e Responsabile Regionale Coordinamento Donne ACLI Marche;

Stefania Battistoni, segretaria di presidenza;

Roberto Paoletti, segretario di presidenza;

Ai nominati si aggiunge, membro di diritto:

Enrico Marcolini, Segretario regionale della FAP.

FRIULI V.G. FADEL NICOLA ELETTO PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

 

Fadel ha 52 anni, sposato con un bimbo, coordinatore di formazione professionale, professionalmente cresciuto nell' EnAIP Friuli Venezia Giulia.

Nelle Acli si è occupato soprattutto delle tematiche legate al lavoro ed alla democrazia; e si è  occupato di servizi (patronato e CAF)

Lo abbiamo intervistato:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Ciò che mi anima e mi motiva nell'assunzione di questo compito e ruolo è sicuramente lo spirito di servizio nei confronti di una realtà come le ACLI, che sono ancora un punto di riferimento per molte persone; e sono soggetto sociale in grado di dare risposte concrete ai cittadini in termini di servizi e opportunità; e di animare anche una riflessione sulle questioni politiche che sono presenti nelle nostre comunità. 

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Tra le priorità individuate per il lavoro di mandato, prima di tutto c'è sicuramente lo sviluppo associativo e la crescita del tesseramento, per quanto possibile. Le possibili leve su cui agire sono principalmente lo sviluppo della progettazione sociale, a valere su vari bandi regionali e non solo; l'integrazione e la maggiore collaborazione tra le varie componenti del sistema ACLI, inclusi i servizi che ne fanno parte; ed un progetto di animazione territoriale che metta al centro i circoli come luoghi di aggregazione e dibattito.

L'ambizione è quella di riattivare le energie presenti nelle nostre comunità, sia in termini di disponibilità al volontariato che di capacità di analisi e lettura dei bisogni per trasformarli in proposta politica da rivolgere agli amministratori. 

La presidenza è composta da:

Nicola Fadel 

Valentina Benedetti, vice presidente vicario con delega di Responsabile sviluppo associativo e amministrazione 

Davide Ronca, con delega al patronato regionale

Chiara Dean 

Ilaria Norma Ligas

UMBRIA: ALESSANDRA PANTELLA ELETTA PRESIDENTE REGIONALE DELLE ACLI

Alessandra Pantella è stata eletta nuova Presidente Regionale delle ACLI Umbria nel corso della riunione del Consiglio regionale. Già Vice Presidente durante il precedente mandato, Pantella, presidente della cooperativa sociale Helios di Terni e docente di discipline letterarie, raccoglie il testimone con l’obiettivo di proseguire e rinnovare l'impegno dell’associazione sul territorio.

“Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con il desiderio di lavorare insieme alla nostra rete territoriale per promuovere i valori fondanti delle ACLI: solidarietà, inclusione sociale e sostegno alle comunità. Il fatto di essere la prima donna a guidare le ACLI Umbria rappresenta non solo un onore personale, ma anche una sfida importante per continuare a promuovere il cambiamento e l'uguaglianza nella nostra organizzazione e a valorizzare il contributo delle donne alla vita associativa”, ha dichiarato Pantella nel suo primo intervento come Presidente.

La nuova Presidente ha delineato una missione di mandato che pone al centro le persone, con particolare attenzione ai giovani e alle diverse specificità dei territori umbri. “Il nostro impegno sarà rivolto a costruire un futuro dove ogni giovane possa trovare opportunità di crescita, lavoro e realizzazione, senza sentirsi costretto a lasciare la propria regione” ha sottolineato Pantella.

Le ACLI Umbria lavoreranno per valorizzare le risorse locali, ascoltando le esigenze specifiche delle comunità e promuovendo una partecipazione condivisa. “Vogliamo essere un punto di riferimento per i territori, contribuendo alla costruzione di un nuovo piano sociale per l’Umbria, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone”, ha aggiunto.

Alessandra Pantella ha concluso sottolineando l’importanza del lavoro di squadra: “È con la partecipazione attiva di ogni socio e volontario che potremo continuare a costruire un futuro migliore per l’Umbria”.

Con questa elezione, le ACLI Umbria confermano il loro impegno per il bene comune, riaffermando il ruolo centrale dell’associazione nella vita sociale e civile della regione.

PERUGIA: BOTTA ANNINA ELETTA PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

 

Annina Botta è la nuova presidente provinciale delle Acli di Perugia.

Botta, che è presidente regionale della Fap Acli, è stata eletta nella prima riunione del consiglio provinciale convocato dopo il congresso del 20 ottobre scorso.

La nuova presidente guiderà l’associazione per il prossimo quadriennio.

L’abbiamo intervistata:

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

La mia disponibilità è stata determinata dagli anni di volontariato che mi hanno vista partecipe  delle difficoltà economiche oltre che organizzative. Considerata la provincia di Perugia piccola ma estesa territorialmente, la frequentazione dei circoli è faticosa pur essendo la stessa doverosa per la sopravvivenza sociale nelle attività di volontariato.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli nella tua provincia,  oggi?

Il mestiere di una buona gestione delle Acli a livello provinciale è quello che partendo dai bisogni nuovi (vedi il dramma del post pandemia) e dalle antiche e consolidate prassi di volontariato sociale sappia lanciare il cuore oltre l'ostacolo  accogliendo le nuove modalità di partecipazione ed i nuovi modelli di progettazione sociale.

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Creazione e consolidamento delle rete interattiva per ogni singolo circolo e di conseguenza per l'intera rete associativa.

Sei la prima donna a ricoprire questo ruolo? Senti una responsabilità maggiore?

Si, nell'avvicinamento della presidenza provinciale della provincia di Perugia. Il senso di responsabilità è quello che mi appartiene a prescindere dall'appartenenza di genere per il ruolo che ricopro e che ho ricoperto in passato.

MASSA CARRARA: FABIO NECCHI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLE ACLI

Fabio Necchi è stato confermato Presidente nel primo Consiglio eletto dopo il Congresso delle Acli di Massa Carrara.

Lo abbiamo intervistato:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Rispetto al mio primo mandato, oggi posso dire di avere acquisito una maggiore consapevolezza del ruolo e delle responsabilità che esso comporta. Se agli inizi prevalevano l’emozione e un senso di sfida, ora sento di avere una visione più chiara degli obiettivi e delle modalità per portarli avanti. Questo però non ha smorzato né la motivazione né l’entusiasmo: continuo a credere con fermezza nei valori aclisti e nella loro importanza per la comunità. Ogni giorno è un’opportunità per rinnovare l’impegno verso il bene comune, lavorando insieme a tutti voi per far crescere le ACLI e la loro missione.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Le priorità di questo mandato continuano a essere quelle di sempre: sostenere i circoli ACLI come luoghi di aggregazione e formazione, punti di riferimento per la cittadinanza attiva e promotori del bene comune. Tuttavia, oggi avverto l’urgenza di far riscoprire alla comunità un senso di appartenenza alla politica, non quella partitica, ma quella intesa come costruzione collettiva di una società migliore. Per farlo, ritengo necessario un rinnovo dei circoli, perché possano continuare a formare cittadini consapevoli e attivi, e metteremo in campo ogni mezzo a disposizione delle ACLI per sostenerli. Inoltre, è fondamentale integrare i servizi in questo percorso, creando un dialogo più stretto tra il sociale e l’impegno per la pace. La pace, infatti, non è solo un obiettivo lontano, ma una pratica quotidiana che passa attraverso il rafforzamento delle relazioni umane e della coesione comunitaria.

La composizione della presidenza:

Baldi Debora Stefania - Responsabile Sviluppo Associativo e Amministrativo

Riccardo Della Zoppa - Vicepresidente

Vettori Emilio - membro di presidenza

Tondani Simona - membro di presidenza

Stefania Pucci - Coordinamento Donne

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