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Brescia: Stefania Romano eletta Presidente provinciale Acli

Stefania Romano, 46 anni, è la prima donna alla guida dell’associazione bresciana in 80 anni di storia.

E’ stata eletta Presidente delle Acli di Brescia dal nuovo Consiglio provinciale, convocato l’8 luglio dopo il Congresso dello scorso 28-29 giugno 2024.

Stefania è stata per otto anni la vicepresidente di Pierangelo Milesi che l’ha preceduta alla guida delle Acli provinciali negli ultimi due mandati.

Intervista a Stefania:

Perchè hai dato la disponibilità a fare LA presidente?

Sono stata componente della Presidenza provinciale per 12 anni, 4 durante il mandato Rossini e 8 durante il mandato Milesi, del quale sono stata vicepresidente vicaria.  Anche grazie a questa esperienza, nei mesi scorsi, ho maturato la disponibilità a guidare le Acli bresciane per il prossimo mandato. Sono stati preziosi il confronto con tanti amici e amiche acliste, la condivisione autentica nella Presidenza e in seno al consiglio provinciale uscente e il confronto in famiglia. Questa prospettiva ha riscontrato il favore di tutti e per questa ragione confido nella speranza e nella forza politica di un cammino condiviso e partecipato al servizio dell'Associazione, a tutti i livelli.

Come sei arrivata a questo ruolo?

Ho conosciuto le Acli nei primi anni duemila, grazie ad un percorso di formazione socio-politica che coinvolgeva numerose realtà cattoliche bresciane. Le relazioni personali che si sono create hanno favorito l’ingresso nell’associazione prima come componente della redazione della rivista Battaglie sociali, poi in presidenza con delega alla comunicazione e poi alla formazione. Nell’ultimo quadriennio la mia presenza è diventata più operativa sul fronte dello sviluppo associativo e questo ha contribuito a vivere di più le Acli bresciane nella loro quotidianità complessa e nello stesso tempo stimolante.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Brescia oggi?

Le Acli a Brescia sono una realtà dalla grande credibilità, dal punto di vista sociale e politico e sul fronte dei servizi. Ne abbiamo avuto conferma anche nel Congresso appena celebrato. La nostra presenza sul territorio, attraverso i 72 circoli e gli oltre 100 recapiti di Caf e Patronato, è garanzia di attenzione ai bisogni e di competenza nelle relative risposte.

A Brescia le Acli sono quindi antenne del territorio e organizzatrici di speranza; compagne di tanti viaggi perché presenti in contesti diversi, in dialogo con soggetti altrettanto diversi; formatrici per vocazione politica; voce fuori dal coro quando è necessario riportare l’attenzione su questioni essenziali alla pratica del vero bene comune.

Quale è la priorità del tuo mandato?

Le priorità del mandato sono state chiaramente delineate dal dibattito congressuale e sintetizzate nella mozione e negli ordini del giorno approvati, un ideale decalogo all’insegna di: fraternità, pace, partecipazione, prossimità, dignità del lavoro, sostenibilità, coesione sociale, cura, reti, spiritualità quotidiana. Accanto all’implementazione di progetti esistenti, sarà necessario ideare anche nuove proposte che vadano nella direzione di rispondere sempre più e sempre meglio ai bisogni delle tante persone che fanno già parte della nostra rete e dei tanti cittadini e cittadine che si rivolgono a noi costantemente perché ci riconoscono come solido punto di riferimento. Penso a: nuovi modi “più leggeri” di fare le Acli, aggregando persone, soprattutto giovani; Sportelli lavoro più connessi con il sistema interno e con la rete di soggetti esterni coi n i quali collaboriamo; una formazione politica più strutturata.

La nuova Presidenza provinciale:

Presidente provinciale

Stefania Romano, 46 anni, responsabile di un ente di formazione.

Vicepresidente

Fabrizio Molteni, delega al Lavoro, 52 anni, funzionario presso la F.A.I (Federazione Autotrasportatori Italiani)

Esponenti del Consiglio di Presidenza

Sandra Belli (amministratrice), 51 anni, responsabile amministrativa  risorse umane per una rete di cooperative sociali di Brescia.

Valerio Corradi (delega alle disuguaglianze e coesione sociale), 45 anni, libero professionista.

Antonio Molinari (delega alla partecipazione), 35 anni,  assegnista di ricerca.

Elisabetta Muchetti (delega alla spiritualità, giovani e Responsabile del Coordinamento donne),  50 anni, insegnante di matematica.

Federica Paletti (delega al welfare), 48 anni, ricercatrice universitaria. 

Laura Pasini (delega all’innovazione sociale), 35 anni, consulente freelance nel Terzo Settore.

Sandro Pasotti (Presidente Aval, consigliere CSV e Forum del Terzo settore), 70 anni, già sindacalista dei metalmeccanici.

Giampaolo Turini (delega alla sostenibilità), 53 anni, architetto.

Emilio Loda (delega alla pace e Presidente Us Acli – Unione sportiva Acli), 62 anni, pensionato.

Stefano Dioni (Segretario FAP – Federazione Anziani e Pensionati), 66 anni, pensionato.

Della Presidenza sono parte anche Marco Menni, Segretario generale, e don Alfredo Scaratti, assistente spirituale.

Francia: Maria Chiara Prodi riconfermata Presidente delle Acli

 

Il 20 aprile u.s., al termine di una giornata di dibattiti, si è concluso il Congresso delle Acli France ed è stata rieletta la presidente Maria Chiara Prodi.

Maria Chiara è anche Vicesegretaria Generale Europa e Africa del Nord del Consiglio generale degli italiani all’estero. Lavora come Direttrice della Maison de l’Italie presso la Cité internationale universitaire de Paris.

In questo secondo mandato alla Presidenza, sono state confermate le cariche di Vice Presidente nazionale per Salvatore Tabone e di Segretario generale per Raffaele Fiore, mentre la carica di tesoriera è stata affidata a Mara Favia e Valentina Piccoli è stata indicata come consigliere della FAI.

Il Congresso è stato presieduto da Raffaele De Leo, ex Direttore del Patronato Acli Francia.

Scambiamo due chiacchiere con Maria Chiara:

1.   Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Quando sono stata eletta non potevo prevedere i tanti avvenimenti che hanno ostacolato la vita di una realtà associativa che si fonda sull’incontro e sul confronto.  Prima ancora della pandemia, in Francia, abbiamo avuto le manifestazioni dei gilets jaunes, quelle contro la riforma delle pensioni. I primi ricordi sono legati alle tante iniziative che sono state annullate e I progetti … che non si potevano progettare. Ma guardando ad allora con gli occhi di oggi, vedo anche che i progetti che volevamo già lanciare nel 2019, come « promotori sociali », nasceranno nel 2024 con una forza ancora maggiore, e che tutte le frustrazioni per il non poterci vedere, le abbiamo trasformate nella creazione del nostro portale aclifrance.fr che ci rende ancora più visibili, in realtà, in tutte quelle aree geografiche in cui non siamo ancora presenti, ma con le quali possiamo creare nuove reti proprio grazie ai mezzi informatici e organizzativi ai quali ci siamo formati in questi anni, volenti o nolenti.

Devo anche confessare che venendo dall’associazionismo puro e purissimo, comprendere e sposare la logica di sistema delle Acli non è stato facile. Oggi non solo la capisco, ma sono convinta che sia necessario fare ampi forzi per spiegare il nostro sistema e rivendicare l’osmosi tra attività diverse, alcune professionali, altre volontarie, perché adattarsi ai bisogni, rilevarli insieme, cercare soluzioni, è un’urgenza democratica primaria.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità in Francia, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

In un mondo che vuole raccontarsi solo un’emigrazione qualificata, di successo, il nostro impegno deve essere costantemente indirizzato a tessere tra pezzi diversi di comunità. Mi verrebbe da dire direttamente « tessere comunità » perché l’emigrazione contemporanea può benissimo bastare a se stessa : alla propria bolla sociodemografica, alla propria onda migratoria, alla propria generazione, al paese di residenza.

Ma quando un fenomeno continua ad avere le percentuali di crescita che ha l’emigrazione italiana, non è possibile limitarsi a registrare la situazione, fischiettando. O lasciare che si cristallizzi una retorica autoassolutoria per chi parte e per chi resta. Abbiamo il dovere di creare reti, di dare la parola (e di ascoltarla), di sforzarci per tenere insieme una comunità civile che è composta ormai da quasi il 10% di cittadini in emigrazione.

Per la Francia poi, come in tanti paesi, abbiamo una sfida geografica e generazionale. Storici presidi devono essere affiancati a nuove proposte per un’emigrazione che è molto più diffusa nell’Esagono rispetto ai primi anni dell’associazionismo.

Spero poi che avremo ancora più l’occasione di creare collegamenti con le realtà cristiane, migratorie e associative francesi, perché solo la risonanza tra comunità ed ecosistemi che perseguono gli stessi obiettivi ci permetterà di affrontare le sfide che le nostre democrazie, il nostro pianeta, hanno di fronte.

Come dico sempre, le ACLI sono un’associazione generalista, intergenerazionale e internazionale.
In questo mondo di particolarismi spetta a noi, con l’energia di una fede gioiosa e nell’esperienza di una fraternità feconda, tenere alta la fiamma della solidarietà.

Giancarlo Bolamperti nuovo Presidente provinciale delle Acli di Novara

Il Consiglio provinciale delle Acli di Novara si è riunito presso il Circolo Acli di Momo e ha eletto il nuovo Presidente Provinciale, Giancarlo Bolamperti.

Bolamperti, di Oleggio, già vicepresidente provinciale delle Acli, succede a Mara Ardizio, dimissionaria in quanto diventata presidente delle Acli del Piemonte.

 

Due parole con il Presidente ..

Perchè hai dato la disponibilità a fare il presidente?

La disponibilità a ricoprire il ruolo di Presidente Provinciale sicuramente deriva dalla consapevolezza che la Presidenza in tutti i suoi componenti è un gruppo di persone motivate e pronte ad impegnarsi per raggiungere gli obiettivi che vengono fissati. Vado a ricoprire il ruolo di Presidente in ragione della “promozione” a Presidente Regionale del Piemonte di Mara Ardizio che ricopriva questo ruolo. Come vicepresidente e spronato dai componenti della presidenza ho accettato di ricoprire la carica di Presidente proprio nell’anno congressuale dove andranno a delinearsi le nuove linee di lavoro e strategie di ACLI.

Come sei arrivato a questo ruolo?

Ho sempre lavorato per EnAIP come formatore e a seguire come responsabile di corsi e di processo. Negli ultimi 20 anni proprio attraverso l’ EnAIP ho voluto entrare nel complesso mondo ACLI accorgendomi quanto sia importante la sinergia fra le sue varie componenti e per dare, per quanto possibile, la mia disponibilità a far progredire e migliorare la presenza sul territorio delle ACLI.

Dopo essere stato membro di presidenza, negli ultimi due mandati ho ricoperto il ruolo di vicepresidente provinciale.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Novara oggi?

In questi ultimi anni diventa sempre più difficile porsi nei territori come sistema associativo in aiuto alla società ed ai singoli. L’attenzione alle strutture di base, attraverso le quali si possono “intercettare” persone che vogliono dedicare parte del loro tempo e capacità agli altri, è fondamentale. La provincia di Novara con la presenza di EnAIP con ben tre centri di formazione sia per ragazzi che per adulti può essere luogo di studio del cambiamento del territorio e della sua struttura socioeconomica. Ecco che le ACLI possono dire la loro partecipando con le istituzioni a questo continuo cambiamento fornendo idee, supporto e sviluppando strategie di intervento sia in ambito sociale che economico.

Quale è la priorità del tuo mandato?

Ovviamente il mio mandato ha vita breve perché nei prossimi mesi si andrà a Congresso, ciò non toglie che abbia sempre manifestato la mia volontà di rendere sempre più collaborative e collegate le componenti di ACLI per fare davvero “sistema”. Vorrei però dedicare attenzione al Patronato e al CAF facendo in modo che i servizi che vengono erogati siano puntuali e professionali e che portino a migliorare la FAP e riescano a incentivare la scelta del 5x1000 per le ACLI. Vorrei inoltre che fra gli obiettivi della nuova presidenza Provinciale del prossimo mandato ci sia quello di strutturare una collaborazione fra EnAIP e US ACLI in una ottica di miglioramento personale dei ragazzi e degli adulti e di accettazione della logica di squadra.

 

La nuova Presidenza provinciale di Novara

Bolamperti Gian Carlo -   Presidente Provinciale Acli Novara

Ranghino Giorgio Corrado  - Vice Presidente Vicario e Presidente ACLI Service Novara

Ardizio Mara - Presidente Patronato Acli Novara

Miglio Ilaria  -  con delega alla Comunicazione e alla Progettazione

Sponghini Fabio   -  con delega all’Amministrazione

Gallarate Elena - membro Presidenza + Presidente Provinciale US ACLI

Miglio Gabriele - membro Presidenza

Ioppa Carlo -  membro Presidenza

Membri invitati permanenti senza diritto di voto:

Lanaro Sergio  - membro Presidenza

Panigone Giorgio  - Segretario Provinciale FAP ACLI

Prevosti Riccardo - membro Presidenza

Verzotti Erica - membro Presidenza

 

 

27 marzo 24

Argentina: Luis Alberto Velo eletto Presidente nazionale delle Acli

Luis Alberto Velo, 67 anni, nato in Argentina da genitori italiani, è laureato in economia e commercio ed è un Consulente Fiscale.

È stato eletto in occasione del Congresso nazionale svolto a Buenos Aires il 2 marzo 2024.

Due parole con il Presidente …….

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Da molti anni mi dedico all’Associazionismo Italiano. Dal 1990 sono impegnato nelle Acli Argentina e, purtroppo, quando nei primi mesi della pandemia il nostro presidente Alfonso Grassi ci ha lasciato, ho dato la mia disponibilità a continuare il mandato e assumere l’incarico di rappresentare le Acli Argentina. Il mandato è stato poi riconfermato nel Congresso nazionale che si è svolto a Buenos Aires il 2 marzo u.s.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli in Argentina oggi? Quale è la priorità del tuo mandato?

L’ Argentina è una giovane nazione cristiana e come tanti noti scrittori hanno già detto: “è formata da italiani che parlano in spagnolo”. C’è quindi un tessuto sociale nel quale si può creare una rete di promotori sociali che possono capire i bisogni e allo stesso tempo diffondere i valori delle Acli: lavoro, pace, assistenza, dignità. Attraverso i nostri volontari dobbiamo inserirci socialmente in modo da riconoscere i cambiamenti della società e così anticiparci alle nuove richieste e bisogni delle persone.

La priorità di questo mandato sarà quella di recuperare il territorio e lo sviluppo associativo in modo da ricostruire la nostra presenza perché il lockdown di oltre 18 mesi durante la pandemia ha colpito molto forte la vita delle Associazioni in generale e delle Acli in particolare. Le Acli in Argentina hanno una storia di più di 60 anni, dobbiamo progettare un presente e un futuro per le nuove generazioni e farle partecipare per mantenere vivo il nostro legame e  i nostri valori.

 

Presidenza eletta

Ana Maria Claps - Vicepresidente

Nieves Arizio - Segretario

Pamela Infanti - Prosegretario

Martin Amodeo - Tesoriere

Marco Basti - Protesoriere

Luciano Embrinati – Componente

Matteo Bracciali - Componente

 

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Taranto: Fabiano Biallo eletto Presidente provinciale delle Acli

Fabiano Biallo, cinquantadue anni, tarantino, laureato in giurisprudenza, avvocato, è stato eletto all’unanimità da tutti i consiglieri del Consiglio Provinciale di Taranto in occasione della riunione tenutasi il 19.02.2024.

 

Due parole con il Presidente…..

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Opero nell'ambito delle Acli, a livello provinciale, ormai da svariati anni, avendo collaborato con  i numerosi dirigenti che si sono succeduti nel corso del tempo ed avendo ricoperto già numerose cariche all'interno della struttura associativa, a partire dall'essere Presidente del Circolo "Giuseppe Gambalonga" di Taranto, sostanzialmente il Circolo Acli più importante della provincia ionica, fino ad arrivare a ricoprire l'incarico, a seguito dell'ultimo Congresso tenutosi, di Responsabile Provinciale dello Sviluppo Associativo.

Non ho esitato a dare una mano all'Associazione, alla luce anche dell'esperienza maturata, candidandomi al ruolo di Presidente provinciale, non appena l'ex Presidente Mastrocinque mi ha manifestato la sua impossibilità a portare avanti il mandato per propri impegni di carattere professionale. Ed eccomi qui, nel ruolo che spero di poter onorare al meglio per il bene delle Acli.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Taranto oggi? 

Sostanzialmente collocarsi all'interno di un contesto e di un tessuto sociale caratterizzato da numerose difficoltà e problemi, dalla tematica ambientale (alla luce della presenza dello stabilimento siderurgico ex Ilva e di quello Eni nel nostro territorio) a quella occupazionale (il tasso di disoccupazione presente nella nostra Provincia è uno dei più alti a livello nazionale), dal rapporto con le Istituzioni ed i loro dirigenti politici alle problematiche che oggi attanagliano soprattutto le generazioni più giovani.

Ebbene, il mestiere delle Acli in questo contesto è quello di venire incontro ai bisogni delle classi e delle persone più deboli, facendosene carico delle relative esigenze e cercando di soddisfarle quanto più possibile, anche rappresentandone le istanze e manifestandone le necessità a chi, come la nostra classe politica, avrebbe la possibilità di risolverle in maniera definitiva. Per intenderci, richiamandomi ad un inciso che fu menzionato in occasione dell'ultimo Congresso provinciale tenutosi nel 2022, le Acli vanno intese come un "modello di cittadinanza attiva".

Quale è la priorità del tuo mandato?  

Considerato che è prossimo il nuovo Congresso provinciale, il mio impegno principale sarà quello di gestire l'Associazione fino a tale momento, nel segno della continuità rispetto al mio predecessore e per il bene, ovviamente, delle varie componenti associative.

In particolare non dimentico la gestione dei progetti del 5xmille 2022, da sempre fiore all'occhiello delle Acli provinciali di Taranto, oltre che la preparazione di tutta la fase pre-congressuale e del relativo Congresso che eleggerà il nuovo Presidente per il prossimo quadriennio.

 

Elezione della Presidenza

Biallo Fabiano  - Presidente;

Mastrocinque Giuseppe – Vice Presidente Vicario e responsabile sviluppo associativo;

Lomartire Cosimo Damiano – Vice presidente

Caramia Anna – Segretaria e Responsabile dell’amministrazione;

Carelli Maria – Responsabile Coordinamento Donne

Laghezza Annarita – Segretaria con delega alle politiche su famiglia, lavoro e migranti;

Giuliano Salvatore – Segretario con delega sviluppo strumento cooperativo.

Siracusa: Antonio Bianca eletto Presidente provinciale delle Acli

Nel novembre 2023 si è concluso il periodo di commissariamento con l’elezione del Presidente Antonio Bianca e della Presidenza Provinciale.

Antonio Bianca, quarant’anni, ufficiale di Navigazione e laureato in economia aziendale, attualmente impiegato nel settore dell’Oil & Gas, è stato eletto all’unanimità da tutti i delegati dei circoli Provinciali delle Acli Siracusane.

 

Due parole con il Presidente...  

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivato a questo ruolo?

Da anni sono impegnato nel sociale e nel volontariato con il circolo Acli di Cassibile, per me è stato un percorso naturale e lineare dare la mia disponibilità a impegnarmi come Presidente delle Acli Provinciali di Siracusa.

Quale pensi sia il mestiere delle Acli a Siracusa oggi?

Come Acli dobbiamo promuovere la socialità, valorizzando i talenti di ciascun volontario. 

Dobbiamo favorire la creazione di una rete di promotori sociali che siano formati e attenti ai mutamenti del nostro tessuto economico e sociale.

Dobbiamo concentrare la nostra attenzione sulla vita delle persone, per capire come essere capaci di intervenire alle richieste che ci arrivano dai cittadini.

Dobbiamo sempre porci il problema di come essere utili nella vita quotidiana.

Quale è la priorità del tuo mandato? 

La priorità sarà rappresentata dallo sviluppo della base associativa.

In quest’ottica, lavoreremo alla creazione di punti famiglia nelle periferie delle città.

I circoli avranno un ruolo centrale nell’organizzazione di eventi artistici e culturali, di iniziative di solidarietà e di riflessione per consolidare le nostre radici associative.

 

La Presidenza eletta:

 

Salvatore Spada - Vice presidente e responsabile amministrativo;

Angelo Carbone - Responsabile Funzione Sviluppo Associativo e delega alla comunicazione; 

Chiara Ficara - delega al Terzo Settore e al Coordinamento della segreteria;

Giuseppina Spagnolo -  delega alla Cultura ed al rapporto con le Diocesi; 

Antonino Butera – delega al  Lavoro e alla Progettazione;

Paolo Grande  - delega alle Attività Produttive ed al Turismo

 Giuseppina Antonuccio – delega al Welfare, Immigrazione e Politiche familiari;

Federica Andolina - Coordinamento Donne

Don Aurelio Russo è l’Accompagnatore Spirituale.

 

 

Piemonte: Mara Ardizio è la nuova Presidente regionale delle Acli

Il consiglio regionale delle Acli del Piemonte, riunito lunedì 26 febbraio al Foyer delle famiglie di Asti, ha eletto, con l’unanimità dei voti, presidente regionale Mara Ardizio. Il consiglio, presieduto dal vice presidente nazionale vicario delle Acli Stefano Tassinari, era stato convocato in seguito alle dimissioni, per motivi di salute, del presidente regionale eletto nel 2021, il cuneese Mario Tretola.

Mara Ardizio, 49 anni originaria di Bellinzago Novarese, sede di uno storico circolo, ha già alle spalle una lunga militanza aclista: consigliere nazionale dal 2008, presidente provinciale delle Acli di Novara dal 2016 e vice presidente regionale dal 2021 con delega allo sviluppo associativo.

Due parole con la Presidente……..

 

Perché hai dato la disponibilità a fare il presidente? Come sei arrivata a questo ruolo?

In data 30 gennaio 2024 il Presidente Regionale ACLI Piemonte Mario Tretola, per problemi di salute, ha dato le dimissioni e ricoprendo in questo mandato il ruolo di Vice, dopo un confronto con i dirigenti piemontesi, ho dato la mia disponibilità ad assumere la carica di Presidente Regionale che condurrà le ACLI Piemonte verso il prossimo Congresso che si terrà tra pochi mesi. Inoltre, ero comunque prossima alla scadenza del mio secondo mandato come Presidente provinciale di Novara e quindi  ho dato le dimissioni solo con qualche mese di anticipo.

Le ACLI di Novara,  che lascio e  ringrazio per avermi supportato in questa scelta, sono sane sia come struttura sia come “conti” perciò sono convinta che il nuovo Presidente e la nuova Presidenza, che saranno eletti e che dovranno condurre le ACLI al Congresso Provinciale, sapranno lavorare per il bene di tutte le ACLI di Novara.

Quale pensi sia il mestiere delle ACLI in Piemonte oggi?

Le ACLI del Piemonte sono una realtà importante, come tesseramento e Strutture di Base, siamo la seconda Regione d'Italia. Un ringraziamento a Mario Tretola per tutto il lavoro che ha svolto in questi anni di suo mandato. Ritengo che il mestiere delle ACLI in Piemonte nei prossimi mesi che ci separano dal Congresso Regionale sia quello di continuare a portare avanti alcuni temi come la Legge sul gioco d’azzardo e sulla sanità.

Sarà importante accompagnare le Province verso i loro Congressi Provinciali e dare supporto ai nostri Circoli e Associazioni Sportive impegnate nella Riforma del Terzo Settore e nella Riforma dello Sport, perché la base associativa costituita dai Soci e dai Circoli è l’essenza del fare ed essere ACLI. 

In questi mesi sarà importante inoltre continuare a dialogare sia al nostro interno come Sistema ACLI Piemonte con le nostre Associazioni Specifiche, con i nostri Servizi, sia all’esterno con le Istituzioni, con il Forum del Terzo Settore e con tutte le altre realtà Associative.

Quale è la priorità del tuo mandato?

Il mio mandato avrà due priorità: condurre le ACLI del Piemonte al Congresso Regionale e continuare ad essere un punto di riferimento e di accompagnamento per i territori; questo lo ritengo possibile attraverso il lavoro di squadra della Presidenza Regionale e soprattutto punto fondamentale sarà il dialogo e la chiarezza nei rapporti che dovranno esserci tra i dirigenti a tutti i livelli.

Ringrazio tutta la mia Presidenza Regionale e tutti i Presidenti Provinciali che in questi giorni mi hanno supportata e che sicuramente mi accompagneranno nei prossimi mesi in questo mio nuovo ruolo.

Un'altra domanda leggendo le deleghe assegnate, ci spieghi cosa ha portato a sottolineare i temi comunità e sostenibilità?

Ho mantenuto pressochè identiche tutte le assegnazioni di deleghe del precedente mandato. Ho variato solo la delega alla comunicazione, assegnandola a Luca Sogno per le riconosciute competenze sul tema. Nella Presidenza precedente era mantenuta da Mario Tretola con il supporto di Fabio Protasoni, che abbiamo ricordato anche nel Consiglio.

La declinazione della delega amministrazione,sottolineando la sostenibilità, è quindi stata una scelta di qualche anno fa che ora abbiamo voluto mantenere ed indica una sensibilità specifica che abbiamo come Regione. La sostenibilità, ambientale ma anche sociale, deve diventare sempre più un approccio che orienta  le scelte economiche quotidiane.

Anche il legare la delega progettazione ai Giovani e alla Comunità è una conferma di una scelta precedente che intende la progettazione non come qualcosa di puramente tecnico ma come uno dei modi di essere Acli e contribuire a costruire comunità con una attenzione particolare alle nuove generazioni. 

 

Subito dopo l’elezione della Presidente e su sua proposta si è passati alla formalizzazione della composizione della Presidenza che è stata sostanzialmente confermata nei suoi componenti:

Daniela Grassi alla vice presidenza con deleghe al Welfare e Immigrazione,

Elio Lingua - Politiche di sviluppo aree territoriali fragili,

Liliana Magliano - Amministrazione, Risorse ambientali e Sostenibilità,

Gianclaudio Santo - Progettazione Giovani e Comunità,

Luca Sogno - Politiche attive del lavoro e comunicazione,

Massimo Tarasco - Presidente regionale Patronato Acli,

Mario Tretola - Formazione e Vita cristiana, Pace e Stili di vita, Politiche giovanili e Servizio civile universale.

 

Ai nominati si aggiungono i membri di diritto:

Fausto Costero - Presidente regionale Us Acli,

Mauro Ferro - Presidente regionale Cta,

Rosanna Carlevaris - Segretario regionale Fap Acli,

Roberto Santoro, invitato permanente- Presidente Enaip Piemonte.

Mara Ardizio ha mantenuto per sé la delega allo sviluppo associativo di sistema.

Sicilia: Agata Aiello riconfermata Presidente regionale Acli

Agata Aiello è stata riconfermata alla guida delle Acli Sicilia in qualità di presidente regionale.

La catanese è stata eletta all’unanimità durante il Consiglio regionale, tenutosi a Caltanissetta.

 

Due chiacchiere con Agata:

Quale è lo spirito che hai ora nel rivestire questo ruolo rispetto a quando hai iniziato il primo mandato?

Conobbi  le Acli nel 2007 quando iniziai l’esperienza del Servizio Civile nella sede provinciale di Catania e dove nel 2016 diventai presidente provinciale.

Ho sempre avuto un forte senso di appartenenza e legame nei confronti dell’associazione e soprattutto nei confronti delle persone che la vivono.

Il secondo mandato come Presidente Regionale continuo a viverlo con grande senso di responsabilità ma talvolta anche con preoccupazione. Viviamo in una società complessa con problematiche sempre più crescenti e non è facile incidere sempre con la nostra presenza. Sono però convinta che proprio adesso sia necessario impegnarsi con una rinnovata volontà per dare nuovo impulso al nostro percorso associativo, tornando ad essere movimento educativo e luogo di aggregazione dove le persone possono trovare legami positivi e relazioni buone.

Quale pensi siano o continuino ad essere le priorità di questo mandato? O credi che nel tempo alcune priorità magari in Sicilia, siano diventate necessarie e alle quali bisogna porre maggiore attenzione?

Parliamo di una regione del Mezzogiorno che soffre un gap importante con il resto d’Italia su quasi tutti i temi. Dal lavoro alla salute, dalle infrastrutture allo spopolamento/invecchiamento. Su questi temi, si devono basare le priorità di questo nostro mandato. Il tema del lavoro che manca e  della precarietà che colpisce soprattutto le nuove generazioni  è un campanello di allarme che ci invita ad aggiornare il nostro modo di agire ed operare.

Assistiamo continuamente ad una fuga di giovani che decidono insieme alle famiglie di cercare migliori opportunità in altre regioni d’Italia o ancora di più all’estero.

Un’ opportunità di sviluppo per la nostra terra potrebbe essere rappresentata dal PNRR, ma con il taglio dei fondi la Sicilia perde risorse per le infrastrutture, per la rigenerazione urbana e anche per la sanità. E tutto questo va a discapito della nostra regione, allargando ancora di più la forbice delle disuguaglianze, marcando ancora di più la linea tra centro e periferie delle nostre città ed incrementando così il livello di povertà nelle famiglie.

Il nostro impegno sarà quello di far sentire la nostra voce su questi temi e lavorare insieme ad altri soggetti del Terzo Settore, con cui esiste già una seria e costante collaborazione. Ritengo che sia anche importante tornare a parlare ai giovani e con i giovani, entrando nelle scuole e fare promozione e sensibilizzazione della nostra azione sociale, provando quindi a far conoscere e far capire ai ragazzi, a partire dall’adolescenza, il significato di impegnarsi all’interno di un’associazione e il valore che questo può dare in termini di bellezza nella propria vita.

E’ così che le Acli devono proseguire, consapevoli che essere associazione impegnata nel sociale significa coltivare un’arte, l’arte della cura, a partire dai legami che avremo saputo costruire nella nostra associazione e nelle azioni che intraprendiamo per promuovere cittadinanza attiva e responsabile.

Un'ultima domanda, rispetto alle deleghe, abbiamo visto una delega all'ambiente e sostenibilità e alla azione sociale e progettazione, se vuoi spiegarci le motivazioni di queste scelte:

Abbiamo scelto di tenere assieme progettazione e azione sociale perchè sono temi su cui in questo mandato vorremmo investire più che nel mandato precedente e vorremmo farlo cercando opportunità di bandi e finanziamenti sul territorio, ma anche identificando alcune piste di lavoro su cui coinvolgerci tutti, anche i circoli. Ad esempio, in questo senso, abbiamo inizianto con alcune azioni che coinvolgono anche le scuole contro la violenza di genere con fondi 5xmille. Ma possiamo fare altro e vorremmo capire tutti assieme come farlo. 

Il tema dell'ambiente è una priorità del momento per tutti. Per la sicilia, terra che cos' tanto deve al suo patrimonio naturale, lo è forse ancora di più. 

 

Ecco le nomine della Presidenza:

Mariangela D’Agosta, vicepresidente con delega alle politiche familiari;

Santo Burgì, responsabile all’amministrazione;

Giovanna D’Antoni, delega responsabile sviluppo associativo;

Salvatore Notararigo delega al lavoro;

Antonio Bianca, delega all’azione sociale e alla progettazione;

Laura Costa, delega alla cultura e agli stili di vita;

Gaspare Carbone, delega all’ambiente e alla sostenibilità;

Loredana Maccora, delega alla legalità;

Stefano Urso, presidente Us Acli Sicilia, di diritto in presidenza, con delega all’immigrazione.

Contestualmente si è riunita la prima riunione del Coordinamento Donne Acli Sicilia che ha eletto Antonella Occhipinti come nuova responsabile regionale e il nuovo direttivo regionale.

 

Il ventisettesimo Congresso regionale delle Acli Sicilia dal titolo “Costruiamo il domani – Le Acli siciliane che vogliamo”, che si è svolto sabato 27 gennaio a Catania presso l’Hotel Parco degli Aragonesi, ha eletto il nuovo Consiglio regionale.

Questi i nomi degli eletti:

Aiello Agata

Asarisi Simona

Bianca Antonino

Calafiore Italo Roberto

Cantarella Valeria

Capitelli Provvidenza

Cavallo Rosario

Ciotta Marilena

Costa Laura

D’antoni Giovanna

D’agosta Maria Angela

De Luca Nicola

Gambina Roberto

Guzzo Nunzia Rosalia

Maccora Loredana

Parisi Stefano

Tidona Fabiola

Todaro Giuseppe

Tomaselli Antonio

Tranchina Antonino

Trigona Giuseppe