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Azione Sociale - Acli - Sabato, 16 Luglio 2022

Italiano in sartoria - Acli Venezia (VE)

Italiano in sartoria è un progetto innovativo in cui l’insegnamento dell’italiano è stato affiancato a laboratori sartoriali. Sabato 16 luglio dalle ore 9.30 presso il Chiostro dell’M9 saranno presentati i prodotti artigianali realizzati da una decina di corsiste da marzo a maggio 2022.

Obiettivo del corso è stato quello di fornire ad un gruppo di donne un corso di italiano che fosse integrato ad un percorso semiprofessionalizzante nell’ambito della sartoria: cuciturapelletteria stampa serigrafica.  ONE HOME è il nome della linea degli articoli realizzati (borse, magliette, astucci…) che verranno esposti e venduti in questa occasione.

Il progetto è stato realizzato dalle Acli Provinciali di Venezia e dall’Associazione Aeres Venezia per l’Altraeconomia, grazie al contributo del Comune di Venezia nell’ambito dei Piani Territoriali per l’Integrazione.

Il corso di italiano, condotto dalla facilitatrice linguistica Amalia Ruffolo, è stato realizzato presso i locali di Aeres in Viale Garibaldi a Mestre, luogo in cui la presenza dei macchinari e dei formatori dell’Associazione stessa ha permesso di fornire strumenti professionalizzati ad alcune donne bengalesi, marocchine, kosovare, pakistane che avevano già avuto esperienza pregressa nel campo della sartoria.

Un sentito ringraziamento va allo staff dell’Associazione Aeres che, con pazienza e dedizione, ha preso per mano le signore fornendo loro gli elementi per approcciarsi ad un mestiere che richiede l’uso di vocaboli specifici, oltre che una buona conoscenza della lingua italiana.

Alle 9.30 vi sarà una breve presentazione del progetto e dei prodotti realizzati da parte degli enti coinvolti e da parte delle donne presenti al laboratorio. Seguirà un buffet equo e solidale.

Vi aspettiamo tutti a questo appuntamento! L’ingresso è gratuito e non serve prenotazione.

Le bolle di sapone - Terzo Appuntamento dei circoli di Effetto Moltiplicatore

Siamo ad un passaggio decisivo per il bando Effetto moltiplicatore 3, che il 31 luglio prossimo si avvia alla conclusione: almeno da un punto di vista formale. Il terzo appuntamento, quello del 5 luglio, dopo la presentazione delle modalità operative del bando e l’indice di autovalutazione di Next Acli, ha richiamato i circoli Acli ad un momento di scambio e confronto sulle attività proposte.
 
Non una verifica dello stato di avanzamento progettuale. Si è ricercato, piuttosto, di ricreare lo spazio reale per un incontro, dove condividere una prima, seppur parziale, rilettura aggregata della pluralità di azioni promosse da queste realtà (sulla sostenibilità e non), individuando delle tipologie di azione. Nessun intento di ridimensionare, contenere o circoscrivere, solo delle ipotesi per guardarsi nella complessità delle esperienze che ciascun circolo vive nella quotidianità e poi provare a riconoscersi in queste tipologie, integrare, articolando il racconto di una presenza e di un fare generoso nei propri territori di riferimento.
 
Emergono alcune tipologie che, provvisoriamente, abbiamo raggruppato in "bolle di sapone colorate": 
 
- Laboratori didattici sul tema sostenibilità (nel circolo stesso, nella scuola, in corsi di formazione professionale, in centri estivi, in parrocchie, in asili…).
- Esperienze di recupero eccedenze.
- Attività con il “banco alimentare”, non raccolta ma distribuzione di beni di prima necessità a persone in stato di bisogno.
- Gruppi di acquisto solidale.
- Esperienze sulla sostenibilità attraverso attività di camminate, esplorazioni del territorio, visite, ecc.
- Esperienze che declinano la sostenibilità attraverso la dimensione culturale-artistica, organizzando eventi di musica, teatro, spettacoli (all’interno del circolo e non solo). Con attenzione particolare ai giovani.
- Esperienze di orto sociale.
 
Ed altre iniziative specifiche di sostenibilità centrate su:
- Baratto;
- predisposizione di una centralina per il controllo dell’inquinamento dell’aria;
- costituzione di una rete territoriale di Distretto Economia Solidale;
- laboratori di formazione professionale su attività artigianali con profughi ucraini;
- approfondimenti della Laudato sì, con iniziative di esplorazione e riflessione sulle Comunità energetiche;
- promozione di app e strumenti digitali, per sensibilizzare al tema della sostenibilità.
 
Da questo primo incontro è nata la consapevolezza del bisogno di scambiare, confrontarsi, collaborare per attingere ad approcci, metodi e strumenti altrui, che possono supportare l’azione di ciascuno, innescando una circolarità positiva.
 
Inoltre, diffondere la conoscenza di questi presidi di socialità è emerso come qualcosa che può contribuire a rappresentarsi, a riconoscersi in un patrimonio associativo in continua trasformazione.
 
Un passo alla volta…… si arriva più lontano. Insieme si può capire dove si vuole arrivare.