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Siamo tutti creature speciali - Acli Bologna e US Acli Bologna (BO)

Il progetto delle Acli di Bologna per bambini con doppia eccezionalità, gifted e disturbo dello spettro autistico.

Il progetto S.A.R.A. vuole spostare la luce sui ragazzi da portatori di bisogni a portatori di capacità e per una presa di consapevolezza delle proprie potenzialità espressive.

Si tratta di un’esperienza costruita nella logica e grazie alla forza di rete: con il Comune di Bologna e l’AUSL di Bologna, come Enti sostenitori e promotori, con le Associazioni aderenti all’US Acli, con gli esperti e educatori e i servizi Acli e territoriali. Una rete che, a sua volta, è in grado di tessere nuovi legami  tra i giovani e le loro famiglie, co-costruendo un percorso di crescita, sensibilizzazione e accompagnamento. 

Si parte da un principio fondamentale: la diversità non è un limite, ma può divenire una risorsa e un modo per raggiungere un obiettivo, impiegando e valorizzando gli strumenti a disposizione. Anche per questo abbiamo scelto l’utilizzo della parola inglese gift per indicare la pludotazione: perché quella diversità è un dono.

Le attività sono iniziate lo scorso febbraio, coinvolgendo i giovani in laboratori extra-scolastici, quali doposcuola e di musica, e un corso di formazione intitolato “Bambini gifted e doppia eccezionalità: riconoscerli, accoglierli, valorizzarli nella scuola e nei servizi educativi”, rivolto alle famiglie, agli insegnanti e alla comunità educante.

Ad oggi proseguono con “Siamo tutte creature speciali”, laboratorio di Pet Therapy e dove i bambini partecipano alle attività seguiti da personale esperto in IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), di cavalli con la certificazione adeguata e specifica, e con la presenza dei genitori o familiari. La scelta di questa disciplina, già sperimentata nell’ambito di altre progettualità educative e non solo, nasce dall’impatto della relazione con l’animale e la natura,  e dal valore che l’esperienza di incontro con l’altro: i  bambini e i ragazzi riescono in maniera spontanea a far emergere il proprio mondo emotivo, a riconoscerlo e ad ascoltarlo, sperimentandosi nella scoperta e nella comprensione dell’altro, e nella reciprocità delle relazioni.

Si genera uno spazio dove i partecipanti non proveranno più la sensazione di giusto o sbagliato, ma solo di essere parte di un gruppo in cui riuscirà a comprendere le emozioni di tutti. E dove tutti, nella nostra diversità, siamo ugualmente creature speciali.